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Editoriale – Sora, SOS… una maggioranza “a reddito zero” sta azzerando la città

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Editoriale – Sora, SOS… una maggioranza “a reddito zero” sta azzerando la città
10 Marzo
17:00 2019

 

 

 

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) “A Carnevale ogni scherzo vale!” e i rappresentanti della piattaforma di De Donatis, mascherati da amministratori, si immedesimano nella cultura popolare e rispecchiano questo famoso detto. Continuando a mantenere sulla scena la più assurda buffonata politica che Sora ricordi a memoria d’uomo, durante la settimana appena trascorsa, la maggioranza ha dato il meglio di sé.

Domenica scorsa (proprio la domenica di carnevale!) contro ogni coerenza e dignità politica, Lino Caschera presidia il seggio del PD a Isola del Liri per contare, dicono i più intimi, quanti dei “suoi” avrebbero contribuito a “fare grande” Massimiliano Quadrini agli occhi di Francesco De Angelis. Nessun impedimento ha rappresentato l’essere ufficialmente schierato con Forza Italia né il fatto di stare nella segreteria di Ciacciarelli in Regione. Questi sono solo dettagli!!!
L’accordo politico Caschera/Quadrini è chiuso da tempo (non dimentichiamo che Massimiliano Quadrini, durante le ultime comunali, fece votare Lino Caschera “dai suoi”, senza preoccuparsi che quest’ultimo politicamente fosse da sempre collocato a destra). Ingannare la gente con maschere prive di coerenza politica rappresenta oramai una routine che non tiene più conto delle ideologie ma pensa soltanto al potere. L’importante è vincere e comandare. Non c’è coerenza, così come non c’è amore per la propria terra, ma sarebbe errato pensare che Caschera sia il solo a fare queste carnevalate!
Il “gruppetto” di De Donatis e della Paolacci, entrambi schierati a sinistra, è costituito infatti da tutti esponenti di destra. Così Di Ruscio (candidata alle regionali con Forza Italia), Mosticone (ex braccio destro di Abbruzzese a Sora), Ucciero (messa in giunta da Mosticone stesso per assicurarsi la rappresentanza di partito) e per concludere Gemmiti e Baratta (abbastanza “svagati” politicamente, ma pur sempre orientati a destra), domenica avrebbero mandato gente a votare Maria Paola D’Orazio che, candidata per Zingaretti (non si può sentire!!!) nella lista di Pompeo, siede ufficialmente in consiglio tra i banchi dell’opposizione. Perché tutto questo? Perché questa sceneggiata? Perché ingannare così Sora ed i sorani?
Pompeo potrebbe rappresentare l’ultima scialuppa di salvataggio politico del sindaco che di partiti ne ha girati tanti senza mai giungere a nulla e che cerca, ora più che mai disperatamente, un carro del vincitore su cui collocarsi. Gli sforzi profusi da De Donatis e da tutti i suoi fedelissimi appaiono scarsi e il contributo politico fornito lascia molto a desiderare. Per l’ennesima volta si dimostra che gli esponenti di governo coinvolti non hanno voti e vendono aria fritta che non porta a grandi risultati.
Il quadretto di “sfascio a rialzo” si completa con la diatriba di Lecce, De Gasperis e Castagna che vogliono confluire a tutti i costi nella Lega, rinnegando Forza Italia senza battere ciglio, pur di avere un posto al sole. I vertici della Lega sanno con chi stanno avendo a che fare e chi vogliono mettere dentro al partito?
Forse sarebbe meglio riflettere!
Insomma una grande sceneggiata sul campo che si conclude martedì con la sfilata dei carri e con un palco di rappresentanza svuotato. Non c’è traccia dei volti di sempre. Che fine hanno fatto Damiani e la Giordano, considerati da tempo e da tutti le colonne portanti del Carnevale? Che fine ha fatto De Donatis? Sul palco non c’è! La scena è lasciata interamente alla Paolacci, il vero “primo cittadino” di Sora, affiancata da Gemmiti che “né conta e né accusa”, fungendo da maggiordomo politico “al servizio” di colei che tutto sa e tutto comanda. Una scena patetica che vede solo Cippitelli rappresentare degnamente la propria città ed applaudire da sindaco i carri. La settimana, però, non è ancora finita e sebbene inizi il periodo di Quaresima le sceneggiate continuano.
Giovedì si procede allo sgombero forzato del mattatoio comunale ed è spettacolo. C’è chi si improvvisa sceriffo e dà il meglio di sé in uno show che tutto mette in risalto tranne che Sora perde un altro servizio senza battere ciglio. Viene, così, fatta passare per vittoria una grande sconfitta che non solo priva la città di una realtà importante ma che manda in crisi anche un territorio intero. Si chiude il mattatoio e niente viene fatto per garantire al più presto un’altra struttura che possa garantire la macellazione. Sull’argomento tutto tace. La maggioranza non si pone neanche il problema. È l’ennesimo cadavere caduto sotto i colpi del governo De Donatis, in nome di una scuola che ad oggi, dopo quasi tre anni, ancora non c’è. La settimana si conclude in bellezza con l’arrivo dell’ambulanza in Comune.
Diverse le versioni su quanto accaduto che vede una cittadina ed una dipendente dell’ufficio tributi trasportate al pronto soccorso. Accanto alla versione di un malore casuale di entrambe, c’è chi continua a dire che c’è stata una forte discussione tra le due, in merito a tasse da pagare.
E meno male che la Paolacci, in un comunicato di risposta al consigliere di minoranza Valter Tersigni, all’inizio di febbraio, testualmente affermava “Fino ad oggi tutti i cittadini che sono venuti presso gli uffici comunali sono stati accolti con disponibilità in tutti i giorni lavorativi, ricevendo tutte le informazioni di cui avevano bisogno.” L’ennesima baggianata politica raccontata per confondere e giustificare lo sfascio generale.
Povera Sora! Davvero povera Sora… vittima di un’incapacità politica senza eguali che continua ad auto proclamarsi ed auto osannarsi per nascondere tutto ciò che non va. Così, se all’interno del Palazzo i dipendenti sono prigionieri di Alcatraz, all’esterno una maggioranza “a reddito zero” sta azzerando anche Sora ed i sorani.

Alessandro Andrelli

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