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Editoriale – Sora, le assunzioni di categoria “D”. E’ giallo!

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Editoriale – Sora, le assunzioni di categoria “D”. E’ giallo!
17 Gennaio
18:59 2021

 

(di Alessandro Andrelli) Le prossime elezioni comunali sono l’obiettivo del momento ed in giro non si parla né si pensa ad altro! Prioritaria è la lotta per l’orticello e per il nuovo scettro da sindaco, collegato a interessi e potere che fanno gola a molti. E mentre tanti ambiscono al trono, troppi vogliono qualcosa, improvvisandosi protagonisti allo sbaraglio in una sceneggiata che, spesso, per età e per incapacità dei partecipanti, assume aspetti patetici.

È un susseguirsi di riunioni “segrete” (anche se segrete lo vogliono essere solo in apparenza!!!), accordi di mediazione, liste immaginarie a sostegno di questo e contro quello, discorsi farsa immediatamente traditi dai fatti, nonché una marea di mezze verità e mezze bugie dette solo per fare “ammuina”. E mentre si pensa al potere ed agli interessi personali (camuffati da frasi di tutela ed atteggiamenti ridicoli), Sora muore ogni giorno di più, accasciandosi su se stessa. Di fatto, l’esercito dei matusalemme vecchi e nuovi (che però sanno sempre di passato e di antica politica) si erge attore principale del nulla in una città che attonita guarda l’inverosimile e non vede più via d’uscita. La politica è questa e, tra tanti non certo migliori di lui, De Donatis si distingue per strategia. Così, mentre gli altri parlano a vuoto e sommano zero a zero, il sindaco uscente opera con attenzione e ad un tassello unisce un altro tassello. Da federatore del centrodestra con cui precipita nel baratro, torna immediatamente alla piattaforma civica 2.0 per poi ritrovarsi sponsorizzato di nuovo a sinistra nel PD e a destra dal trio Caschera-Ciacciarelli ed Abbruzzese. Da parte sua, è un mago nel tenere tutti appesi con le assunzioni di fine mandato.

Nel caos più generale, tutti restano in attesa dell’ingresso in scena dei nuovi vigili urbani, anche se il vero giallo resta il concorso da “D”. Premesso che, da subito, sarebbe stato messo in chiaro dalla “stanza dei bottoni” che tutti i dipendenti del Comune di categoria C erano di fatto esclusi da questa procedura (sebbene laureati) in quanto riservata solo agli esterni, è bene ripercorrere la storia più ingarbugliata del momento per cercare di capire cosa stia accadendo. Con Deliberazione di Giunta n. 153/2020 si stabilisce, in coerenza con la pianificazione pluriennale delle spese, il fabbisogno di personale 2020-2022. A seguire con Deliberazione di Giunta n. 211 del 30/12/2020 si specifica, tra l’altro, che il procedimento di assunzione relativo a n° 3 unità Cat. D, a tempo pieno ed indeterminato sarebbe avvenuto attraverso l’istituto della mobilità. A seguire, con Determinazione n° 639 del 31/12/2020 (in extremis!!!) viene data esecuzione alle indicazioni della Giunta approvando, tra l’altro gli atti relativi alle n° 3 Categorie “D” inclusi i 3 Bandi, relativi alle categorie “D”, nei quali (guarda il caso!!!) è stata erroneamente riportata la dicitura di n. 3 posti a tempo pieno ed indeterminato di Istruttore Direttivo, cat. D, da destinare all’Area amministrativa, di n. 3 posti a tempo pieno ed indeterminato di Istruttore Direttivo, cat. D, da destinare all’Area tecnica e di n. 3 posti a tempo pieno ed indeterminato di Istruttore Direttivo, cat. D, da destinare all’Area Vigilanza. Considerato che l’errata pubblicazione avrebbe potuto generare aspettativa non veritiere, con Determina n. 6/2021 si annulla tutta la procedura e, quindi, si deve ricominciare daccapo. Peccato che in giro sia tutta una voce e sembrerebbe che l’errore sia da attribuire ad una svista “voluta”.

Da quanto si racconta per i corridoi, infatti, in prima battuta l’atto sarebbe stato redatto correttamente e solo nei passaggi successivi l’errore sarebbe stato introdotto. Il tutto di proposito perché le conseguenze di tale “provvidenziale” errore sarebbero a dir poco favorevoli a De Donatis. Di fatto, adesso, la procedura dovrebbe ripartire daccapo ma ciò sarebbe possibile solo con l’approvazione del nuovo bilancio. A fronte di un’amara bocca asciutta da parte di tanti, sarebbe decaduta l’ipotesi di sfiducia al sindaco e sembrerebbero tutti pronti ad alzare la mano. De Donatis avrebbe fatto scacco matto al suo stesso governo trovandosi così nella possibilità di concludere le due transazioni (cimitero e contratti di quartiere) che da sempre gli starebbero tanto a cuore (chissà perché?!?). Una cosa è certa, l’ultimo pensiero di tutti e per tutti è Sora ed i sorani.
Una tristezza senza eguali per una città che continua a precipitare nel nulla. Tutti troppo impegnati a curare il proprio “orticello” (“feudo” in alcuni casi!) non si curano né del futuro né del presente che, sempre più nero e nebbioso, porta Sora a precipitare più giù.

Alessandro Andrelli

 

 

 

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