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Editoriale – Sora, i sorani urlano alla Maggioranza: “Scappare” di notte!!!

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Editoriale – Sora, i sorani urlano alla Maggioranza: “Scappare” di notte!!!
07 Aprile
17:05 2019

 

 

 

 

 

 

Il primo aprile, giorno famoso da sempre per scherzi e prese in giro di ogni tipo, De Donatis, sul sito ufficiale del Comune, comunica che <<”Sora, tra cultura e tradizioni” è il nuovo format che è stato finanziato dalla Regione Lazio con 12.500,00 euro confermando la collaudata capacità di questa Amministrazione di ideare, programmare ed elaborare progetti innovativi e vincenti.>>.

Non si sa se la dichiarazione faccia ridere o piangere perché ci si trova di fronte all’ennesima beffa studiata ad arte per prendere in giro i sorani. In tre anni, quante ne abbiamo sentite e quante ne abbiamo lette di “bufale” dalla bocca della maggioranza, riportate immediatamente e con “acclamazione” dalle penne amiche!!! Così, se da una parte sul sito ufficiale appare questo altisonante “spot” per un semplice finanziamento di 12.500,00 euro (ma una volta, quando si rispettavano le regole, non era vietato fare propaganda politica sul sito istituzionale dell’Ente???), dall’altra i cittadini vedono aumentare la tassa rifiuti dell’11% e perdono 560mila euro di finanziamento a fondo perduto per il rifacimento dell’ex scuola San Giorgio. A seguire, ci sono i progetti presentati e mai finanziati, rimasti “nel più rigoroso silenzio” (vero assessore Gemmiti???). Infine i nuovi mutui che indebiteranno, per decenni, la città a fronte di opere non ancora iniziate dopo tre anni.
Il tutto si conclude con un’intera realtà allo sfascio, in cui degrado, immondizia, luci spente e buche hanno preso il sopravvento. Inutili le urla dei cittadini che reclamano disservizi e problemi senza fine, il sindaco è troppo impegnato in altro per far funzionare le cose, ammesso che poi sia veramente capace. Di certo è più semplice per lo “scacchista” raggirare politicamente i sorani (come sempre del resto!!!) con poco più di 12mila euro di “fumo negli occhi” e successivamente con gli elogi alla prima squadra di pallavolo, dimenticando di essere a capo di una maggioranza che ha raso a suolo l’intera città e che ha condannato, senza muovere un dito, le partite della A1 all’esilio.
Anche ieri (sabato 6 aprile), giorno del decimo anniversario della morte delle vittime dell’Aquila, nonché di apertura della mostra dedicata a Polsinelli, De Donatis è risultato assente. Ufficialmente impegnato con Renzo Piano nella presentazione della scuola innovativa (6,8 milioni di euro per la costruzione di 8 classi con durata di vita pari a 20 anni), il sindaco a tutto starebbe pensando tranne che a Sora. Voci indiscrete dicono, infatti, che il primo cittadino vedrebbe per sé sempre più concreta la possibilità di ingresso in G124 (gruppo tecnico scientifico di progettazione del senatore Piano) e di conseguenza Sora sempre più lontana. Usata solo come trampolino di lancio, la città sembra non servire quasi più e, così, diventa inesistente il degrado dilagante, il non funzionamento dell’Ambiente (senza Presidente da quasi un anno) e la gestione dei rifiuti, i lavori pubblici e i finanziamenti, la riscossione dei tributi, il settore speciale condono e i servizi sociali, per non parlare del museo e della biblioteca, nonché del Comando della Polizia Locale rimasto senza personale.
A chi importa garantire servizi e dare risposte alle esigenze della gente? Gli uffici del Comune sono allo sbando da tempo immemore grazie alla riorganizzazione effettuata. La macchina politica non c’è mai stata e, di fatto, non ha mai funzionato.
Questo è il sindaco! Questa è la sua maggioranza! Sotto gli occhi di tutti c’è lo stato in cui hanno ridotto Sora grazie ad un operato catastrofico, che continua ad essere auto osannato e riportato dalle penne amiche in un regime di informazione “pilotata” totalmente a favore del gruppo di governo. La gente, invece, strilla ovunque perché proprio non ce la fa più.
Povera Sora… rasa a zero da “redditi zero” che dovrebbero solo scappare di notte per quello che hanno fatto e continuano a fare ai sorani.

Alessandro Andrelli

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