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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora, De Donatis e la farmacia… storia di uno strike annunciato

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Editoriale – Sora, De Donatis e la farmacia… storia di uno strike annunciato
10 Novembre
16:57 2019

 

 

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) Si è tenuto lunedì scorso (4 novembre, ndr), nel palazzo di Corso Volsci ed in presenza di un esperto, l’incontro tra maggioranza ed opposizione sulle sorti della Farmacia comunale. Ha introdotto ed illustrato l’argomento oggetto della riunione la consigliera (d’opposizione?!?) Maria Paola D’Orazio, sembra a fronte del suo ruolo in ANCI.

Contrapposti i pensieri dei presenti. Il gruppo di governo sarebbe orientato verso una società “in house” che permetta di scegliere il presidente con votazione di Consiglio (si vota, tra una rosa di candidati, il presidente ed i suoi sostituti. In pratica è lo stesso iter applicato per scegliere il presidente di Ambiente Surl. Quindi chi ha la maggioranza e sta al potere decide!). La minoranza (D’Orazio esclusa a quanto pare), considerando che l’attuale società funziona benissimo e presenta un bilancio decisamente in attivo, vorrebbe lasciare le cose come stanno (società mista pubblico (51%)-privata (49%)), stabilendo con una nuova gara, ad evidenza pubblica, il socio privato. Il tutto senza interruzione del servizio, senza aggravio di spesa per il Comune di Sora, senza svalutazione del bene e naturalmente senza alcuna perdita di posti di lavoro.
Durante la riunione di lunedì è saltata agli occhi la data del parere (11 marzo 2019) fatto fare per la Farmacia di Sora (vedi foto in basso), che la maggioranza e la consigliera D’Orazio (ma non è ancora seduta tra le file dell’opposizione?) hanno consegnato ai colleghi della minoranza solo qualche giorno prima e cioè a fine ottobre scorso.
Di certo i sette mesi di ritardo intercorsi tra la redazione del parere stesso e la consegna ai consiglieri “non amici” generano più di qualche perplessità. Che interesse avranno avuto nel mantenere segreto un parere inerente una questione così importante e delicata che, peraltro, deve trovare obbligatoriamente soluzione entro il 31 dicembre prossimo?
Tutto il gruppo di maggioranza era a conoscenza di tale parere o la notizia è stata data riservatamente soltanto a pochi? Insomma chi è rimasto inerte per tutto questo tempo? E per quale motivo? “A pensar male degli altri si fa peccato… ma spesso ci si indovina” e, di certo, in questa situazione sono troppe le coincidenze poco chiare. Sette mesi di silenzio. Il “viaggio della speranza” fatto in gran segreto da De Donatis, Paolacci e D’Orazio, con macchina istituzionale e funzionario comunale, alla sede Assofarm di via Nazionale (leggi qui). L’intervento di un esperto per perorare la scelta di una società “in house”. L’eccessiva perdita di tempo nell’affrontare il problema Farmacia che appare inspiegabile e che potrebbe far pensare alla volontà di creare una situazione di urgenza per giustificare procedure non accettabili in una situazione di normalità. Tanta la nebbia. Infinite le domande senza risposta. Ed a completare la situazione già super critica di suo, giunge la notizia delle dimissioni di un componente del Nucleo di Valutazione. Si dice che il dimissionario abbia abbandonato l’incarico a fronte di documentazione, richiesta e non ottenuta, sul presidente dell’Ambiente Surl. Nomina bollente di suo, avvenuta con estremo ritardo (non si trovava la quadra politica!) e per la quale furono sollevate non poche perplessità da un altro componente del Nucleo stesso. Povera Sora! Davvero povera Sora! Mai ci si sarebbe aspettato tanto. Si “magheggia” con procedure caratterizzate da ritardi biblici da una parte ed altre determinate addirittura in anticipo. Così, mentre per la Farmacia siamo oltre ogni tempo massimo per risolvere il problema, per la nomina del nuovo componente del Nucleo si è super veloci e il nome è già noto da giorni a tutti, prima di qualsiasi avvio di iter amministrativo. Le “regine di palazzo” avrebbero deciso, da tempo e da sole, per un dirigente di Frosinone loro amico, consigliere e confidente. Ma cosa è mai diventata a Sora la “cosa pubblica”? “Un affare privato” che come il tressette si gioca in tre con il morto!!!

Alessandro Andrelli

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