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Editoriale – Papà sugli spalti: come rovinare una partita di calcio

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Editoriale – Papà sugli spalti: come rovinare una partita di calcio
17 Dicembre
11:46 2017

 

 

(di Anna Ammanniti ) Durante una partita di calcio del settore giovanile tra l’Audace e l’Anagni, è venuta fuori una delle più grandi problematiche del mondo del calcio: il comportamento sugli spalti dei genitori.

Sugli spalti del campo comunale Le Rose a Genazzano, sabato 16 dicembre si è consumata l’ennesima giornata dell’antisport, venendo meno tutti i sani principi riportati negli
interminabili manuali del calcio scritti nel corso del tempo. Un gruppo sostanzioso di uomini e donne, tifosi della squadra locale ha iniziato dal primo minuto della partita, fino all’ultimo a indirizzare parolacce ed insulti ai giocatori dell’Anagni. Parliamo di ragazzi tra i 12 e 13 anni, figli come i loro figli, che hanno dovuto ascoltare di tutto e di più. Sugli spalti a dare man forte a quei “tifosi” piuttosto scalmanati c’era anche un uomo con indosso una tuta dell’Audace, presumibilmente un allenatore della società. Nel frattempo che quei ragazzi, locali ed ospiti giocavano una partita, anche bella e sana agonisticamente, i “soggetti” continuavano ad inveire contro ragazzi ed arbitro. Novanta minuti di commento di partita alla “Sandro Ciotti” coordinato con suggerimenti tecnici alla Massimiliano Allegri, insulti all’arbitro, ragazzo poco più grande dei loro figli. Inoltre a Genazzano sono fortunati, perché dotati di un servizio in esclusiva: il Var umano. Però come era prevedibile quasi a fine partita, dopo un tour di force di insulti e offese indirizzate ai ragazzi anagnini , è nata una discussione piuttosto “accesa” sugli spalti, dove la sottoscritta solo per dire di lasciar giocare in pace i ragazzi (tutti) è stata tacciata di dire solo un mucchio di scemenze e di essere di parte. Essere di parte? Non si insultano ragazzini a prescindere, qualsiasi sia il colore della maglia che indossano e forse neanche i loro figli erano così contenti di sentire quelle urla provenire dagli spalti. Un genitore locale mi ha “consigliato” di non dare peso a ciò che dicevano perché in tutte le partite è sempre così. Beh signori lo sport insegna ai ragazzi la disciplina e l’aggregazione sociale, voi distruggete questi principi ogni settimana dagli spalti.
Un “consiglio” anche alla società dell’Audace: quando arrivano le squadre ospiti date loro palloni e campo per riscaldarsi, magari si rafforza ciò che lo sport insegna: condivisione di una passione che non è il risultato finale di una partita, ma la gioia dipinta sul volto dei ragazzi.
Anna Ammanniti

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