Aggiornato alle: 22:59 di Mercoledi 21 Ottobre 2020
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora, il caos dell’incapacità sotto il Governo De Donatis (video)

 ULTIME NOTIZIE
18 Ottobre
19:52 2020

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) Stanchi delle infinite bugie e assuefatti dell’essere considerati un popolo di stupidi, i sorani guardano allibiti De Donatis e la squadra di governo. Vorrebbero urlare di essere stati miseramente ingannati da una campagna elettorale beffarda, ma che cosi stupidi proprio non sono.

Di fatto, tanti sono in attesa di maggio 2021, pronti a dimostrare quello che sono capaci di fare. Quattro anni e mezzo di nulla sono davvero abbastanza perché vedere Sora rasa al suolo ed annientata, così come è stata ridotta dall’attuale sindaco e dai suoi, fa davvero male al cuore. È arrivato il momento di dire basta, anche se i naufraghi del peggior governo degli ultimi 50 anni non se ne vogliono andare. Attaccati con filo doppio alla poltrona che riesce a dare potere ai tanti che null’altro fanno o sanno fare, inventano di tutto per vendere fumo e mostrare ciò che non è, che mai è stato e che neanche sarà.
Il primo attore, Roberto De Donatis, regge la scena più grande e si inventa la fiaccolata della legalità dopo un mutismo assoluto di giorni nei confronti delle forze dell’ordine che, con infinita bravura, hanno concluso una mega operazione in città con un blitz mai visto e tanti arresti. Peccato che il sindaco, rapito dalla bramosia di metterci velocemente una pezza, uscire a testa alta e con i riflettori puntati esclusivamente su se stesso, non abbia pensato al Covid, né al divieto di assembramento, né tantomeno alle processioni vietate. Di fatto cade ed inciampa nelle bugie del suo stesso operato e viene colpito dai giudizi spietati della gente, che di certo non poteva tacere. Schiaffi duri e dritti in faccia nei commenti sotto i post pubblicati a tal riguardo. È l’ennesimo flop. Nessuno crede più agli asini che volano. La gente è avvelenata. Così, nonostante il sereno e il sole ovunque in città, De Donatis si appella all’allerta meteo e rinvia “a data da destinarsi” (una data che mai più arriverà… scommettiamo???) la tristemente famosa fiaccolata sulla legalità. Una vergogna!!!
Di certo, però, non è il solo sulla scena dell’incapacità. Mentre Mosticone continua a studiare da mesi la tirreno adriatica senza alcun risultato (e non perché è elettricista ma perché è privo di capacità politica!) e De Gasperis è ancora perso da più di quattro anni in un mercato che non sa riorganizzare, Lino Caschera, il peggio del peggio che c’è, pensando di essere furbo, fa passare la riaccensione post temporale delle linee di pubblica illuminazione come grande merito del suo operato da delegato. Ridicolo il post pubblicato dell’elenco delle strade interessate perché tutti sanno che trattasi soltanto di interruttori scattati e semplicemente riarmati. Una pagliacciata che si scontra (e soccombe) con lo scandalo dei 45 mila euro di lampadine e lavori sulla pubblica scomparsi nel nulla. Povera Sora, davvero povera Sora, costretta ad assistere alla demolizione del vano scala del Palazzo degli Studi (dopo quattro anni e mezzo di caos, di procedure sbagliate e di ricorsi inoltrati) senza la minima attenzione per la sicurezza ed il corretto operare. Così mentre i cittadini chiacchieravano sul Lungoliri Simoncelli e le macchine erano in transito a pochi metri, la macchina demolitrice lavorava, tra polvere, rumore e calcinacci che si diffondevano ovunque. Sembrava di assistere ad una scena da film dell’orrore priva di logica e piena di incapacità (guarda video nella pagina). Assisteva allo spettacolo insensato il neo consigliere Bruno Caldaroni. Come mai? Che delega ha? Sta forse sostituendo Bruni dopo il cartellino rosso che lo ha detronizzato?
Esce nel frattempo su Facebook, malato di riflettori, anche Natalino Coletta che vuole far passare la dovuta pulizia delle caditoie come un grande regalo fatto alla gente. Il tutto dopo che Sora si è completamente allagata qualche giorno fa con danni infiniti.
Di fatto al nulla si aggiunge altro nulla, che di più non si può. E la città appare “nell’Allegato 4” riportante l’elenco dei Comuni esclusi dai 2,7 milioni di euro di contributo per la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale. Prima nei mutui, ultima nei finanziamenti ottenuti. Il governo De Donatis si mostra maestro nel fare debiti e Sora continua a essere bocciata in un numero infinito di bandi. Sono questi i frutti delle 202 riorganizzazioni comunali e delle capacità di chi ci amministra. E alla fine con un articolo si sfiora il ridicolo. Il sindaco cerca un manager per rilanciare il museo dopo che, con la sua maggioranza, lo ha scientificamente distrutto, fatto affogare nell’inerzia e poi chiuso del tutto.
Non si sa se ridere o piangere. Danni su danni che, giocando sul nulla, vengono fatti apparire come pregi. Questo è stato capace di fare De Donatis. Questo è stata capace di fare la sua squadra. Sora dice basta ed è pronta a combattere per cambiare. A casa coloro che hanno distrutto la città. A casa coloro che hanno dimostrato solo incapacità politica. A casa i redditi zero. A casa chi è pronto solo ad avere e che nulla sa, può e vuole dare. Sora ha deciso di ricominciare daccapo… si riparte da maggio 2021.

Alessandro Andrelli

Parole Chiave - Tags
IN EVIDENZA

.

SOCIAL
TOP NEWS