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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora, maggioranza De Donatis: errori e danni senza fine… tanto paga la città!

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Editoriale – Sora, maggioranza De Donatis: errori e danni senza fine… tanto paga la città!
14 Febbraio
15:06 2021

 

(di Alessandro Andrelli) Tremano le mura di Palazzo di Corso Volsci per l’arrivo della nota della Corte dei Conti, datata 5 febbraio 2021. È la Determinazione di accertamento di inadempimento del Comune di Sora in merito all’obbligo di adottare, entro il 31/12/2019 e il 31/12/2020, le deliberazioni consiliari di revisione periodica ai fini della ricognizione ordinaria delle partecipazioni societarie detenute al 31/12/2018 e al 31/12/2019 e di comunicare il tutto alla Sezione della Corte dei Conti medesima.

È caos… è putiferio… è catastrofe!!! Oltre al danno di una città ridotta in polvere dalla peggiore maggioranza che mai abbia amministrato Sora, si aggiunge la beffa degli errori commessi ad oltranza senza vergogna politica alcuna (basta ricordare il risarcimento dovuto e pagato all’arch. Vinciguerra). A peggiorare la situazione ci si mette anche l’obbligo della pubblicazione della Determinazione sul sito della trasparenza nella sezione controlli e rilievi, area Corte dei Conti. Così l’errore diventa immediatamente pubblico e chiaro agli occhi di chi si va a leggere gli atti. Il tutto fatta salva la ricerca degli stessi, nei meandri della giungla del sito comunale. Perché, con la maggioranza De Donatis, se è facile trovare sulla pagina Istituzionale dell’Ente una pancia di donna incinta dipinta da uovo di Pasqua (figlia di un’assessore), diventa complicatissimo capire cosa succede realmente in comune. Basti pensare alle decine di atti, immediatamente esecutivi, pubblicati a quasi un anno di distanza, per non parlare di quelli mai pubblicati sebbene dovuti (i redditi ad esempio, ndr).

Ma il gruppo di De Donatis non era quello che si presentò agli elettori nel 2016 come piattaforma della trasparenza? La gente aspetta ancora di sapere da Lino Caschera che fine hanno fatto i 45mila euro di lampadine e lavori per la pubblica illuminazione, visto che le strade della città sono tutte al buio e che proprio non si capisce dove è stato messo quel materiale mai arrivato in magazzino comunale. Povera Sora!!! Davvero povera Sora!!!

A fronte della giustificazione <<l’Ente non ha “adottato la prescritta deliberazione di revisione ordinaria delle partecipazioni al 31.12.2018, a causa di un disguido in fase di passaggio di consegne tra il precedente Dirigente responsabile delle gestione amministrativa della società partecipate e la sottoscritta, a seguito della riorganizzazione degli uffici e dei servizi disposta nel 2020”; è stato, inoltre, rappresentato che “tale atto è stato predisposto e sarà sottoposto al primo Consiglio comunale utile, unitamente alla ricognizione al 31.12.2019”>>, non resta che piangere.

Basta pensare che per produrre tanti e tali danni (non dimentichiamo l’antenna a via Cellaro, ndr), i sorani pagano i due dirigenti circa 140mila euro l’anno. È questo il cambiamento tanto decantato da De Donatis? È questa l’aria nuova tanto sbandierata durante la scorsa campagna elettorale? Personaggi che hanno prodotto solo danni infiniti, che hanno spianato una città intera e che si vogliono anche ricandidare. Perché, seppur mischiandosi tra loro o con l’opposizione, sono sempre e comunque gli stessi, pronti a fare di nuovo danni, altri danni ed ancora più danni. Il tutto mentre continuano a detenere orticelli che proprio non vogliono mollare. È una vergogna, una grande vergogna ma l’obiettivo resta questo.

E così si mormora di Mosticone, Baratta, De Gasperis, Daniele Tersigni e Floriana De Donatis insieme a Di Stefano (non si sa ancora se padre o figlio all’insegna della continuità), si parla di De Donatis, Paolacci, Coletta e Di Ruscio con Lino Caschera (non si sa se come capo lista o addirittura sindaco) mentre di Lecce, Castagna e Bruni che seguono Fratelli d’Italia. Quadro triste e senza prospettiva che dipinge un futuro peggiore del presente che c’è. E mentre gli attuali amministratori sono troppo impegnati a non mollare la sedia, i sorani aspettano l’alternativa alla vecchia politica e cercano competenza, capacità, integrità e saper fare, nella consapevolezza che è l’ultimo treno per Sora e per tornare a sperare.

Alessandro Andrelli

 

 

 

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