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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora: conferenza stampa fine mandato, le bugie politiche di De Donatis (prima parte)

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Editoriale – Sora: conferenza stampa fine mandato, le bugie politiche di De Donatis (prima parte)
06 Dicembre
21:42 2020

 

(di Alessandro Andrelli)  Ieri (sabato 5 dicembre, ndr) si è tenuta a Palazzo di Corso Volsci, la “conferenza stampa di fine anno” durante la quale De Donatis ha voluto tracciare il quadro di sintesi di quattro anni e mezzo di governo. Se è vero che i fatti dimostrano senza ombra di dubbio che parliamo della peggiore maggioranza che Sora abbia avuto negli ultimi 50 anni, dobbiamo riconoscere che ieri è sembrato di essere nella favola del pifferaio magico, capace di stordire le menti e trasformare “il nulla” ed “il niente di fatto” in grandi prodezze ed infiniti risultati raggiunti. Così, con una dialettica da ammaliatore (si deve riconoscere al sindaco questa capacità!), De Donatis parte da Casa Italia (intervento sulle unità abitative presenti all’interno del mattatoio) che sembra essere arrivato all’affidamento delle opere (dopo 4 anni e mezzo!!!! Ma che c’è da vantarsi?), per poi parlare della Scuola Innovativa di Renzo Piano che, infiocchettate e chiacchiere rimbombanti a parte, non vede ancora la formalizzazione del finanziamento a fronte di un progetto esecutivo non approvato.

Tante le frasi studiate a soggetto, per colpire il cuore. Dall’intitolazione  a don Mario Morganti del parco di Costantinopoli (peccato che il sindaco dimentichi di dire che tale intitolazione riguardante quell’area è stata fatta anni fa dal governo Tersigni), all’ampio spazio verde (ma non vede che le panchine sono sotto il sole?!?), alla didattica innovativa che volge lo sguardo all’ambiente (gli é sfuggito di nominare le galline da posizionare sopra il terrazzo della scuola, il tutto alla modica cifra di quasi 7milioni di euro per 8 classi). Infinite le esaltazioni. Zero i fatti concreti. Nessun riferimento alla realtà.

E così De Donatis passa a parlare di Serapide senza di fatto dire né far capire nulla di concreto. Non c’è  tempistica né programma, solo frasi e sviolinate à gogo, ma di fatto tutto resta così com’è per i sorani. Passando ad illustrare la Pista Ciclabile di certo le cose non cambiano. Non vengono evidenziati né i problemi (tutti debiti!!!) né gli importi di risparmio erroneamente forniti dal progettista/direttore lavori e il sindaco si perde nel racconta di “farfalle” che buttano tutto in caciara. Così si va da un più corretto stile di vita che combatte le malattie ad una pista condivisa con la regione Abruzzo e Isola del Liri. Addirittura si arriva a parlare del nuovo asfalto della superstrada Cassino-Avezzano e del rifacimento dei giunti, lavori di non competenza del comune di Sora, per poi passare alla problematica del fiume Liri per cui il sindaco si perde tra citazioni della Divina Commedia invece di parlare dei dati di inquinamento ambientale riscontrati.

Povera Sora!!! Davvero povera Sora!!! Anche per il Simoncelli i 4 anni di stop vengono riassunti dal primo cittadino come niente fosse, rappresentando genericamente che l’affidamento è stato articolato e complesso con ricorsi. Chi ha sbagliato é tabù. Cosa è successo anche. I sorani non devono sapere che la gara è stata sbagliata e si è dovuto procedere all’annullamento degli atti secondo il principio di autotutela. Allo stesso modo il sindaco parla del finanziamento ottenuto dalla Provincia di Frosinone come se il merito fosse della sua maggioranza.

Così in sintesi, grazie a Ernesto Tersigni si è ottenuto il rifacimento del vano scala e grazie alla Provincia il resto dell’edificio, mentre il sindaco continua a parlare come fosse il grande protagonista dell’opera. Politicamente patetico anche quando dice di San Rocco, Rione Napoli e Arduino Carbone, tutti soldi piovuti dal cielo grazie agli iter di verifica sui solai voluti dalla maggioranza Tersigni. Per non parlare dei meriti che si attribuisce per gli outdoor (ottenuti grazie ai finanziamenti avuti dal governo Tersigni) e per gli interventi in zona Pontrinio possibili solo grazie alla rimodulazione del progetto Ater, nonché della stessa messa in sicurezza di San Casto possibile solo grazie agli iter intrapresi dalla precedente amministrazione.

