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Editoriale – Sora: De Donatis fa Bingo, Mosticone “bombardato” e Vinciguerra “silurato”

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Editoriale – Sora: De Donatis fa Bingo, Mosticone “bombardato” e Vinciguerra “silurato”
14 Aprile
09:00 2019

 

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) Lo spoglio di lunedì scorso per l’elezione del consiglio provinciale resterà alla storia e lascerà, per tempo immemore, Sora senza fiato. Il risultato è stato una vera e propria bomba atomica e se qualcuno non aveva recepito bene la realtà politica dell’attuale maggioranza, dopo tale performance, ha sicuramente fugato ogni dubbio. Sora è rimasta “a bocca aperta” perché (inutile negarlo!!!) i numeri sono stati spietati e non hanno lasciato spazio alle giustificazioni.

Così, dopo aver assistito al “bombardamento” ed al successivo “reset” di Mosticone, che sembrerebbe (ma soltanto in palese!!!) essere stato silurato poco prima della competizione da Lecce e dalla Castagna, i sorani restano sbalorditi di fronte alla figuraccia (mai vista prima!!!) fatta fare a Vinciguerra, “impallinato” in corsa dai suoi stessi alleati, nessuno escluso!!! Uno smacco senza eguali perché, a spoglio finito, appare chiaro che il dottore sorano è stato l’unico della piattaforma di De Donatis a votare se stesso, diventando (suo malgrado!) protagonista dello show più patetico che si ricordi a memoria d’uomo perché, a Sora, una cosa del genere non si è mai vista!!!
Nessuna gratitudine di De Donatis per Vinciguerra a fronte della conquistata fascia tricolore e dell’essere diventato sindaco, né alcuna riconoscenza per il suo alzare la mano in consiglio comunale votando l’invotabile o per la candidatura nella lista dei socialisti.
Zero considerazione anche da parte dei colleghi consiglieri di maggioranza che hanno dimenticato a chi devono il ruolo raggiunto con una manciata ridicola di voti.
Un comportamento ed una ingratitudine che lasciano ammutoliti. Perché se è chiaro da sempre che Sora ha di fronte da oramai tre anni “uno, nessuno e centomila” De Donatis, è ora davvero palese che la situazione è di gran lunga peggiore di quella che si pensasse ci fosse. Il racconto di Vinciguerra ai giornali, “…il sindaco mi ha chiamato per dirmi che era andato a votare, ma è chiaro che il suo voto non è stato per me”, gela il sangue! Se è vero quanto dichiarato dal medico, la situazione sarebbe davvero grave perché De Donatis avrebbe dato dimostrazione di totale assenza di onestà e dignità politica. Il tutto senza prova d’appello. Voci vicine alle stanze dei bottoni continuano a ribadire che nessuno della maggioranza è mosso da amore per Sora e tanto meno per i sorani. I problemi dei cittadini restano impantanati senza soluzione alcuna, mentre ciascun rappresentante del gruppo di governo sarebbe impegnato a coltivare il proprio orticello senza curarsi del bene pubblico. Tra chioschi e gare, posti di lavoro in ASL e nel gruppo G124 (sembrerebbe che se ne stiano aspettando addirittura due!!!), concorsi da D e incarichi vari, ognuno balla la propria tarantella incurante del bene della città.
Re della scena resterebbe, comunque, “mi metto tutti in petto” De Donatis che cadrebbe sempre in piedi, facendo credere l’inverosimile. Dopo decine e decine di articoli di auto proclamazione sul “nulla cosmico” in cui è precipitata Sora (le penne amiche sono impegnate giorno e notte nel trasformare la realtà!!!), dopo le ridicole conferenze stampa a mo’ di show da circo, il primo cittadino si gioca l’ennesima carta e si fa anche intervistare. Non c’è più faccia né dignità politica. Diventa vero tutto ed il contrario di tutto e la faccenda Mosticone, secondo voci più che attendibili, ne sarebbe prova. Il sindaco, da scacchista senza eguali, sarebbe stato capace di far credere al consigliere di essere totalmente dalla sua parte quando, invece, sotto sotto avrebbe fatto ben altro, perché felice di avere un rivale in casa certo non era. Così, da grande maestro continuerebbe a muovere le sue pedine che, senza nulla capire, alzano la mano facendolo andare avanti nel suo gioco come unico re. L’obiettivo è sempre più vicino… unico mezzo per raggiungerlo è camminare… Piano, piano!

Alessandro Andrelli

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