Aggiornato alle: 00:05 di 25 Agosto 2019
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Salvini vince le europee, ma la Lega non sfonda alle amministrative

 ULTIME NOTIZIE
Editoriale – Salvini vince le europee, ma la Lega non sfonda alle amministrative
01 Giugno
09:30 2019
(di Anna Ammanniti) La politica sta cambiando ed è in continua evoluzione, nello stesso modo in cui ormai va di moda per i politici cambiare casacca di partito come un paio di calzini, gli elettori davanti a due competizioni nello stesso giorno, votano a destra e a manca, nel vero senso della parola

Parlano chiaro i numeri e i risultati. La Lega stravince le europee, ma Frosinone per esempio non consegna deputati e soprattutto il Carroccio nei Comuni non convince. Quindi La Lega è brava alle Europee e naviga nel flop nelle comunali. In tutto questo c’è qualcosa che stona e che non torna, gli elettori sono sempre gli stessi e questo significa solo una cosa: chi ha votato la Lega in Europa ha votato Pd alle amministrative. È un dato di fatto che apre la strada ad una lunga riflessione. Alle europee la Lega è diventato il primo partito con quasi il 40%, però le amministrative in provincia di Frosinone confermano i governi di centrosinistra: a Veroli, Paliano, Acuto, Piglio, Giuliano di Roma … città in cui i primi cittadini sono stati tutti riconfermati. Sì il centro destra ottiene risultati in Europa, vanno bene anche Fratelli D’Italia e Forza Italia, ma Frosinone in Europa non riesce a “piazzare” deputati. In Provincia di Latina vengono eletti tre deputati europei: Matteo Adinolfi (Latina) per la Lega, Nicola Procaccini (Terracina) per Fratelli D’Italia e Salvatore De Meo (Fondi LT) per Forza Italia. Ovviamente sarebbe stato “utile” eleggere candidati di Frosinone per aver rappresentanti in Europa. A livello europeo dicevamo che la Lega domina l’appuntamento elettorale, ma non convince del tutto l’elettorato in chiave locale. Come mai? Nei Comuni sono state premiate quelle persone che, anche se di partito diverso, sono ritenute valide per il ruolo di sindaco. Quindi sono stati riconfermati i sindaci uscenti del centro sinistra. I dati dicono che la Lega nella provincia di Frosinone non tira tanto, molto probabilmente perché non è strutturata in modo tale da prendere consensi: niente segreterie di partito, niente sedi comunali, non c’è una struttura provinciale e i “tesserati Lega” fanno politica per esponenti di altre province. In Europa ha vinto Matteo Salvini, il consenso è stato dato a lui e non ai suoi uomini di partito. La gente vota Salvini, ma localmente esprime la propria fiducia nelle persone che si conoscono da una vita. Quindi sarebbe più giusto dire che Salvini ha vinto alle Europee e non la Lega e almeno fino a quando non sarà pensata una strategia di condivisione locale non avrà consensi. Un esempio lampante è la Lega ad Anagni. Contrariamente al suo nome (Lega = unione) troppe crepe si notano, manco troppo velatamente, all’interno. Si vive in un “tutto contro tutti”, dissapori percepiti dall’elettorato e allora seppur affascinati dalle ideologie vota lui (Salvini) ma preferisce riporre il proprio consenso personale al rappresentante navigato, quello che si conosce da sempre, con una struttura ben salda alle spalle. Un plauso certamente a Salvini, ma il successo è solo suo. Almeno fino a quando il partito non verrà strutturato in modo efficace sul territorio.

Anna Ammanniti

 

Articoli Correlati

LE PIU' LETTE