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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora, il caso “Mosticone” e la maggioranza. Zeri senza fine!

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Editoriale – Sora, il caso “Mosticone” e la maggioranza. Zeri senza fine!
24 Marzo
17:31 2019

 

 

 

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) L’amministrazione De Donatis perde 560mila euro di finanziamento per l’ex scuola San Giorgio e Bruni invece di fare “mea culpa” inizia la “caccia alle streghe”, dimenticando che da quasi tre anni il delegato ai lavori pubblici è lui.

Di fatto, il consigliere sarà ricordato come l’uomo dei mutui per la sua imbattibile capacità di indebitare la città (golf, pista ciclabile, strade…) e di annoverare zero alla voce “fondi ricevuti”. Dall’inizio del suo mandato, gli unici soldi che Bruni vede assegnare al Comune (se ne attribuisce sempre impropriamente il merito!!!) sono quelli derivanti dai procedimenti di richiesta dell’amministrazione Tersigni di cui addirittura il delegato verrebbe a conoscenza soltanto a cose fatte. Si dice, infatti, che non sarebbe ancora informato dell’assegnazione di un nuovo e cospicuo finanziamento derivante dall’ennesima procedura dell’amministrazione Tersigni. Quindi, per l’auto proclamazione e conseguente attribuzione di merito sulla stampa dovremo ancora aspettare.
Sora tocca davvero il fondo, ma di fatto anche dal punto più basso degli abissi si può ancora scavare. Ci pensa Lino Caschera facendosi immortalare in posa (dicono da un dipendente comunale!) vicino ai cartelli dei lavori di asfaltatura delle strade, senza accorgersi che sugli stessi sono riportati i nomi di tutti ad eccezione del Direttore dei Lavori, figura cardine nella fase di esecuzione. Forse si è confuso tale ruolo con quello di Direttore Tecnico di Cantiere? Un altro zero spaccato a dimostrazione sia dell’incapacità politica del peggiore gruppo di governo che Sora ricordi a memoria d’uomo, sia dell’assoluto sfascio degli uffici, spianati al suolo da un’organizzazione mai vista. Una vergogna!!!
Agli “zero” dei redditi dei sette esponenti di maggioranza (Paolacci, Ucciero, Gemmiti, Bruni, Mosticone, Caschera, Castagna) se ne sommano altri (in numero infinito!!!) per gli errori e gli “orrori” presenti ovunque. Eppure tutto ciò, per alcuni, può addirittura apparire insignificante (non ne conoscono ne’ l’importanza ne’ il significato) di fronte al “caso” Mosticone che, unico “giusto” a detta di De Donatis per rappresentare Sora in Provincia, da consigliere del gruppo “Reset” si è trovato “resettato”.
Tante le voci intorno alla sua mancata candidatura. Infiniti gli inciuci di palazzo. Svariate le chiacchiere. “Il prescelto” dal sindaco e da tutto il gruppo di governo sorano, non solo è fuori da ogni lista ma non risulta neanche mai esserne stato inserito. Infiniti i sospetti e le considerazioni sottovoce per il più grande bluff politico fatto ad un consigliere in carica che, solo poco prima della scadenza di presentazione, viene a sapere di non essere in gioco.
È show!!! Primo additato con “sospetto di colpevolezza” sarebbe Antonio Lecce, accusato di aver tramato pesantemente e mosso i big leghisti per “lasciare a piedi” il collega. Seguirebbe Nicola Ottaviani che, inquadrando finalmente la situazione, avrebbe fatto subito dietro front, seguito a ruota nella ritirata da Cippitelli. C’è poi chi giurerebbe che anche altri consiglieri di maggioranza e assessori abbiano aggiunto un bel carico da novanta.
Chiacchiere, ancora chiacchiere e solo chiacchiere a creare nebbia ed a coprire l’operato del vero burattinaio, perché voci ben informate di palazzo continuerebbero a sostenere che l’artefice del “reset” di Mosticone sarebbe proprio “uno, nessuno e centomila” De Donatis sindaco di Sora. Per non permettere a nessuno di crescere e per continuare a tenere buono il gruppo di maggioranza, il primo cittadino avrebbe giocato da eccellente “scacchista” su più tavoli, tra mosse e contromosse che gli avrebbero permesso di vincere la sfida. Così mentre De Donatis sarebbe il vincitore del suo gioco e continuerebbe a perseguire i propri obiettivi di supremazia sopra tutto e tutti, Sora perde inesorabilmente ancora una volta di fronte ad una maggioranza incapace, divisa e fasulla, che antepone l’orticello di ognuno al bene dei sorani.

Alessandro Andrelli

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