Aggiornato alle: 12:00 di Mercoledi 21 Ottobre 2020
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora, dalla replica di Bruni alla catastrofe della scuola San Rocco. I flop di De Donatis continuano!

 ULTIME NOTIZIE
Editoriale – Sora, dalla replica di Bruni alla catastrofe della scuola San Rocco. I flop di De Donatis continuano!
27 Settembre
19:42 2020

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) A quasi fine legislatura De Donatis, la peggiore che Sora abbia avuto negli ultimi 50 anni, è arrivata in redazione una replica (è la seconda volta che accade in quattro anni e mezzo!) ad un editoriale. Ricordiamo ai lettori che la prima è stata quella riguardante la visita della Paolacci e della D’Orazio in Comunità Montana ad Arce (che tanto ricordava la scena dell’arrivo di Totò e Peppino a Milano), sebbene la nostra fonte abbia continuato ad affermare la veridicità della notizia e non appaia spiegabile tanta veemenza nella smentita di un evento in apparenza così irrilevante.

Questa seconda replica, invece, riguarda l’editoriale della settimana scorsa (leggi qui) per cui il consigliere Bruni, non più delegato ai lavori pubblici ed all’ambiente, precisa. << …Le risulta che il cantiere di Via Napoli é ancora fermo ? Le risulta che sono finiti i soldi ? Ho semplicemente dichiarato che occorrono ulteriore spese per completare l’area del Parco al fine di dotarla delle seguenti attività : 1) Campo di Padel 2) Gioco Polifunzionale per bambini installato su pavimento antitrauma 3) Altalena inclusiva 4) Area Fitness 5) Potenziamento Pubblica Illuminazione 6) Acquisto di n. 12 panchine 7) N.2 Giochi a molla per bambini 8) Sistemazione area verde attraverso tappetino (zolle) e piante….>>
Preso atto di quanto affermato dal politico di maggioranza, nonché proprio in considerazione di quella stampa libera che Bruni tanto proclama ed a cui sono fiero di dare voce ogni giorno con un lavoro puntuale ed incessante da anni, è bene che il consigliere spieghi ai sorani a cosa sono serviti allora e come sono stati utilizzati di fatto i 500mila euro di debiti contratti per la realizzazione dei lavori di Costantinopoli. In considerazione di tutte le altre cose che servono, e che ha elencato, che non sono incluse e che devono essere pagate a parte, nonché tenendo conto della passata precisazione di Bruni in merito al fatto che il mini golf rappresenta solo una minima parte dei soldi del progetto perché lo stesso ha costituito esclusivamente “un escamotage” per ottenere un tasso agevolato dal credito sportivo (conferenza stampa di Bruni e di De Donatis nel quartiere Costantinopoli, ndr), il consigliere spieghi alla gente l’utilizzo dettagliato di tutte queste somme di debito. E visto che ci si trova, chiarisca anche ai sorani perché il sindaco gli ha ritirato le deleghe subito dopo (almeno così si dice in giro!) una “lunga chiacchierata” riguardante il cantiere Costantinopoli stesso. Aspettando una risposta puntuale e comprensibile, volta a far chiarezza su tanti aspetti ancora oggi oscuri, noi continuiamo a vedere realizzato soltanto uno pseudo campo da mini golf abbandonato a se stesso, un muretto ed una pista per l’atterraggio degli elicotteri che di fatto è solo una spianata di cemento priva di qualsiasi altro elemento aggiunto. Tutto questo è costato ai sorani 500 mila euro?
