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Editoriale – Sora: De Donatis e la sua squadra, il fallimento sorano più grande degli ultimi 50 anni

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Editoriale – Sora: De Donatis e la sua squadra, il fallimento sorano più grande degli ultimi 50 anni
20 Settembre
15:02 2020

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) Le bugie hanno le gambe corte… dicevano gli antichi, eppure De Donatis, dopo quattro anni e mezzo di “nulla cosmico”, continua a raccontare le sue mezze verità pensando di riuscire a prendere ancora in giro i sorani. Questa volta punta i riflettori sulla fontana di Piazza Garibaldi e pubblica un comunicato che sa, a dir poco, di patetico.

Con il suo modo di fare “la colpa non è mia, ma degli altri”, atteggiamento oramai noto a tutti, cerca di giustificare il mancato ripristino della fontana (sono mesi e mesi che giace in macerie!!!), attribuendo ogni responsabilità alla compagnia assicuratrice che, a suo dire, ha offerto un indennizzo troppo basso per riparare il danno causato. Peccato che, come al solito, De Donatis dimentichi di dire (ha anche in questo caso memoria corta il sindaco, come sulla questione Mattatoio) cose sostanziali che forse non conviene far sapere ai sorani.
Il danno della fontana, stimato per un importo di circa 13mila euro dal perito dell’assicurazione, sarebbe stato valutato per circa 30mila euro da un tecnico del Comune di Sora (i sorani non hanno mai saputo di avere Fontana di Trevi al centro di Piazza Garibaldi!!!) che poi avrebbe, in seconda battuta, ricomputato il tutto per arrivare ad un totale di circa 20mila euro. Prescindendo dal fatto che già prima dell’incidente la fontana fosse spenta da tempo per problemi che ne impedivano il funzionamento e che nessuno si è preoccupato di risolvere, è impensabile far credere che la ricollocazione delle pietre di base e l’intervento necessario sulla struttura di ferro possa arrivare ad un prezzo così alto, stimato prima in 30mila euro e poi in 20mila circa, sia per il delta di 10mila euro che non trova spiegazione alcuna sulla stima complessiva, sia sulla cifra in sé. E pensare che, bensì fatta da un fabbro (a prescindere dagli “asini che volano” del sindaco), la fontana non è certo un’opera d’arte sottoposta a tutela. Ricordiamo infatti che la stessa, realizzata durante l’assessorato ai lavori pubblici di De Donatis sotto il governo Casinelli, fu modificata sotto la giunta Tersigni per risolvere il pericoloso problema degli schizzi d’acqua sulla carreggiata anche in assenza di vento. A fronte del fenomeno che causava ghiaccio pericolosissimo alla circolazione durante i mesi invernali, furono apportate alla struttura apposite modifiche che risolsero il problema, eccezione fatta per i giorni di vento durante i quali la stessa é stata sempre spenta.
Così, dopo i circa 45mila euro di lampadine e lavori per la pubblica illuminazione spariti nel nulla, dopo le “transenne d’oro” comprate per la recinzione esterna del mattatoio, dopo il campo individuato per il posizionamento di un nuovo fantomatico mattatoio e non servito da pubblica fognatura (cose da pazzi!!!), ci troviamo ad affrontare il “giallo” della fontana di piazza Garibaldi, recintata “per grazia ricevuta” da una ditta che avrebbe fatto gratis il lavoro per amore di Sora, visto la pericolosità dei luoghi. I problemi però non finirebbero qui, servirebbero altri soldi anche per ultimare il campo da golf e la pista di atterraggio degli elicotteri di Costantinopoli che al momento starebbero in stand-by per insufficienza di fondi.
Povera Sora che, davvero rovinata in tutto e per tutto, è costretta ad essere spettatrice anche di sceneggiate senza fine durante la preparazione dei seggi elettorali. Per quanto si racconta in giro, sarebbero volati insulti e accuse a non finire a fronte di un caos e ad una disorganizzazione generale che avrebbe quasi causato la non apertura dei seggi. I problemi sarebbero stati diversi su tanti fronti da giorni, ma la bomba sarebbe scoppiata per la santificazione. Un caos totale con un rimpallo di responsabilità, con il coinvolgimento sembra anche della Prefettura.
Stante il fatto che oramai i sorani sono consapevoli che hanno raggiunto il punto di minimo, è bene precisare che il pesce quando puzza, puzza sempre dalla testa. Così se alla guida di un popolo, la maggioranza si caratterizza solo per incapacità politica, redditi zero, profonda deficienza amministrativa e tanto mal fare, allora non si può ottenere cosa diversa da ciò che si ha. Sora è stata ingannata da De Donatis che, per essere definito il peggior sindaco che la storia ricordi, ha imbarcato sulla sua scialuppa grigia e nebbiosa il peggio del peggio.
E tutta questa gente, senza arte né parte (politica s’intende!!!), è impegnata quotidianamente per la nuova ricandidatura.
La parola ai sorani per premiare tali e tante capacità. Sbagliare ancora sarebbe gravissimo e non lascerebbe scampo alla città, sancendone davvero il crollo finale. Invertire la rotta è d’obbligo, la gente ne è consapevole ed è pronta a cambiare. C’é bisogno di altro, c’è bisogno di capacità!

Alessandro Andrelli

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