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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora, Coletta e Caschera: buio sulla pista ciclabile e sulla città

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Editoriale – Sora, Coletta e Caschera: buio sulla pista ciclabile e sulla città
22 Novembre
21:56 2020

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) La pista ciclabile sarà ricordata come l’obolo di De Donatis a Natalino Coletta, quale contropartita politica per aver continuato imperterrito ad alzare la mano, contro ogni evidenza ed ogni logica, per tutto il periodo di governo che lo ha visto seduto in consiglio comunale.

Di fatto, però, l’opera resta avvolta nel mistero e, alcuni giorni fa, diventa addirittura oggetto di una intervista ad hoc al progettista/direttore dei lavori (non è strano?!?) fatta da un blog locale. Tante le chiacchiere raccontate al microfono, ma più di qualcosa non torna e porta a riflettere. Ricostruendo la storia con l’evidenza degli atti fondamentali, possiamo dire che era il lontano ottobre 2018 (Determinazione n. 439) quando il comune assume un ulteriore mutuo passivo di quasi 354mila euro dal Credito Sportivo per la realizzazione e riqualificazione sostenibile della pista ciclabile in ambito urbano e periurbano.

È bene chiarire che non trattasi di finanziamento, così come definito erroneamente dal progettista/direttore lavori nella prima parte dell’intervista, bensì di un vero e proprio mutuo (quindi altri debiti per i sorani!!!), avente durata 25 anni, erogato a un tasso che resta incomprensibile dagli atti. A fronte dei soldi ottenuti, si affida esternamente la progettazione esecutiva, la direzione dei lavori e la sicurezza e a dicembre 2018 viene approvato il progetto esecutivo.

È di marzo 2019 la Determinazione a contrarre che parla di una procedura negoziata con la consultazione di 15 operatori economici sorteggiati dall’Elenco degli operatori dell’Ente e successivamente inviati alla SUA (Stazione Unica Appaltante) dì Frosinone per il proseguo della procedura di gara. Nella realtà dagli atti si riscontra che le imprese invitate sono soltanto 10 (chissà che fine hanno fatto le altre cinque che doveva mandargli il comune di Sora!!!) e che tra queste soltanto due partecipano. In seduta pubblica una delle due viene esclusa, quindi, di fatto, a concorrere è una sola. Guarda caso la coincidenza. Si verifica la stessa storia del Mini Golf: gareggia sempre una ditta soltanto!!! A luglio 2019 c’è l’aggiudicazione definitiva con un ribasso (guarda un po’) dell’8,880% e a questo punto, secondo quanto dichiarato dal progettista, parte la fase di aggiornamento del progetto (validato già a dicembre 2018), segue a marzo 2020 la firma del contratto e a luglio la consegna dei lavori.

L’opera è ufficialmente partita, anche se a quanto pare con modifiche importanti, non poche difficoltà e tante interruzioni. Tralasciando i costi dei lavori che appaiono davvero esagerati (parliamo di 3 pensiline – vedi foto, 8 biciclette assistite, 71 sostituzioni di corpi illuminanti, manutenzione di alcuni pezzi di marciapiede interessati, segnaletica orizzontale e verticale, 1 semaforo intelligente e una strisciata di asfalto su strada già esistente per 3,2 km per un totale che supera i 245mila euro) non torna “agli umili mortali” tutto il discorso fatto sul risparmio energetico. Il progettista, durante la lunga intervista, spiega che per la sostituzione di 71 lampade di vecchia generazione, la città avrà un risparmio annuo di 20mila euro, cioè 281 euro circa a lampada.

In considerazione che Sora ha 4.000 punti luce, sostituendo tutti i punti luce con i Led si avrebbe un risparmio annuo di 1.124.000 euro. Benissimo!!! Facciamolo subito!!! Peccato, però, che il comune di Sora ha un consumo di energia per anno pari a 600.000 euro circa. Qualcosa di quanto affermato non torna e non torna di tanto! Allo stesso modo, sempre in base alle dichiarazioni rilasciate, la pista ciclabile è complanare con la sede viaria, con precedenza e salvaguardia per il ciclista. Considerando che la stessa, per un tratto considerevole, interessa viale San Domenico, via di accesso alla città con passaggio di mezzi pesanti e autobus, stante la larghezza della pista ciclabile in entrambi i sensi di marcia e la larghezza necessaria alla carreggiata per il passaggio delle autovetture, camion, tir e autobus, ci si chiede: in concomitanza di biciclette e mezzi a motore in entrambe le direzioni cosa succederà?

Anche in questo caso qualcosa non va. Tanta nebbia che non permette di capire. Le parole lasciano il tempo che trovano, avvolte da un caos generale fatto di domande senza risposta. Al buio della pista ciclabile di Coletta si somma il buio che accompagna l’operato di Lino Caschera. Nelle tenebre più profonde, tra lampioni spenti e tanta sporcizia, l’operato del consigliere riduce in polvere la città (vedi foto). E per essere chiari, non serve al delegato alla manutenzione e al decoro nascondersi dietro soldatini appiedati (povera fanteria con scarpe di cartone) che parlano senza sapere e agiscono senza capire le conseguenze, solo perché istigati da menti furbe con ben altri obiettivi. Ci si potrebbe fare male e anche tanto, a fronte di prove inconfutabili registrate e dichiarazioni rilasciate. Non menta Caschera sul proprio operato ed inizi a spiegare ai sorani tutte quelle cose che ancora oggi preferisce tralasciare. Il consigliere potrebbe iniziare dall’affidamento per la pulizia del fiume Liri e poi andare avanti a 360 gradi, perché chi più ne ha più ne metta. È finito il tempo di Pinocchio!!! Sora è stanca ed i sorani lo sono ancora di più. La musica è cambiata, gli scenari anche. Aria nuova é all’orizzonte… maggio 2021 è vicino, cambiare si può e si vuole. Il tempo della nebbia è finito. La città è pronta, impugna le mazze da golf… di certo vincerà!!!

Alessandro Andrelli

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