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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora: Lino Caschera, il peggio non è finito mai!!!

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Editoriale – Sora: Lino Caschera, il peggio non è finito mai!!!
09 Giugno
14:00 2019

 

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) “Più buio della mezzanotte non si può fare” recita un famoso proverbio che di certo non immaginava l’oscurità del governo De Donatis e le tenebre ad esso correlate. L’attuale maggioranza (la peggiore che Sora ricordi) dà vita ad un buio a dir poco apocalittico che travolge non solo la realtà di palazzo, in ginocchio da tre anni, ma anche l’intera città che, soffocata dal degrado generale e dal peggiore modo di amministrare mai visto, soccombe senza possibilità. Non c’è amore per Sora, non c’è considerazione per i sorani!!!

I rappresentanti di governo sono troppo impegnati e concentrati sul proprio “orticello” per pensare ai bisogni della città e della gente. Ultimo incarico a gridare vendetta, l’affidamento all’esterno del taglio dell’erba che, pur senza determinazione pubblicata sull’albo online dell’Ente, vede già da giorni una ditta operare “senza titolo” su alcune strade della città. Quindi un altro debito fuori bilancio (sembra per 20mila euro) o una somma urgenza??? Non si intravede specifica alcuna di patti e condizioni né tanto meno alcun metodo di controllo con dipendenti individuati per tale compito. Ognuno fa quello che vuole, senza che sia chiaro come, dove e quando, tanto poi a pagare ci sono i sorani!!! Certo che la situazione creata dalla maggioranza di De Donatis è a dir poco bizzarra. Fa svolgere servizi a chi di fatto l’incarico non ce l’ha (pensiamo all’attuale taglio dell’erba ed ai servizi bibliotecari di qualche mese fa – leggi qui) mentre sembra far perdere le tracce di acquisti e lavori svolti da ditte incaricate e regolarmente liquidate (leggi qui).

È un bazar di confusione che vede il rispetto della legge un optional lontano e la città sempre più abbandonata a se stessa. In tale caos e nebbia fitta, forse voluti da più di qualcuno per “buttare tutto in caciara” e mischiare le acque, sembrerebbe che il consigliere Caschera, delegato alla manutenzione ed al decoro, non avrebbe più tempo per la città perché troppo impegnato a preparare la campagna elettorale del dopo De Donatis. Scelto come futuro candidato sindaco se stesso, c’è chi giura che stia facendo già le liste in quanto ritenutosi persona giusta per prendere tra le proprie mani le redini della città e amministrare. Certo sarebbe veramente un grande acquisto per Sora dopo quello che ha dimostrato di saper fare in questi anni con la manutenzione ed il decoro. Il tutto è visibile quotidianamente passando dalla giungla di viale XX Settembre (habitat ideale per Tarzan!!!) alla fontana della stazione (stagno malsano e puzzolente). Dalle vie del centro con erba alta un metro a quelle delle periferie totalmente abbandonate, sporche all’inverosimile e al buio da mesi. Dalle buche sparse per le strade, lasciate lì per le esercitazioni di golf, all’immondizia presente ovunque. Ed infine dalla fontana di piazza Garibaldi abbandonata a se stessa da tempo immemore alle aree a verde e parchi dimenticati senza cura. Un politico che dimostra, giorno dopo giorno, grande capacità e il proprio saper fare per la città. Ma qual è la storia di Lino Caschera? Chi la conosce o chi la ricorda? Apparso sulla scena politica al fianco di Enzo Di Stefano, lo tradisce senza pensarci su entrando in Forza Italia, per ritrovarsi candidato alle provinciali nella lista dei socialisti e poi di seguito nuovamente in Forza Italia seguendo in Regione Ciacciarelli, seppur vicinissimo al PD nelle elezioni per la segreteria e per l’elezione a sindaco di Massimiliano Quadrini. Effettivamente anche il suo curriculum, seppur ingarbugliato, è chiaro!!!  Diplomato a ben 21 anni presso l’I.T.A.S. di Sora, da maggio 2012 ad oggi risulta in aspettativa per “cariche politiche”, dopo aver ricoperto il ruolo di magazziniere e di operaio ed aver lavorato per un’assicurazione. Il tutto con un reddito annuo lordo, sicuramente in crescendo!!!, di € 240,00 dichiarato per il 2015, di € 359,82 dichiarato per il 2016 e di € 379,81 dichiarato per il 2017.
Un quadro complessivo che fa pensare che alla fine anche De Donatis potrebbe essere superato perché, stai attenta Sora!!!, il peggio non è finito mai.

Alessandro Andrelli

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