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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale Sora – Stop alla vecchia politica, la città guarda oltre!!!

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Editoriale Sora – Stop alla vecchia politica, la città guarda oltre!!!
01 Agosto
19:59 2021

 

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) L’ultimo consiglio comunale (tenutosi venerdì 30 luglio, ndr) ha impresso ufficialmente la parola “fine” sulla maggioranza De Donatis. Una scena davvero patetica (l’ennesima!!!) a rappresentare e sintetizzare tutto ciò che è stato negli ultimi 5 terribili anni.

Protagonisti dello show conclusivo sono stati Mosticone e De Gasperis che hanno abbandonato l’aula senza proferire parola né girarsi indietro. La sceneggiata è continuata con il presidente del consiglio Lecce che ha perso le staffe mentre la Paolacci è apparsa quasi orgogliosa nell’ergersi sovrana di una Sora distrutta, ridotta in polvere e macerie dal peggior governo mai visto negli ultimi 50 anni. Eppure tutti i responsabili della catastrofe e della disfatta della città, sono pronti a candidarsi di nuovo.
Mosticone, De Gasperis, Baratta e Daniele Tersigni sono schierati al fianco di Luca Di Stefano. Bruni, Caschera, Lecce, la Di Ruscio, la De Donatis e la Castagna sono allineati con Ruggeri. Coletta, Calderoni e la Paolacci restano fedeli al sindaco uscente.
Tutto visto e rivisto, in una danza patetica di ruoli che mostrano soltanto tanta aria fritta e grande incapacità politica che sa tanto di vecchio e tenta il tutto per tutto, bluffando nuovamente alla grande (come nel 2016) nel chiedere fiducia ai sorani.

Tra le domande senza risposta della gente torna la responsabilità politica del mostro di Serapide, dell’ampliamento del cimitero e della Schito Colle D’Arte che continua ad affondare. Tutti buchi neri di fine anni ‘90, lasciati in eredità a Sora dal governo Enzo Di Stefano e ancora minacce serie e senza soluzione per questa città. Allo stesso modo pesano sulla gente tutti i debiti fatti (mutui per diversi milioni di euro) per i lavori di Bruni, Caschera, De Donatis e Coletta. Mutui contratti per interventi a tutt’oggi in parte non ultimati e in parte finiti ma poco curati. Per non parlare dei finanziamenti persi e dei bandi a cui Sora non partecipa più da tempo. Sono questi solo alcuni degli esempi di una politica sbagliata che con i suoi strascichi ancora affligge la città e che la mette davvero in difficoltà. Tutto il resto sono chiacchiere atte a buttare solo fumo negli occhi e a dar vita a un nuovo show.

A qualcuno di loro importa veramente qualcosa di Sora?

O sono troppo impegnati a difendere i propri orticelli o a crearne dei nuovi, restando aggrappati alla poltrona, senza pensare minimamente alla città?

È una storia vista e rivista perché le persone sono sempre le stesse e niente di diverso potrebbero dare al territorio se non quello che hanno già dato. Sora è distrutta e mai, come dopo questi 5 anni di governo, vuole voltare pagina a tutti i costi, perché ripartire si deve altrimenti non sarà possibile più. Ora… subito… c’è bisogno di una politica nuova e diversa, fatta di competenza, conoscenza della macchina amministrativa e tanto amore per Sora e per i sorani. Il resto sarebbe solo un errore, perché è necessario davvero invertire la rotta e tornare a parlare del bene non personale, ma dell’intera città.

Alessandro Andrelli

 

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