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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora, il consigliere De Gasperis: “Lo ‘Yes Man’ dei due padroni”

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Editoriale – Sora, il consigliere De Gasperis: “Lo ‘Yes Man’ dei due padroni”
03 Dicembre
19:06 2020

 

 

(di Alessandro Andrelli) Estate 2016. È l’inizio della legislatura “della trasparenza” e “dell’aria nuova”. De Donatis affida a Francesco De Gasperis le deleghe al coordinamento e supporto alle attività relative alla mobilità e traffico, alla polizia municipale e al coordinamento del progetto finalizzato al riordino del mercato settimanale. Sora e i sorani sono totalmente abbagliati dalle infinite chiacchiere della piattaforma civica da credere davvero nel famigerato cambiamento. In tanti sono fiduciosi e aspettano di vedere a lavoro il nuovo gruppo di governo.

Così, se si impiegano mesi per capire che la piattaforma è in realtà una scialuppa sbrandellata, che naviga ovunque ci sia solo nebbia fitta, e che il gruppo del cambiamento è di fatto la peggiore maggioranza degli ultimi 50 anni, serve molto meno tempo per mettere a fuoco che De Gasperis come delegato proprio non va. L’inconcludenza politica che lo contraddistingue mostra chiaramente da subito un operato inesistente. Sora lo vede protagonista di un grande e buffo show che ruota intorno al “nulla”. Ed è un nulla talmente disarmante da non essere descrivibile. In merito alle sue deleghe la città si ferma totalmente per 4 anni e mezzo e va allo sfascio. Zero interventi per mobilità e traffico, animati soltanto da leggende metropolitane su via Cellaro dal 2016 a oggi.

Gli “asini che volano” raccontati in merito ai sorani da De Donatis, da De Gasperis e dagli altri rappresentanti di governo (nessuno spiega che l’intervento sarà possibile solo grazie all’adesione al progetto di Sicurezza Stradale regionale fatta dall’amministrazione Tersigni!) restano ancora solo e soltanto chiacchiere. E se per la mobilità e il traffico Sora vive lo zero assoluto, per il mercato assiste alla catastrofe. Nessuna pianificazione, nessuna progettualità, nessuna proposta volta a guardare al futuro della città e del commercio. E parliamo di circa 1600 giorni di governo!
L’unica modifica è dovuta al Covid e di certo non vede protagonista alcun progetto compiuto di insieme che abbia un senso e una visione complessiva di sviluppo per Sora. E se per le precedenti deleghe zero porta zero, De Gasperis raggiunge davvero il fondo quando si parla della Polizia Locale. Dipendenti allo sbando cercano disperatamente la fuga dal Comando. C’è chi cambia, chi va via, chi si fa trasferire. Arriva un nuovo dirigente/comandante a tempo indeterminato (le voci in giro dicono perché voluto con tutte le forze da Lecce), ma la voglia di fuggire dei dipendenti resta e contagia lo stesso dirigente/comandante che sembrerebbe aver chiesto da tempo di andare via. Lo sbando è totale e il Comando è in tilt travolto da una distruzione di massa che sembrerebbe scientifica sebbene lasciata in mano a terzi che fanno e disfanno senza che De Gasperis abbia voce in capitolo.

E se le sue deleghe sono al punto zero, allo stesso modo il consigliere non apporta contributo alcuno in assise (neanche quando sono stati trattati punti di competenza) né in procedimenti importanti (le strisce blu sono solo un esempio!) che restano impantanati sine die. Dopo aver fatto di tutto il nulla e il contrario di tutto che sempre il nulla dà, alla fine di una legislatura completamente da dimenticare, De Gasperis resta in maggioranza ma si schiera non a favore di De Donatis per il “sindaco bis”, mettendosi sull’attenti da un’altra parte, agli ordini del suo “vecchio Padrone” di sempre. Ed è forse proprio perché abituato a questa sudditanza politica che usa tale termine (Padrone, ndr) a sproposito in commenti che tirano a caso nel mucchio per descrivere una realtà che non conosce e che è talmente lontana dal suo modo di essere che sarebbe inutile stare qui a spiegare. Affinché non ci siano dubbi, però, visto che troppo spesso sembra scambiare lucciole per farfalle (e non è il solo!!!), è bene chiarire a De Gasperis che la nostra informazione è esclusivamente politica, mai personale. Ciò vale per il suo operato, per quello di Baratta e per quello di tutti gli altri.

Tg24.info, nell’assoluto rispetto dell’informazione, non diffama e non entra mai nella sfera personale. Per dovere di cronaca, con appositi editoriali, racconta realtà, comportamenti e capacità riguardanti esclusivamente la politica. Se non si comprende questo, si rischia di parlare a sproposito (come con i pomodori nell’orto), facendo illazioni inappropriate e dimostrando una volta di più l’assenza di quell’acume (sempre politico s’intende!!!) necessario a ricoprire il ruolo assegnato. Chi non è capace andasse a casa o non pensasse a ricoprire ruoli che non può. Sora è stanca ed ha bisogno di gente che sa e che sa fare.

Alessandro Andrelli

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