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Editoriale Sora – Una città ridotta in cenere e piena di debiti per incapacità amministrativa

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Editoriale Sora – Una città ridotta in cenere e piena di debiti per incapacità amministrativa
21 Febbraio
18:35 2021

 

(di Alessandro Andrelli) La peggiore maggioranza che Sora abbia mai avuto. Questa la sintesi del governo De Donatis e dei suoi 5 anni di nulla. Una città ridotta in cenere e piena di debiti si presenta a consuntivo quale risultato scontato di approssimazione e incapacità politica di tanti e troppi personaggi “in cerca d’autore”.

L’errore dell’attuale primo cittadino, di certo non brillante per vicinanza alla gente (né ai dipendenti comunali né ai sorani) è stato quello di imbarcare sulla piattaforma civica (che di fatto si è rilevata essere meno di una scialuppa) il peggio del peggio solo per farsi chiamare sindaco a discapito di tutto e di tutti, incluso sé stesso e l’intera città. Il risultato è conseguenza dell’arrivismo e della nebbia che sempre hanno guidato questa coalizione. A tutto si è pensato e si pensa tranne che a Sora, diventata un mero insieme di orticelli e di poltrone di potere che proprio non si vogliono lasciare.
È squallore!!!
La guerra di palazzo, che ha visto tanti dipendenti perseguitati, a pochi mesi dalle elezioni, diventa battaglia corpo a corpo tra coloro che sono stati i persecutori. Ognuno sta contro l’altro armato, perché “il potere logora chi non ce l’ha” e chi ha paura di perderlo. Così gran parte della maggioranza si ricicla o si mischia con parte dell’opposizione in un’insalatona senza forma e senza sostanza fatta da tutti ingredienti riscaldati.
Da quello che si dice in giro Luca Di Stefano è pronto per incarnare il De Donatis bis ed imbarcare molti ex del suo predecessore (ma non stavano contro?). Tutti dentro in un miscuglio esplosivo per continuare a distruggere la città e raggiungere l’obiettivo di essere chiamato sindaco ad ogni costo.
Un’altra macedonia per ultimare la distruzione della città.
Di contro, Lino Caschera che, convinto e pieno di boria politica, dall’alto del suo sapere, corre da solo come sindaco per assicurare matematicamente uno/due sedie (di opposizione che poi possono trasformarsi di maggioranza) a se stesso e a qualche fedelissimo, tirando la volata a Mario Abbruzzese che, in declino da tempo ovunque, sembrerebbe voler ripartire saccheggiando nuovamente Sora per avere voce sulla scena politica, vista la bocciatura di Cassino.
Ma ai problemi della città chi ci pensa? Nessuno naturalmente! E dei sorani chi si preoccupa? Sempre nessuno naturalmente! Troppo impegnati a pensare a se stessi, in un mix esplosivo di interessi personali, non hanno alcun amore per Sora che, già spianata da De Donatis, non può permettersi di sbagliare ancora. C’è necessità di capacità, di coerenza, di integrità e di voglia di amore per la città… le chiacchiere stanno a zero (come i redditi) purtroppo.

Alessandro Andrelli

 

 

 

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