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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora, Paolacci e D’Orazio… “Un grande amore e niente più!”

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Editoriale – Sora, Paolacci e D’Orazio… “Un grande amore e niente più!”
21 Luglio
17:23 2019

 

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) Chi le ha viste “piombare” in Comunità Montana ad Arce giurerebbe che sembrava di assistere dal vivo alla scena dell’arrivo di Totò e Peppino a Milano nel famoso film “Totò, Peppino e la… malafemmina”.  Chi le ha sentite parlare di “finanziamenti impossibili” le avrebbe paragonate a Benigni e Troisi impegnati a scrivere la famosa lettera al Savonarola nella scena immortale del film “Non ci resta che piangere”. Insomma la Paolacci e la D’Orazio, uniche due “first lady” del Comune di Sora, qualche giorno fa avrebbero dato vita ad un vero e proprio show che avrebbe fatto storia ad Arce. E tale performance non sarebbe di certo la prima.

L’episodio di “amorosi intenti” seguirebbe, infatti, agli interessamenti della D’Orazio per i progetti di Gemmiti da ammettere a finanziamento che sarebbero stati portati a Roma brevi manu dalla consigliera di opposizione in persona, nonché al viaggio in capitale delle due “miss” per conferire alla corte del re.
Acerrime nemiche da sempre, la Paolacci e la D’Orazio si ritrovano, tutto d’un tratto, amiche per la pelle, dimenticando improvvisamente le infinite cattiverie dette l’una dell’altra e viceversa, nonché tutti gli apprezzamenti al veleno sproloquiati ovunque.
Quali sono i motivi di tale voltafaccia e di un così grande ed improvviso amore? “Uno, nessuno e centomila”, perché ufficialmente non è dato saperlo. Sta di fatto che, mentre si parla della vendita della farmacia comunale, le ritroviamo “sotto braccio” in assoluta complicità contro qualsiasi dignità politica. Cancellata ogni coerenza per le posizioni e i ruoli ricoperti in consiglio comunale da entrambe, resettate le idee e le opinioni di anni, dimenticata ogni cosa senza pensarci su neanche un istante, improvvisamente può diventare vero tutto ed il contrario di tutto. Non c’è faccia né spessore politico, questa è la verità! Risuonano, così, nella mente dei sorani le parole pronunciate in assise dal consigliere Ernesto Tersigni che, sostituendosi all’assente consigliera D’Orazio, ha esaltato più volte, al suo posto, le doti della Paolacci (troppo brava… troppo bella… troppo intelligente…). Di fatto l’ex sindaco di Sora ha visto lungo e con intelligenza preannunciava alla cittadinanza ciò che sarebbe stato, precorrendo i tempi. Vistasi “tanata” e colpita nel vivo, si spiega benissimo anche la reazione della D’Orazio che arriva a tacciare Ernesto Tersigni di maschilismo, sessismo e cattivo gusto. Il tutto con uno spessore così basso da non meritare neanche una risposta dall’interessato, a cui ora l’evidenza dei fatti dà ogni ragione.
La Paolacci e la D’Orazio dimostrano di fatto quello che sono ed il loro volare basso, raso terra se consentite, perché più su non sarebbero capaci. Il loro andamento, però, è in linea con il governo De Donatis, il peggiore che Sora ricordi a memoria d’uomo. Almeno, visti gli eventi, la D’Orazio avesse il buon senso di passare in maggioranza e la Paolacci procedesse, di canto suo, ad accoglierla a braccia aperte, in modo da mettere fine a questa farsa che prende solo in giro l’intelligenza dei sorani. Per l’ennesima volta, ciascuno ha dimostrato quello che è, mentre la piattaforma di De Donatis appesantita di una zavorra in più va sempre più a fondo.
In tutta questa nebbia studiata a tavolino e voluta fortemente, resta chiaro l’urlo della gente… “la farmacia comunale non si tocca perché è di Sora e di Sora resterà!”
Chi ne avesse bisogno può comprarla da un’altra parte!

Alessandro Andrelli

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