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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora: De Donatis sferza il colpo di grazia all’Argos Volley. La “distruzione” continua

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Editoriale – Sora: De Donatis sferza il colpo di grazia all’Argos Volley. La “distruzione” continua
29 Novembre
16:42 2020

 

 

(di Alessandro Andrelli) La “guerra” all’Argos Volley inizia nella lontana estate del 2016, quando De Donatis, sindaco da poco, e Bruni, neo delegato ai lavori pubblici, non prendono decisioni né iniziative per permettere il regolare svolgimento delle partite di serie A1 al Palazzetto dello Sport.

Tanti gli incontri, le interviste e le conferenze stampa (il sindaco e il consigliere Bruni sono maestri in questo!!!). Infinite le chiacchiere. Niente di concreto. La verità è che non c’è volontà e si decide che il mutuo serve per realizzare il campo da mini golf e un chioschetto non per adeguare il Palazzetto. La storia si chiude con un consiglio comunale ad hoc tanto patetico quanto rappresentativo di una maggioranza di governo priva di capacità politica e di amore per la città, la peggiore che Sora ricordi negli ultimi 50 anni. Di fatto la squadra di pallavolo di serie A1 è costretta all’esilio (nella foto di copertina una delle tante proteste dei tifosi e sostenitori Argos, inascoltate dall’amministrazione De Donatis). Un pellegrinaggio triste che la scardina dalla realtà cittadina. È l’inizio della fine!!! Viene buttato via un altro pezzo importante di “soranità” e di eccellenza, senza battere ciglio, né riflettere. Troppo impegnati a fare male, nessuno pensa al volano che una realtà come quella della serie A1 può rappresentare per la città, né ai tanti sacrifici compiuti per arrivare fino a quel punto. Inizia il percorso di distruzione volto a scrivere la parola “fine”. Un percorso terribile, destinato a diventare presto noto ai sorani, spettatori inermi di tali azioni, ripetute un numero infinito di volte. La sorte riservata alla serie A1 di pallavolo è la stessa del Museo, degli uffici comunali, dello Sportello Acea, dell’Università, della sede dell’INPS, della Scuola di Formazione e della Biblioteca, per non parlare della Notte Bianca dello Sport, della Notte delle Lanterne e chi più ne ha più ne metta in una lista talmente lunga da essere inenarrabile.
L’arrivo della maggioranza De Donatis rappresenta, nella realtà dei fatti, il “passaggio di Attila castigo di Dio” e manda una città intera allo sfascio. La catastrofe è sotto gli occhi di tutti e continua ad essere perseguita con un accanimento senza eguali. L’ultimo atto, ma solo in ordine temporale, della tragedia politica di De Donatis e dei suoi naufraghi a seguito riguarda l’ordinanza n. 146 del 23 novembre scorso, con la quale il sindaco requisisce il complesso sportivo “Palapolsinelli”. La scusa ufficiale è il Covid e la necessità di allocare tutte le attività sanitarie connesse alla gestione del servizio “tampone drive through”. La verità è ben altra. Tante le voci, troppo brutto ciò che raccontano. Sembra, infatti, che la Asl non abbia assolutamente bisogno di tutto il Palazzetto per posizionare il drive, né tantomeno che l’area sia completamente svuotata. Così come non è per niente corretto il riferimento al DPCM del 24.10.2020 riportato nell’atto firmato dal sindaco. Il tutto sarebbe solo e soltanto nebbia, voluta e creata per continuare a distruggere, in una logica di vendette assurde e di persecuzioni interne ed esterne al Palazzo. Un muro di gomma e scarichi di responsabilità scientificamente pensati e costruiti per spianare una città e detenere il potere nella difesa ciascuno del proprio orticello.
Questo è De Donatis, questo è il suo governo, questa è l’opera di distruzione che continua imperterrita da quasi 5 anni.
Sora è in ginocchio e, al momento, non gli resta che piangere di fronte ad un’azione scientifica del mal operare e mal amministrare. Quanti ricorsi e richieste di risarcimento danni si dovranno pagare con i soldi dei sorani a fronte di tali e tante “distruzioni di massa” senza senso ma con precisi perché.
C’è necessità di resistere, oramai maggio 2021 è vicino. Sora e i sorani impugnano saldamente le mazze da golf pronti a mandare a casa tutti i rappresentanti dell’attuale maggioranza. Scappassero di notte per ciò che hanno fatto e per le ferite che lasciano. Vergogna!!!

Alessandro Andrelli

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