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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Le signorine “benvenuto” accontentano i clienti mattutini e accolgono i forestieri

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Editoriale – Le signorine “benvenuto” accontentano i clienti mattutini e accolgono i forestieri
31 Marzo
20:35 2019

 

 

 

 

(di Anna Ammanniti) Non abbiamo un ospedale, né un pronto soccorso, non abbiamo l’aria “buona” e un lavoro, le fabbriche quasi tutte chiuse ma rimediamo con l’inquinamento, non abbiamo i parchi per i bambini, ma in compenso abbiamo le signorine “welcome” che accolgono i “forestieri” in un modo “caloroso” sì, ma abbastanza curioso.

Così inizia la mattina di una domenica qualsiasi, già con la luna per traverso per l’ora “legale – illegale” (stanno per abrogarla e ancora non hai capito come funziona), osservi il pendolo in soggiorno, con aria confusa controlli telefono, televideo, la sveglia appesa sulla parete della cucina, l’orologio di tua figlia, il display dell’automobile, giusto per fare i controlli “incrociati “e poi in ultimo, più sconclusionata di prima, apri WhatsApp e bip bip, ti arriva una foto. Un amico dell’Abruzzo, forse preso dallo stesso “panico – mania” dell’orario decide di uscire fuori regione in cerca dell’ora esatta, (ovviamente è pura ironia); ma lui in provincia di Frosinone c’è venuto davvero e ti manda in esclusiva una novità: “Frosinone, ha installato i nuovi dissuasori della velocità!”.  Apro la foto e mi appare la signorina “benvenuto” che accoglie i passanti, di primo mattino, (ma non chiedetemi che ora fosse) vestita “nude”, con i colori dipinti da madre natura. Mise appariscente con la merce esposta al “nature”. Non mi soffermo sull’eterna diatriba che riguarda le “signorine” in sosta sull’asse attrezzato, argomento vecchio, vetusto e passato remoto: “Stanno lì poverine perché ce le portano” … “No no stanno lì perché il guadagno facile piace” … “ Era meglio riaprire “le case chiuse”, chiuse però  proprio per combattere lo sfruttamento della prostituzione e così via, si potrebbe discutere per ore. Ma intanto il senso del buon gusto, il pudore, l’educazione, il senso civico, è andato … perso. Il mio amico ha varcato la provincia di Frosinone, attraversando il famoso “asse attrezzato”, la via del sesso a pagamento, e pur essendo “grandicello”, si è meravigliato di come una strada tanto trafficata, a quell’ora del mattino sia così frequentata dalle signorine praticamente nude. Eppure di lì passano le famiglie, con i bambini e che spettacolo devono trovarsi davanti? Ma la decenza che fine ha fatto? Si parla tanto di decoro, decoro urbano nei centri storici e poi nelle periferie ognuno si sente libero di fare ciò che vuole. Mettiamoci nei panni, ovviamente non della signorina “benvenuto” che non ne usa, ma di quelle famiglie che transitano durante il giorno e devono rispondere alle domande dei bambini curiosi. Sottolineiamo pure che la signorina non è sola, ma gode della compagnia di un nutrito gruppo di “colleghe”. In certi specifici orari il traffico va in tilt con indignati, curiosi e clienti, la situazione precipita con il calar del sole, nell’oscurità della notte le signorine per mostrare la propria mercanzia, iniziano ad invitare i potenziali clienti con balli e movenze volgari. La fotografia del mio amico immortala a perfezione ciò che è quella zona, quella strada, la lucciola sulla sua postazione di lavoro, in “divisa” e il make up di “ordinanza”, sotto i segnali stradali; inutile spreco di denaro i pannelli radianti elettronici a infrarossi e robe varie, alla fine c’è lei che indica la direzione! Per lo meno avesse avuto l’orologio!

Anna Ammanniti

 

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