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Editoriale – Sora, dietro le quinte del gruppo De Donatis: baratro senza fine!

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Editoriale – Sora, dietro le quinte del gruppo De Donatis: baratro senza fine!
31 Marzo
15:30 2019

 

 

 

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) L’avvicinarsi del 7 aprile, giorno di votazione per il consiglio provinciale, fa schizzare alle stelle la tensione in maggioranza ed il palazzo di Corso Volsci diventa arena. Così, mentre in apparenza regna la calma, sotto sotto, tra i meandri del potere, è guerra senza esclusione di colpi.  C’è chi infilza e chi è infilzato, chi silura e chi, di fatto, è silurato, chi finge e chi è ingannato.

Così, nonostante la presenza questa mattina di tutta la maggioranza in consiglio comunale (indispensabile per molti approvare le tariffe e poi chiudere il bilancio nei tempi stabiliti, per non tornare a casa a “reddito zero”), c’è chi giura che tra i vari esponenti di governo mancherebbero solo le “coltellate”.
L’incessante lavoro da scacchista di “uno, nessuno e centomila” De Donatis sindaco di Sora vedrebbe ogni consigliere andare in una direzione diversa.
Lecce e la Castagna guarderebbero a Frosinone e voterebbero Lega. Bruni, Caschera e De Gasperis dovrebbero supportare la lista “Provincia Protagonista” di Forza Italia e Fratelli D’Italia. Coletta appoggerebbe il PD nella persona di Massimiliano Quadrini. Mosticone non andrebbe a votare. Il sindaco e la De Donatis, ufficialmente al fianco di Vinciguerra, darebbero invece la loro preferenza al candidato voluto e indicato da Schietroma che di certo non è il dottore sorano. Così, sembra che Vinciguerra si voterà da solo se qualcuno della minoranza non sarà disposto a dargli una mano. Queste le “posizioni politiche” della piattaforma civica tanto decantata in campagna elettorale. Queste le “tenebre” della trasparenza osannata da De Donatis. Questo lo “sfacelo” del cambiamento promesso. E mentre si continua a combattere l’uno contro l’altro, per obiettivi propri e bramosie di potere, Sora è abbandonata sempre più a se stessa, in una situazione che vede distrutto tutto ciò che era stato creato e non vede realizzato niente di tutto quello che è stato promesso. La città è prima solo per mutui richiesti (golf, pista ciclabile, asfalto…) che la riempiono di debiti e per la perdita di uffici, scuole e servizi. Dopo lo sportello Acea e gli uffici Inps, dopo il depotenziamento dell’ospedale, dopo la chiusura del mattatoio e la perdita dell’università, sembrerebbe che il gruppo di governo abbia puntato anche alla “distruzione” del Liceo Classico, estirpandolo dalla sua sede storica. Da quanto si dice in giro, lì non ci potrebbe più stare a causa della necessità del Comune di tornare in possesso dei locali, non si sa bene perché.
Se queste chiacchiere fossero vere, Sora sarebbe davvero prigioniera di una maggioranza che, come “Attila castigo di Dio”, continuerebbe a distruggere tutto quello che c’è. Cosa resterà tra due anni? Come si riprenderanno le redini di una città “rasa al suolo”? In che modo si riuscirà a recuperare tutto quello causato dal peggior gruppo di governo che si ricordi a memoria d’uomo e che mai si poteva immaginare?
Difficile dare risposte a queste domande. Al momento i sorani restano spettatori inermi di una maggioranza che, piena di “redditi zero”, sta azzerando la città.

Alessandro Andrelli

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