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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora, De Donatis… un governo “a zero” senza eguali

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Editoriale – Sora, De Donatis… un governo “a zero” senza eguali
12 Luglio
13:00 2020

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) La peggiore maggioranza mai vista nella storia sorana, diventa ancora più famosa per la brutta vicenda delle dimissioni, a quanto sembra “forzate”, dell’art. 90. Costretto alla rinuncia in silenzio, il dott. Cerrone lascerebbe il suo posto di staff a Sandro Gemmiti che, fuori dalla giunta per liberare la sedia tanto ambita e voluta da Coletta (quella della Paolacci è stata e resta intoccabile), nel nuovo ruolo vedrebbe comunque tutelato lo stipendio fino ad oggi percepito.

Il “maggiordomo” di Palazzo è salvo e continuerà ad avere emolumento dai sorani senza dare niente in cambio, così come ha sempre fatto da quattro anni a questa parte. Una vera e propria zavorra che grava sulle spalle della cittadinanza tutta, senza apportare alcun contributo in cambio. È bene ricordare che, in base a quanto presente sul sito della trasparenza del comune di Sora (mancano ancora alcune pubblicazioni, ma sappiamo da anni che il rispetto della legge è un optional sotto il governo De Donatis) Gemmiti è un “reddito zero”, cioè uno che non dichiara altro se non l’indennità politica percepita.

E non è il solo nell’attuale governo!!! Tanti “i naufraghi” della scialuppa scassata di De Donatis ad essere nelle sue stesse condizioni. Privi di reddito e quindi di lavoro retribuito volto al sostentamento di vita, vengono chiamati ad amministrare denaro pubblico con il terribile risultato che è sotto gli occhi di tutti. E poi ci si meraviglia del degrado in cui è piombata Sora (sicuramente il peggiore di tutta la provincia), così come dei finanziamenti pubblici persi, delle importanti realtà territoriali fuggite dalla città, dell’affidamento degli incarichi senza considerazione della norma o delle lampadine che ancora tutti cercano e nessuno trova.

È una vergogna, uno scandalo! E Sora resta inerme a guardare lo scempio quotidiano che si ripete sempre e in ogni circostanza.

Ultima, ma solo da un punto di vista temporale, la riunione sceneggiata fatta per l’anno scolastico 2020/2021. Presenti tutti in prima linea (sindaco, consigliera delegata all’Istruzione Floriana De Donatis, consigliere delegato alle Manutenzioni Lino Caschera, dirigente Porretta, Responsabile P.O. Arch. Arcese Funzionario Dott.ssa D’Ambrosio), tutti preoccupati più della foto di rito che dell’argomento trattato e della sostanza, tanto da dimenticare la necessità della presenza della P.O. all’Istruzione. Così si discute dell’organizzazione delle attività per il prossimo anno scolastico nel rispetto delle normative governative in materia di contenimento del Covid-19, senza considerare l’aspetto più importante che dovrebbe essere al vertice del coordinamento, dedicando attenzione ad ogni particolare, mensa, trasporto e assistenza specialistica inclusi. Povera Sora! Davvero povera Sora, caduta in ginocchio sotto i colpi spietati di un’incompetenza politica ed amministrativa senza eguali, priva di conoscenza di ruoli e funzioni, sia per incapacità sia, forse, per calcolo (perché il caos e la nebbia fanno troppo spesso comodo).
E proprio in questo caos e in questa nebbia viene giustificata la presenza dell’Ufficio Sinistri nella stanza della Segreteria Generale, sembrerebbe sotto le precise direttive del Presidente del Consiglio avvocato Antonio Lecce. Tante e troppe le chiacchiere in giro per pratiche di “colleghi” che avrebbero una corsia preferenziale rispetto ad altre. Sempre più insistenti d’altro canto le proteste, più o meno sommesse, di chi si vede tirato indietro. C’è chi parlerebbe addirittura di esposti a fronte di una totale assenza di trasparenza, equità di trattamento e imparzialità nella gestione delle richieste. Sarà vero? C’è chi giura di sì e continua a ripetere che ci sono “amici” e non. E mentre il comune sprofonda, i protagonisti di tale catastrofe pensano soltanto a ricandidarsi (De Donatis addirittura con Forza Italia per assicurarsi un posto in consiglio) incuranti del male che hanno fatto e che continuano a fare a Sora. Ma questa volta i sorani sono stanchi, impugnano le mazze da golf, l’emblema peggiore di questa amministrazione, e sono pronti a tirare forte. Inaccettabile andare avanti con prese in giro, auto acclamazioni ed orticelli privati. La città è pronta a mutare rotta. I naufraghi di De Donatis, speriamo almeno con un mea culpa nel cuore, si imbarchino “nell’arca” apparsa da poco in centro città e vadano via lontano, sparendo per sempre. Sora ha bisogno di altro… Sora vuole tornare a volare!

Alessandro Andrelli

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