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Editoriale – Sora, “Resettiamo” De Donatis e la sua maggioranza

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Editoriale – Sora, “Resettiamo” De Donatis e la sua maggioranza
04 Novembre
11:00 2018

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) Colpo di scena durante l’ultimo consiglio comunale. Alessandro Mosticone inventa “Reset” ed “ufficialmente” volta le spalle a Mario Abbruzzese che, di fatto, viene “cacciato” dal comune di Sora. Un vero e proprio smacco! Un affronto senza precedenti nei confronti del “grande” politico, messo alla porta dalla sua stessa maggioranza sorana senza diritto di proferire parola. Motivo ufficiale un posto blindato in consiglio provinciale, motivi ufficiosi di tutto e di più.

Il partito di Forza Italia resta in opposizione, rappresentato soltanto da Serena Petricca che di certo persona di Abbruzzese non è! Così, il gruppo di De Donatis dimentica gli incontri, le cene ed i selfie con l’ex onorevole, cancella la candidatura della Di Ruscio al fianco di Ciacciarelli ed abbandona la “corte del re”. C’è chi dice che Abbruzzese non sia più un uomo potente e che De Donatis abbia deciso di allontanarlo per trovare posto sul carro di chi il potere, invece, ce l’ha. Nulla da meravigliarsi in merito a “uno, nessuno e centomila” Roberto sindaco di Sora che, pur di restare a galla è capace di patteggiare con chiunque, per poi ritrattare senza vergogna politica. Questo è il modo di fare, questa è l’indole del cambiamento, questa è la novità!
Tra delibere di consiglio ritirate a “go go” in ogni seduta, per testo sbagliato, allegati non corretti, emendamenti con “orrori” senza eguali (pensare che ciascuno dei dirigenti costa all’anno circa 70 mila euro ai sorani), il peggiore gruppo di governo che Sora ricordi a memoria d’uomo continua a fare sprofondare la città tra problemi senza fine.
Tra i più grandi da risolvere, la nomina del presidente dell’Ambiente Surl. Grande guerra, avvolta nelle tenebre, anche su quel fronte. Sembrerebbe che diversi siano i nomi papabili, ma che l’intesa proprio non c’è. Tanti gli interessi, infiniti i punti di vista, svariati gli obiettivi. In maggioranza si litiga ed il nome del presidente resta un tabù. Le settimane trascorrono veloci ed ognuno andrebbe in direzione diversa senza concludere niente. È buio nelle stanze del potere mentre, nel frattempo, la politica del non fare e dell’incapacità lascia Sora completamente allo sbando. Uno “spazzolone” lasciato “sine die” vicino alla porta di emergenza del comune (vedi foto), lungo il corridoio principale, dove passano tutti (politici inclusi!!!), mostra in toto la città cos’è diventata. Sora avrebbe bisogno davvero di un “Reset” per cancellare questo gruppo di governo, dimenticare quello che è stato e ricominciare finalmente a risorgere.

Alessandro Andrelli

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