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Editoriale – Sora: una settimana al voto, ci si confronti tra candidati. Giù le mani da Tg24

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Editoriale – Sora: una settimana al voto, ci si confronti tra candidati. Giù le mani da Tg24
27 Settembre
09:39 2021

 

 

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) Non si tratta di una difesa incondizionata, ma oggettiva. Perché le elezioni 2021, intese come elezioni amministrative, non possono e non devono diventare motivo di contestazione nei confronti di una testata giornalistica piuttosto che l’altra. Guarda caso però a Sora è successo a più riprese, sia sui social che in piazza, che Tg24 venga derisa, sbeffeggiata, e utilizzata come “aizza folle” contro un candidato piuttosto che un altro, magari cercando di colpire altri, ma colpendo una redazione intera. Una redazione fatta di donne e uomini. Fa piacere che così tante persone ci leggano, si confrontino su ciò che scriviamo e abbiano anche minuti da impiegare per parlare male del giornale online più letto della provincia di Frosinone (dati google alla mano negli ultimi anni è così, ndr), ma è paradossale che invece delle proposte avanzate per governare una città piena di problemi come Sora, o di confrontarsi sui cittadini sorani su ciò che si è fatto nei cinque anni di amministrazione De Donatis, si perda tempo con quello che negli anni è stato definitivo “il giornaletto di famiglia”, “il blog di proprietà”, e di sicuro anche in altri modi che al momento mi sfuggono. Il tutto mentre sul muro esterno della redazione in Vicolo Tuzi a Sora, continua a campeggiare una scritta che in due anni (era il 14 settembre 2019) nessuno ha avuto il tempo e la voglia di cancellare, ma se non altro per decoro, se non magari per rispetto, perché quello per carità è ormai un vanto di pochi.

Essere sbeffeggiati, o addirittura contestati da colleghi e altre testate giornalistiche è incredibile ma vero, ed è successo in queste settimane, senza che nessun organo preposto o meno sia intervenuto. Essere derisi da gruppi politici che negli anni hanno anche dipinto le mura cittadine con la scritta “Andrelli Servo” è inaccettabile, ma il peggio del peggio è che dopo due anni la stessa scritta sia lì, e tutti i giorni venga letta da decine e decine di cittadini, di giovani e non.
L’unica colpa vera di chi scriva è quella di avere una “linea editoriale” e averla mantenuta nei suoi cinque anni di direzione. Vi risparmio di andare su Wikipedia per saperne di più e vi riporto la definizione di linea editoriale in un giornale: “… Si intendono i parametri di lavoro cui intende uniformarsi una redazione giornalistica. La linea si attua su indicazione dell’editore, ovvero del proprietario del giornale, o di un suo rappresentante, il direttore editoriale. Essa riguarda sia la linea politica che il giornale persegue, ma anche quella economica e quella riguardante la visione della società e degli avvenimenti che ruotano attorno ad essa. Quale primo atto del suo insediamento, il direttore responsabile illustra all’assemblea dei redattori il programma politico-editoriale concordato con l’editore. Il direttore, garante della linea politica del giornale, deve coinvolgere il caporedattore ed i redattori”.
In questi 5 anni di direzione, da quando dopo le elezioni del 2016 mi fu chiesto di assumere la responsabilità di Tg24.info ho cercato di essere coerente con le indicazioni dell’Editore, ma anche di andare oltre, e poter raccontare con i miei collaboratori, la realtà di Sora, così come quella della provincia di Frosinone, cercando non solo di testimoniare episodi di cronaca ed eventi  del territorio stesso, ma soprattutto rendendoci utili per i tanti lettori, che negli anni sono aumentati fino a raggiungere i 4 milioni nel primo “Lockdown” del 2019. Devo fare un plauso a chi in questi anni ci ha dato fiducia, ci ha lasciato perseguire la strada della coerenza e ci ha permesso anche di risolvere moltissime problematiche del territorio. Non da ultimo la serietà del gruppo editoriale AG Roma Srl è stata quella di rispettare, nei compensi stabiliti i collaboratori di Tg24.info, e questo in un momento di estrema crisi del settore editoriale non va mai sottovalutato. Gli accordi presi sono stati rispettati.
L’essere derisi da un altro giornale online, che lo avrebbe scritto per conto di un candidato a sindaco di Sora che si è sentito attacco, è grottesco, perché la politica e la campagna elettorale non si fa accusando una testata giornalistica, ma magari attaccando un avversario politico o il movimento che rappresenta e lo si fa mettendoci la faccia. Non ho risposto a simili assurde nefandezze, e non lo farò mai, perché poi sono i fatti a rispondere nel tempo al principio di “deontologia professionale” che ormai aleggia nelle menti di pochi eletti.
L’essere attaccati da un esponente politico durante un comizio in piazza, alla presenza anche di un leader nazionale come Salvini, e di altri illustri personaggi del mondo politico non solo è paradossale, ma assume i connotati quasi di una minaccia quando si sentono parole come: “E meno male questa sera non si sono presentati qui!“. A casa nostra queste, sono delle minacce vere e proprie, che da un politico navigato, seppur ancora giovane. E’ giusto che sappiate tutti un’ultima cosa. Nei cinque anni di amministrazione De Donatis, a Sora, solo una volta, il consigliere Massimiliano Bruni, replicò ad un editoriale con una nota ufficiale, che puntualmente fu riportata nei tempi e nei modi stabiliti con tanto poi di replica stessa del giornale. Nessun altro membro della Giunta, ad iniziare dal sindaco stesso, per arrivare anche ai vari consigliere comunali, hanno mai inviato alla redazione una replica, una diffida, una rettifica, una denuncia. Il sindaco De Donatis, dal canto suo, ha segnalato alcuni editoriali con la mia firma all’Ordine dei Giornalisti del Lazio, che di contro ha risposto che non vi era alcun motivo per un intervento da parte loro, un ammonimento, una diffida, una radiazione o quant’altro. Insomma, io ho svolto correttamente il mio ruolo. E ci sono le prove di quanto sosteniamo, non c’è nulla di inventato. Avrebbero potuto rispondere, per le rime e nel dettaglio, alle accuse avanzate in questi 5 anni, ma nessuno o quasi lo ha mai fatto. In Consiglio Comunale, però, a Sora, moltissime volte Tg24 è stato sbeffeggiato e chiamato in causa, senza che mai la redazione o il direttore responsabile fossero contattati per un chiarimento, una smentita, ma anche per un confronto civile e democratico.
In qualità di direttore responsabile avrei potuto denunciare o querelare in più circostanze chi a mezzo stampa, social o in pubblica piazza ha menzionato con toni irriverenti una testata giornalistica che negli anni ha permesso a tanti giovani e non di ottenere regolare iscrizione all’Albo dei Giornalisti, ma non l’ho fatto.
Anche in questa campagna elettorale 2021 Tg24 ha la sua linea editoriale, e rispetta in pieno i principi della par condicio nazionale. Mi auguro facciano altrettanto anche gli altri.
Di errori, sia chiaro, ne commettiamo anche noi tanti, nessuno sta sostenendo il contrario, ma condividere un percorso politico, e farlo nei modi e nei tempi previsti per legge, è non solo deontologicamente corretto, ma è uno dei principi fondamentali di una “testata giornalistica”, che lo si creda o meno.

Buona ultima settimana di campagna elettorale, ma giù le mani da Tg24!

Alessandro Andrelli

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