Tutto questo è ciò per cui il popolo si è indebitato per anni e anni futuri? Anche le panchine e i giochi, da posizionare solo sotto lo schioppo del sole perché gli alberi non ci sono quasi più, sono da pagare a parte? Forse Bruni farebbe meglio a riflettere, perché la gente non è stupida ed è davvero stanca di vedere e sentire simili dichiarazioni. E se per l’ex delegato sono pronte le mazze da golf, per il sindaco ed i suoi fedelissimi, la gente è pronta ad andare sotto il Comune e protestare. Parliamo dello scempio riguardante la scuola San Rocco che dimostra, una volta di più, l’incapacità politica ed amministrativa dell’attuale gruppo di governo, nonché la totale mancanza di amore per Sora. Di certo se una maggioranza viene definita, a furor di popolo, la peggiore degli ultimi 50 anni, un motivo ci sarà. Eppure in questo caso agli occhi della gente, la scialuppa scassata di De Donatis ha superato se stessa ed ha vinto il “tapiro d’oro” per essere davvero il peggio del peggio. La storia della scuola San Rocco inizia tempo fa con problematicità riscontrate sulla struttura (a seguito della verifica sui solai voluta dalla maggioranza Tersigni) che hanno portato ad ottenere un considerevole finanziamento per la messa in sicurezza dell’edificio. Tralasciando tutte le irregolarità riscontrabili nell’affidamento dei servizi legati alla progettazione ed alle attività ad essa correlate (ci vorrebbero solo le manette a fronte di procedure che gridano vendetta), si è partiti con il nuovo anno scolastico senza aver iniziato neanche i lavori.
In considerazione dello stato di fatto era chiaro da tempo che lo stabile non sarebbe stato pronto per settembre, ma che si facesse il gioco delle tre carte con bambini delle scuole elementari e medie nessuno poteva davvero immaginarlo. Così, solo pochissimi giorni prima dell’inizio dell’anno scolastico, si viene a sapere che tutti i ragazzi verranno collocati dentro la scuola di Schito Vicenne e che saranno soggetti a turni (mattina e pomeriggio) a causa della mancanza degli spazi. Oltre al danno che manda in crisi decine e decine di famiglie perché non riescono a organizzarsi a tale nuova tipologia di orari, nonché i ragazzi che vedono stravolte tutte le abitudini e le attività sportive, musicali e di studio di lingua straniera, c’è la beffa di una situazione ancora provvisoria a fronte del fatto che la scuola di Schito applica da anni il tempo pieno e che pertanto a breve sarà occupata dai suoi stessi alunni mattina e pomeriggio. L’ipotesi iniziale di trasferire la scuola San Rocco presso gli stabili che ospitavano il Centro per l’Impiego, fuggito da Sora per collocarsi a Isola in locali offerti dal Comune, è sfumata a pochissime ore dall’inizio del nuovo anno scolastico. Così pure sembrano saltati o in procinto di saltare altri locali che erano dati per certi o quasi. Per quello che si sa, la nuova dirigente scolastica con capacità e competenza starebbe facendo di tutto per risolvere il problema, ma continuerebbe   a scontrarsi contro un muro di gomma fatto di incapacità e pressappochismo che porterebbe ad un “niente diffuso”. Chiacchiere senza distintivo, chiacchiere fritte e chiacchiere di asini che volano. Queste soltanto sono in grado di fare De Donatis e la sua squadra, troppo impegnati a giocare ad “acchiappa la talpa” per concentrarsi su Sora, sui sorani e sulle necessità.
A fronte di questa terribile realtà, che toglie quasi il respiro, si gela il sangue quando si legge di una serata a casa di Baratta in cui si arriva a dire «A Robe’ sei un bravo sindaco ma fra la gente non ‘passi’. Se le cose non cambiano non sei ricandidabile alle prossime elezioni».
“SENTI CHI PARLA!!!” urlano i sorani esterrefatti di fronte ai buoi che dicono cornuto all’asino.
A casa tutti… a casa in fretta… a casa fuggendo di notte per non farsi vedere!!! Pur nella consapevolezza che questo governo ha avuto inizio con De Donatis “sindaco dalla fascia al contrario” quale segno funesto di sventura, mai si sarebbe potuto immaginare di cadere tanto in basso. È ora di dire basta. Il tempo della scialuppa squassata e dei naufraghi allo sbaraglio è finito ed è finito davvero per sempre.

Alessandro Andrelli

Parole Chiave - Tags
IN EVIDENZA

.

SOCIAL
TOP NEWS