Editoriale – Sora: il bluff di De Donatis e la sfilata del Venerdì Santo… | TG24.info
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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora: il bluff di De Donatis e la sfilata del Venerdì Santo…

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Editoriale – Sora: il bluff di De Donatis e la sfilata del Venerdì Santo…
04 Aprile
15:21 2021

 

(di Alessandro Andrelli) È stato solo un bluff… un grande e ridicolo bluff… il più patetico bluff politico degli ultimi 50 anni. Questo è De Donatis, questo è ciò che rappresenta politicamente da sempre, questo è il messaggio che trasmette ai sorani. Oramai “il personaggio” è chiaro e noto a tutti, non riesce più a camuffarsi. Quindi, si salvi chi può!!!

Patetiche le sue dimissioni (non ci ha creduto nessuno!!!), ancora peggiore la sceneggiata del ritiro delle stesse. Incurante di ogni legge e dignità politica, De Donatis non resta sindaco grazie al sostegno del consiglio che dribbla astutamente, pensando di essere furbo (ha annullato la riunione dei capigruppo) ed aspettando tempi migliori, ma per mezzo di una conferenza stampa fatta soltanto di auto esaltazione del nulla politico che gli appartiene e che lo rappresenta in ogni circostanza.
È la più grande vergogna sorana di sempre, insieme a Serapide e all’appalto del Cimitero. Perché se da una parte ci sono danni infiniti alla città precipitata in un baratro mai visto, dall’altra c’è una furbizia patetica di chi si arroga l’ardire di prendere in giro i sorani, con favole prive di senso e battute da cabaret. Così in uno sproloquio senza eguali di auto esaltazione del nulla di fatto, ripetuto pressappoco uguale su un blog locale per assicurarne la diffusione, De Donatis mostra alla provincia chi è veramente. E si gioca il tutto per tutto con “chiacchiere senza distintivo” rafforzate (pensa lui!) da un video fatto fare ad hoc dal senatore Piano e da una letterina “caro amico di scrivo…” che lascia il tempo che trova.
De Donatis dimentica di dire ai sorani (guarda un po’!!!) che per costruire la “scuola miraggio”, da circa 800mila euro a classe, manca ancora la variante urbanistica e tanti altri passaggi essenziali e imprescindibili per la realizzazione. Così parla di super bonus al Serapide dimenticando (ed é anche un tecnico!!!) che lo stesso non è applicabile su un’opera abusiva così come è, attualmente e a tutti gli effetti, quella struttura.
È certo che a fronte di infinite mancanze, al governo De Donatis si deve riconoscere il primato per le dimenticanze che rendono ancora più grandi e insopportabili i danni. Così l’architetto Porretta, dirigente tecnico scelto ad personam dal sindaco e marito di una candidata nelle liste di quest’ultimo, tra le tante cose, dimenticò di leggere le Pec causando l’installazione di un’antenna a via Cellaro, in pieno centro abitato e tra le case della gente. La dott.ssa La Rocca, dirigente amministrativo scelta ad personam sempre dal sindaco, dal canto suo sembra aver dimenticato (guarda un po’!!!) gli atti consueti ed annuali di impignorabilità che il comune ha sempre fatto, permettendo il pignoramento delle somme per la questione del cimitero (guarda un po’!!!). Povera Sora condannata alla catastrofe perché burattino di manovre insensate e pensate ad arte per portare vantaggio a pochi contro il bene dell’intera comunità.
E mentre la città precipita sempre più in basso, il consigliere Caschera continua a dimenticare che fine hanno fatto i 45mila euro di lampadine e di lavori di pubblica illuminazione, nonostante Sora sia al buio praticamente ovunque da sempre. Per non parlare di Bruni che per rimanere “a cavallo” dimentica l’oltraggio del ritiro delle deleghe e si aggrega ai vecchi nemici diventati amici di nuovo. E mentre ci si strappa pateticamente i capelli con una guerra senza eguali per aggiudicarsi il merito dell’asfalto elettorale tanto da buttare dentro anche Ciacciarelli e Iula (la volontà è sempre quella di far diventare Sora il nuovo trampolino di lancio di Abbruzzese) si procede con la sfilata del Venerdì Santo. Questa volta però su via Cellaro.
Solo puerili manovre che con sceneggiate da strapazzo vogliono far dimenticare il nulla cosmico degli ultimi 5 anni. E pur di apparire protagonista si sgomita a destra e a manca anche se di fatto sono le facce di sempre che si mischiano tra loro senza coerenza e dignità alcuna. Così, se da una parte si rinsalda la nuova ed eterna alleanza che vede De Donatis (con Paolacci, Coletta, Caldaroni e Gemmiti al seguito), Caschera, Di Ruscio, Di Carlo e Bruni amici per sempre, dall’altra Di Stefano, Mosticone, Baratta, De Gasperis, Daniele Tersigni e Floriana De Donatis si compattano per fronteggiare l’armata avversaria. È guerra di potere, di poltrone, di arrivismo politico. Grande ed inarrestabile l’incapacità, mentre si ragiona sul nulla senza alcuna concretezza e logica nel costruire alcunché.
Sora precipita sempre più in basso senza diritto di replica, mentre ognuno cerca di stare in copertina e non mollare la sedia.
Sora è stanca di quest’aria stantia, vecchia e pesante, perché fatta dalla solita gente che parlano sempre la stessa lingua e si continua a creare danni su danni mentre si pensa solo al proprio orticello. La città urla “basta!” consapevole di trovarsi di fronte all’ultima occasione. Vuole aria pulita con facce nuove a garanzia della città perché è l’unica e l’ultima possibilità che ha. Forza Sora… a vita o a morte… a vita che è meglio!!!” È Pasqua, è rinascita, è necessità di aria nuova… auguri a tutti, cambiare si può!!!

Alessandro Andrelli

 

 

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