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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora, il Governo “a zero” di De Donatis

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Editoriale – Sora, il Governo “a zero” di De Donatis
21 Aprile
16:21 2019

 

 

 

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) Appare chiaro da tempo a tanti sorani che la piattaforma di De Donatis è un governo “a zero”. Si parte dalle promesse mai mantenute e dalle ridicole auto proclamazioni che oramai valgono “zero” di fronte ad una realtà che grida vendetta e che è sotto gli occhi di tutti da quasi tre anni.

Seguono i sette redditi “zero” della maggioranza (Bruni, Caschera, Castagna, Gemmiti, Mosticone, Paolacci, Uccero), per poi proseguire con “zero” lavori pubblici attribuibili al merito di questo gruppo di governo e continuare con “zero” senso di decoro, pulizia e manutenzione in tutta la città, “zero” progettualità per il mercato cittadino, “zero” iniziative per il commercio, “zero” detassazione, “zero” risposte e “zero” soluzioni per le problematicità della gente che resta inascoltata e non considerata. Si potrebbe continuare senza fine, ma assume notevole rilievo lo “zero” politico raggiunto lunedì scorso in consiglio comunale dove, mentre Vinciguerra (non un consigliere qualsiasi, ma colui che ha permesso a De Donatis di essere chiamato sindaco ed a tutti i consiglieri di maggioranza di amministrare con una manciata ridicola di voti) dichiarava le motivazioni che lo portavano ad abbandonare la piattaforma e a spostarsi in opposizione, diversi consiglieri del gruppo di governo sembravano sghignazzare con aria di superiorità e totale noncuranza per il collega che stava parlando.
Si raggiunge, poi, addirittura, un doppio “zero” con l’articolo di ieri (sabato 20 aprile) contenente le dichiarazioni di Gemmiti sul servizio biblioteca. L’assessore, attualmente “non titolato” né dalle preferenze riportate (totalmente insufficienti per sedere in consiglio comunale), né dalla capacità politica dimostrata o dal saper fare (clamorosi i flop di sue tante iniziative), né tanto meno per la presenza di un “suo” consigliere in maggioranza (Vinciguerra è seduto in opposizione), è arrivato addirittura ad affermare “Noi, a differenza del passato, lavoriamo con la massima chiarezza, non nella confusione”.
Certo che ci vuole coraggio per dire una cosa del genere, dopo essere stato “tanato” dall’opposizione (leggi qui) per un affidamento di servizi avvenuto senza aggiudicazione e senza impegno di spesa. È uno scandalo amministrativo ed una vergogna politica, perché di fatto mai Sora è precipitata così in basso. Eppure la notizia tanto grave e seria (anche giuridicamente parlando) di un affidamento senza aggiudicazione e senza impegno di spesa, non ha trovato spazio nella stesso giornale che, invece, concede così tanto alle chiacchiere dell’assessore Gemmiti impegnato a raccontare a se stesso ed ai sorani la favola di “Alice nel paese delle meraviglie”.
Ma non finisce qui! Triplo zero e scivolata finale con la pubblicazione delle delibere sul personale e sulla commissione disciplinare dove diventa “cura dei dirigenti competenti assegnare le unità di personale alle singole postazioni di lavoro” ed addirittura dove il dirigente ad interim dell’Ufficio Personale arriva a dare “parere di regolarità tecnica” su un atto che attribuisce la qualifica di funzionario amministrativo ad un dipendente che sembrerebbe essere invece un Istruttore Direttivo, gettando quasi implicitamente le basi (se ciò fosse vero!) ad un futuro ricorso per mansioni superiori. Sono questi i compiti e le spiccate capacità dei dirigenti scelti dal sindaco, ad intuitu personae, per indiscussa bravura? Quanto costano ai cittadini sorani queste figure apicali?
Concludono la sfilza degli “zeri” i soldi da risarcire per i ricorsi vinti e i mutui contratti dalla maggioranza di De Donatis (la peggiore mai vista a Sora e che sicuramente mai più si vedrà!!!), che scientificamente continua a spianare la città.
Giunti alla fine di questa marea di zeri, si attribuisce l’ultimo “zero” della nostra pagella all’intervista di Mosticone su un giornale cartaceo. A fronte di un livello generale tanto basso e frustrante che toglie il respiro e crea enorme preoccupazione per una realtà diretta verso uno sfascio che appare irrecuperabile, è meglio pensare che oggi è Pasqua… tanti auguri a tutti!!!

Alessandro Andrelli

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