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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora, il “segreto Mosticone-Vinciguerra” e lo strike di Bruni. Non ci resta che piangere!

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Editoriale – Sora, il “segreto Mosticone-Vinciguerra” e lo strike di Bruni. Non ci resta che piangere!
17 Marzo
12:31 2019

 

 

 

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) La maggioranza di De Donatis ancora una volta fa strike e spiana Sora e i sorani. I “grandi scienziati” di palazzo perdono quasi 700mila euro di cui più di 560mila di finanziamento (e non di mutuo che sembra essere l’unico strumento economico che conoscano!!!) e 139mila a carico del Comune. Politicamente patetiche le dichiarazioni del consigliere delegato ai Lavori Pubblici Massimiliano Bruni, di fronte alle quali non ci resta che piangere!!!

Dopo la “cafonata politica” della conferenza stampa tenutasi in sala consiliare con una sfilza di faldoni in bella vista (molto probabilmente vuoti a questo punto!) (leggi quivedi foto a lato), è inqualificabile scrollarsi di dosso le responsabilità, dando tutte le colpe ai dipendenti. E non è la prima volta (ecco perché “ad Alcatratz” sarebbe stata istituita la stanza dell’inquisizione)!
Da questo punto di vista la maggioranza di De Donatis è maestra. I meriti dell’ “inesistente” sono sempre i loro e vengono sbandierati ai quattro venti con autoproclami ridicoli, puntualmente pubblicati dalle penne amiche, mentre le colpe della situazione reale, che spiana ogni giorno di più Sora ed i sorani, sono sempre di qualcun altro! Amministrazione Tersigni e dipendenti comunali si contendono lo scettro della crocifissione perché mai e poi mai gli “scienziati di palazzo” ammetteranno pubblicamente di aver sbagliato qualcosa.
Quasi tre anni di incapacità politica generale e assoluta che non solo porta a perdere finanziamenti importanti, ma vede tutti i “redditi zero” essere protagonisti indiscussi della città. Nelle loro mani c’è il bilancio (Paolacci), i lavori pubblici e l’ambiente (Bruni), le manutenzioni ed il decoro (Caschera), i Prusst e lo sport (Mosticone), la cultura (Gemmiti), il commercio (Ucciero) e l’edilizia residenziale pubblica (Castagna).
Povera Sora! Davvero povera Sora! Come una città così bella è arrivata ad un punto degli abissi tanto basso? Chi è l’artefice di tutto ciò? Voci sempre più insistenti affermerebbero che lo sfascio degli ultimi tre anni sia da imputare esclusivamente a De Donatis che, per essere chiamato sindaco a tutti i costi si sarebbe inventato la favola della piattaforma civica e si sarebbe circondato volontariamente solo di burattini e “yes men” per esserne l’indiscusso burattinaio. Ipnotizzato soltanto da G124 (il gruppo scientifico di progettazione di Renzo Piano) in cui vorrebbe entrare ad ogni costo, De Donatis non sarebbe interessato né a Sora, né tantomeno ai sorani. Da socialista e uomo di Schietroma, svende subito Sora a Cassino facendo un patto con Abbruzzese e con vittima sacrificale la Di Ruscio (che poverina non lo ha neanche capito). Passa poi a far finta di appoggiare Cippitelli alle regionali ed alla fine appare con Mosticone nella nuova corrente di Pompeo.
Con numerosi articoli e proclami comunica ai sorani che Mosticone è proprio l’uomo giusto per rappresentare la città a Frosinone per le provinciali e fa capire che su di lui convergerà tutta la maggioranza. Nel frattempo il “reddito zero”, prescelto per questa nuova impresa, “studia” la Tirreno Adriatica solo per farsi fotografare ed apparire sui giornali. Un attore politicamente ridicolo che interpreta una scena patetica, fatta grande soltanto dalla risonanza dettata dagli articoli di carta stampata. Solo fumo, perché di fatto dal curriculum del consigliere “di grido” non appare assolutamente niente di rilevante mentre dai redditi dichiarati si evince da anni uno “zero spaccato” costante. La preparazione per leggere criticamente un progetto, migliorarlo e renderlo realizzabile con tutti gli annessi e i connessi proprio non sembra esserci da nessuna parte. Politicamente invece è tutto fatto. Mosticone con “Reset” cancella definitivamente Abbruzzese e diventa “il prescelto” della sinistra. Va agli incontri di Pompeo e gioca a fare quello che ha “stoffa” e “potere”. Si è ribaltato il mondo!!! I giochi sembrano fatti, ma, a poche ore dalla scadenza della presentazione delle liste, tutto si sconvolge e si ricomincia da zero. Colpo di scena!!! Voci ben informate darebbero per certo che De Donatis avrebbe voltato le spalle a Mosticone ed avrebbe iniziato ad appoggiare Augusto Vinciguerra (candidato nella lista di Vacana), facendo telefonate ai pochi sindaci amici per recuperare voti a favore della “nuova persona giusta”. Mosticone, vista l’aria, si sarebbe immediatamente riciclato e grazie a Cippitelli (non è uomo di Zingaretti???) e Benedetti sarebbe candidato in Lega come espressione di Ottaviani che, vedendolo uomo suo, avrebbe promesso di girargli i voti di Frosinone. Se tutto ciò fosse vero sarebbe davvero la più patetica sceneggiata di ogni tempo in cui il potere viene prima di tutto. Gli elettori non contano più e si riducono a mere pedine da portare a votare senza nulla capire. Così, il sangue si gela e torna in mente un episodio. Tempo fa, poco dopo la nomina “intuitu personae” di Porretta come dirigente dell’ufficio condono, ci fu chi disse… “Ma Roberto avrà chiesto a Nicola chi è quello che si sta prendendo?”. Ora la stessa domanda vogliamo farla noi pubblicamente ed invertita… “Ma Nicola avrà chiesto a Roberto chi è quello (Mosticone) che si sta prendendo?” Se non lo avesse fatto farebbe meglio a farlo prima che sia troppo tardi.
Questa la sceneggiata. Questa la bramosia di potere.
Solo alla fine la triste verità!!! Tra le trame politiche di palazzo e gli obiettivi personali da raggiungere, nessuno pensa a Sora e ai sorani. Sono tutti troppo impegnati su se stessi per vedere che nel frattempo la città muore tra buche enormi, lampadine spente, immondizia ovunque ed un degrado generale mai raggiunto prima. La città è lurida. Tutti zitti, però, the show must go on!!!
Alessandro Andrelli

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