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Editoriale – Sora, “scandalo Cimitero”: De Donatis a casa dopo le scuse formali alla città

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Editoriale – Sora, “scandalo Cimitero”: De Donatis a casa dopo le scuse formali alla città
17 Febbraio
18:20 2019

 

 

 

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) L’organizzazione comunale impegna nuovamente la macchina politica e amministrativa dell’ente. Dopo quasi tre anni di governo e una prima organizzazione a dir poco catastrofica, nata da meccanismi perversi e malati, si ricomincia tutto da capo per “sfasciare” una volta di più gli uffici, Sora ed i sorani. Primo obiettivo la nuova pianta organica “su misura”, pensata e studiata a tavolino solo da coloro che tutto sanno e decidono, mentre “gli altri” (consiglieri e assessori) fanno da comparsa ed alzano la mano, senza capire il vero perché.

Nasce, quindi, “l’organizzazione 2.0”, quella che permetterebbe i concorsi di categoria D, per soddisfare i desiderata di chi insiste da anni e di chi ha voce in capitolo. Così, mentre i nomi dei “vincitori in pectore” girerebbero già da tempo in Comune e in città, (molto prima della pubblicazione del bando così come successe anche per i dirigenti ricordate?), gli LSU sarebbero stati completamente dimenticati, alla stessa stregua di Sora e dei sorani. E se dentro al Palazzo è paralisi in attesa delle novità, all’esterno è caos totale!
La gente è stanca, esausta e sfinita. Non ce la fa più (c’è un limite a tutto!!!) e, tra lo scempio di bare aperte e ammucchiate, nonché cattivo odore e sporcizia, scoppia lo “scandalo Cimitero”, documentato da fotografie che lasciano senza parole e fanno rabbrividire. Migliaia e migliaia le visualizzazioni dell’articolo di Tg24 (clicca qui) che ha denunciato per primo lo scempio, tantissime le condivisioni, durissimi i commenti e le reazioni su facebook. Davanti agli occhi di tutti si svela una situazione davvero raccapricciante, che fa scalpore. La notizia è inarrestabile e, seppur non trattata dalla carta stampata (chissà perché?!?), valica i confini provinciali. La situazione gela il sangue, perché non parliamo soltanto di rifiuti non correttamente gestiti, bensì di rifiuti speciali cimiteriali, una realtà che nessuno mai avrebbe voluto vedere, perché così dura da colpire il cuore nella sfera più intima di ognuno.
Allo scandalo presente, frutto di un’inefficienza e di una incapacità politica senza eguali, si aggiungono oggi (domenica 17 febbraio) le “patetiche” dichiarazioni del sindaco che, cadendo dalle nuvole, si mostra ignaro di tutto come sempre. Parla di inchiesta interna, di accertamenti, di messa in campo di azioni opportune contro i dipendenti, ma non dice una parola sulle proprie responsabilità, né tantomeno chiede scusa ai sorani. Un’altra sceneggiata alla De Donatis maniera, oltre ogni limite, che vede il primo cittadino pronto a puntare il dito contro tutto e tutti purché le colpe siano sempre degli altri (strano come non abbia tirato in ballo l’amministrazione Tersigni, lo fa di prassi!!!) e mai le proprie. Un classico a cui siamo abituati da quasi tre anni!!! Ciò è dovuto in primis all’incapacità. Se fosse un politico davvero di spessore, prima di condannare e minacciare i dipendenti, dovrebbe pensare che a capo di tutta la macchina comunale c’è lui che, in qualità di sindaco pro-tempore, mosso da amore incondizionato verso Sora, dovrebbe tenere sempre d’occhio la sua città, considerandone ogni bisogno ed ogni aspetto. Al suo fianco gli assessori e i consiglieri delegati, a seguire i dirigenti deputati ad agire operativamente.
Scacco matto al re, allora, alla regina e a tutti i cavalieri!
In questa circostanza il sindaco e il consigliere delegato Caschera hanno dimostrato ancora una volta che la piattaforma di governo è il più grande flop che si ricordi a memoria d’uomo, perché non dimentichiamo che i dirigenti e le figure apicali di settore ricoprono quelle posizioni per volere della politica.
Consapevole di tale realtà, la maggioranza di De Donatis abbia l’umiltà di riconoscere le proprie incapacità (politiche s’intende!!!), di chiedere scusa ai sorani e di tornare a casa, nella consapevolezza di essere stata la peggiore amministrazione che si ricordi e di essere riuscita a spianare a suolo una città intera, in meno di tre anni. Questo sarebbe vero “stile politico”, ma a Sora al momento tale spessore è un sogno.
De Donatis andrà avanti accusando a destra e a manca, tra procedimenti “di persecuzione” verso le categorie più basse e paroloni vuoti a riempimento della carta stampata… questo è il modo di operare che lo contraddistingue, queste sono le capacità!
Alessandro Andrelli

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