Resta merito di De Donatis l’ennesimo mutuo (altri sono stati fatti per il golf, l’asfalto, la pista ciclabile) per riqualificare Piazza Michele Ciotola perché in 4 anni e mezzo non si è stati capaci di ottenere un finanziamento completo, nonché la riqualificazione di piccoli spazi della città, del cimitero e del Parco Santa Chiara che approfondiremo con editoriali futuri per far capire alla gente di cosa stiamo parlando. Furbesco anche il passaggio fatto sui Contratti di Quartiere e sulle riserve iscritte nella prima parte dell’appalto. De Donatis si è dimenticato di dire che è noto a tutti che le stesse riserve sono dovute per la grande parte all’assenza di contratto con ACEA per le forniture e che lo stesso non é stato stipulato sotto il governo Casinelli che lo vedeva assessore ai lavori pubblici, nonché a chiari errori presenti sul progetto che a quanto ci risulta é stato approvato sempre sotto il suo assessorato.

La “dimenticanza strategica” non meraviglia di certo perché è noto a chi lo conosce bene che il sindaco è di facile dimenticanza (ricordiamo a tal proposito la faccenda del Mattatoio) o a ricordare ciò che gli fa più comodo. Così, l’inconcludenza dimostrata in tutti questi anni per Via Cellaro viene dissolta parlando di progetto diviso in step  con l’interessamento di vari protagonisti e l’abbandono della fontana di Piazza De Sica viene giustificata dando tutta la colpa al vandalismo. Anche un terreno privo di fogna e di strada principale di accesso diventa una vera risorsa per costruire il nuovo mattatoio, una centrale di compostaggio e collocare la nuova sede dell’Ambiente Surl quando da Santa Rosalia dovrà andare via per far posto alla nuova scuola voluta a gran forza da Ernesto Tersigni. Certo è che De Donatis meriterebbe un Oscar per la recitazione, talmente calato nella parte ci crede davvero anche lui stesso. E continua con il recupero dei locali della scuola Ruggeri tralasciando di dire di aver bloccato il progetto in itinere della didattica a distanza con l’Università di Cassino che di fatto è andata via da Sora, per poi trattare il sociale parlando di pacchi alimentari, buoni e progetti per il reddito di cittadinanza senza raccontare ai sorani il clientelismo politico fatto scaturire da tali operazioni, tra telefonate e messaggi vergognosi sotto ogni punto di vista. Tralasciando punti secondari è arrivato alle case popolari attribuendo al suo governo il merito di averne consegnate tante (come se fino all’arrivo della Castagna si tenevano chiuse e non si davano alla gente in graduatoria) e ai Comitati di Quartiere che, a differenza delle favole da lui raccontate, sono un flop mega galattico a causa di una maggioranza che non riesce a dare risposte a fronte delle necessità evidenziate dal comitato, facendo fare solo brutte figure ai cittadini che in essi ricoprono cariche. Segue la stabilizzazione degli LSU per cui De Donatis dimentica di dire che più di qualcuno é vittima di prese di posizione non corrette sugli orari di lavoro che non tengono in alcun conto le esigenze dei dipendenti in part time.

Conclude con la Cultura ed ha il coraggio di ringraziare il vecchio assessore, proprio colui che sarà ricordato per sempre quale artefice della distruzione culturale di una città intera (Museo, Biblioteca, manifestazioni importanti, incapacità politica apocalittica e chi più ne ha più ne metta). Alla fine parla anche del Canada e dei rapporti con i canadesi, proprio lo stesso De Donatis che non ha mai avuto rapporti con i sorani e che ha ricevuto la gente (e neanche sempre) dopo mesi e mesi di attesa. La conclusione della conferenza è il colpo di scena, lui uomo di sinistra con Casinelli, scopertosi socialista perché gli faceva comodo, annuncia la sua candidatura bis con il centro destra e una parte civica indispensabile molto probabilmente per portare dentro la Paolacci, Coletta e Caldaroni.
È scandalo!!!

(fine prima parte… secondo appuntamento giovedì 10 dicembre)

 

 

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