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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora, la scialuppa di De Donatis affonda: si salvi chi può!

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Editoriale – Sora, la scialuppa di De Donatis affonda: si salvi chi può!
05 Maggio
12:45 2019

 

 

 

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) È show lunedì scorso (29 aprile) durante il consiglio comunale richiesto da sei rappresentanti di minoranza (Di Stefano, Farina, Petricca, Pintori, Ernesto Tersigni e Valter Tersigni) in merito al posizionamento di due nuovi tralicci in via Cellaro e via Croce Branca. Innanzitutto, da Palazzo di Corso Volsci, nessuno comunica alla cittadinanza (guarda un po’!!!) che si tratta di un consiglio “aperto”, dove popolo e associazioni possono intervenire (leggi qui).

Evviva la trasparenza e la democrazia!!!
Il governo De Donatis dimostra, per l’ennesima volta, la noncuranza nei confronti di Sora e dei sorani, mentre il tutto sembra una strana coincidenza se si considera che per entrambi i tralicci non sono stati rilasciati titoli autorizzativi, bensì è scattato il silenzio assenso dopo i 90 giorni sanciti per legge. Questo perché il dirigente tecnico (64mila euro circa di stipendio annuo, dopo essere stato scelto da De Donatis “intuitu personae” sicuramente per le spiccate capacità professionali e non perché la moglie era candidata nelle liste del sindaco durante le ultime elezioni) non avrebbe scaricato in tempo utile le pec inviate dalle società richiedenti. Così, per via Croce Branca la procedura di diniego non parte proprio, mentre per via Cellaro l’iter comincia troppo tardi (dopo circa 180 giorni) e quindi decisamente oltre scadenza.
La maggioranza si arrampica sugli specchi, dimostrando che l’assoluta incapacità politica ha dato vita ad un’organizzazione che proprio non va. Un Comune in cui non si leggono neanche più le pec che Comune è??? Di fatto si pretende che faccia chi proprio non sa fare. Questo, poi, è il risultato che si ha! La scialuppa di De Donatis, la più squassata mai vista da sempre, fa ogni giorno più acqua ed affonda verso il basso. Pensavamo che toccato il fondo degli abissi si sarebbe fermata, invece pare intenta alla ricerca del petrolio e, quindi, procede a capofitto, andando sempre più giù.
Nella più totale bagarre, i sorani osservano attoniti Gemmiti che fa ancora l’assessore, nonostante candidato (non eletto!!!) nelle liste di Vinciguerra attualmente seduto in opposizione. Il “maggiordomo di palazzo” (politicamente si intende) continua la sua recita contro ogni evidenza, aumentando inchini, disponibilità e riverenze nei confronti della Paolacci (colei che tutto può e tutto decide a Palazzo!) per restare blindato in giunta. Non dimentichiamo che l’unico reddito dichiarato da Gemmiti (poco più di 12mila euro) è quello relativo al compenso percepito come assessore, quindi non resta che giocare il tutto per tutto pur di non lasciare la poltrona. Comportamento comodo e sicuramente gradito da De Donatis e Paolacci, perché uno “yes man” fa sempre comodo e non si allontana mai. Così, mentre si consolidano le mani alzate in giunta e in consiglio, “le menti” della scialuppa giocano “a carta vinci e carta perdi” con gli LSU. Se da una parte il sindaco ricorre in cassazione alla sentenza di reintegro e pagamento dei danni vinta in appello da alcuni di loro, dall’altra dichiara che si sta lavorando per garantirne la stabilizzazione. Avvelenati e profondamente delusi, i Lavoratori Socialmente Utili restano senza parole, sentendosi beffati e presi in giro. Sbagliamo o De Donatis in campagna elettorale diceva e prometteva che avrebbe stabilizzato tutti???
Parole, parole e soltanto parole, come quelle pubblicate quotidianamente dalle penne amiche che tutto rappresentano tranne la realtà. Questa è Sora oggi, la scialuppa affonda…si salvi chi può!!!

Alessandro Andrelli

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