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Editoriale – Sora, la maggioranza De Donatis gioca a “carta vince e carta perde”

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Editoriale – Sora, la maggioranza De Donatis gioca a “carta vince e carta perde”
07 Marzo
17:25 2021

 

(di Alessandro Andrelli) Oltre ad essere ricordata come la peggiore maggioranza che Sora abbia avuto negli ultimi 50 anni, il gruppo di De Donatis resterà alla storia per il gioco di carta vince e carta perde. Durante questo governo, la carta che è rimasta in mano ai sorani è sempre stata quella che perde.

E se è vero che, a tal proposito, De Donatis ha insegnato tanto, si deve ammettere che gli allievi hanno oramai superato il maestro. Così, mentre il comandante della piattaforma più fallimentare della storia sorana viene trattato dai suoi stessi marinai come “appestato” ed é travolto dal fuggi fuggi generale dalla “scialuppa” oramai affondata da mesi, la città guarda la corsa disperata di tutta la maggioranza verso un carro diverso identificato come quello del probabile vincitore (non fu De Donatis a dire pubblicamente che la sua squadra era rimasta compatta fino alla fine?). Ciascuno, di fatto, è mosso dalla speranza di sopravvivere e di non mollare né la poltrona né il potere.
La mancanza del numero legale durante l’ultimo consiglio comunale è prova di una maggioranza che non esiste più. Ognuno pensa solo a se stesso ed al proprio orticello. Così, se da una parte Mosticone fa mancare il numero legale, dall’altra la cosa viene evidenziata subito da Luca Di Stefano. Da tempo, oramai, sebbene seduti su fronti diversi in consiglio (a dimostrazione di una grande coerenza politica… povera Sora!) fanno parte della stessa squadra e si preparano alle future elezioni proponendo per nuovo ciò che di più vecchio non c’è. È noto a tutti che: Mosticone, Baratta, De Gasperis e la De Donatis sono scattati sull’attenti alla chiamata dell’ex sindaco Enzo Di Stefano che sta costruendo una squadra (non si capisce bene se alla fine a sindaco si candiderà lui o il figlio Luca). Quindi, di certo, in consiglio Mosticone non può più fare il gioco di Caschera, di Roberto De Donatis e di Bruni. Ognuno corre per sé! E mentre la città, annientata da 5 anni di nulla, continua ad essere abbandonata a se stessa ed a precipitare nel baratro più buio che c’è, si continua a non pensare né a Sora e né ai sorani. Ridicole le dichiarazioni del sindaco <<Questo comportamento è scandaloso, è meschino. Sono giochetti da prima Repubblica.>>
Dopo il comportamento sempre tenuto nei 5 anni trascorsi, che lo decreta (per acclamazione!!!) vero maestro dei “giochetti più impensati” in consiglio e a palazzo.
Peggiori, di certo, e prive di ogni logica le affermazioni di Lino Caschera <<Non trovo il termine adatto per definire questi nostri colleghi. Hanno fatto la richiesta di verifica del numero legale e poi hanno abbandonato. In un momento storico particolare come quello che stiamo attraversando, la città deve conoscere i giochetti beceri e infantili dei nostri colleghi che hanno abbandonato>>. Il delegato alle manutenzioni, in corsa spasmodica per una irraggiungibile poltrona da sindaco e per una ben più certa poltrona in consiglio, gioca astutamente su tavoli diversi, abituato a mantenere cento facce politiche. Ricordiamo che uomo di Enzo Di Stefano, passò con Ernesto Tersigni, per poi sedersi in opposizione contro quest’ultimo, riciclandosi successivamente con De Donatis per poi abbandonarlo (da poco!) e correre da solo mentre bleffa con pali, strisce e asfalto dell’ultima ora (tanti altri debiti!!!) a chi sì ed a chi no. Di fatto il suo è stato un mandato di tenebre (stiamo ancora aspettando che spieghi che fine hanno fatto i 45mila euro circa di lampadine e lavori sulla pubblica illuminazione, per poi passare all’affidamento della pulizia del fiume, ai lavori fatti al cimitero ed a tutto il resto…), di incapacità politica nel fare e di non interesse per la città, ad eccezione dei “pochi” amici sempre tutelati. Non ci si poteva aspettare di più da chi era prima di Forza Italia, poi si è ritrovato socialista, di seguito è passato a tesserare la gente per il PD, successivamente ha aderito a “Cambiamo” per un posto nella segreteria regionale di Ciacciarelli ed alla fine ha aderito alla Lega.
Non ci sono parole per descriverlo, la storia parla da sé.
La situazione complessiva è, poi, completata dalle dichiarazioni di Bruni che attaccano chiaramente Mosticone (<<Il senso di responsabilità in Consiglio dovrebbe averlo in primis soprattutto chi oggi riveste il ruolo di maggioranza. Posso capire l’opposizione che svolge il proprio ruolo…>>) e, chiudendo il cerchio, mostrano chiaramente che la città è in ginocchio, vittima di incompetenza, di arrivismo e di sete di potere. Una cosa è certa… nessuno dei tanti protagonisti attualmente presenti in scena, sta pensando a Sora ed ai sorani. Troppo impegnati a mantenere tutto quello che hanno a reddito zero, si aggrappano alle poltrone e non guardano minimamente al futuro. Non si guarda al bene del territorio, ma soltanto a quello personale. È per questo che la città è arrivata a stare così. Sora è stanca ed i sorani lo sono di più. C’è necessità di nuovo, di onesto, di competente e diverso.
Solo così si potrà sperare di ripartire, solo così si potrà guardare oltre iniziando ad invertire una tendenza che fino ad oggi ha portato solo catastrofe.
Forza allora e tanto coraggio… c’è bisogno di persone piene di amore per la città!!!

Alessandro Andrelli

 

 

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