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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Eugenia accetta la candidatura a sindaco, le sue parole abbracciano Sora

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Editoriale – Eugenia accetta la candidatura a sindaco, le sue parole abbracciano Sora
18 Luglio
20:04 2021

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) Settimana di novità sullo scenario politico sorano. Finalmente si inizia a respirare un’aria nuova e diversa che dà speranza a tanta gente e fa intravedere una possibilità di svolta per l’intera città. Dopo le infinite sofferenze subite in questi ultimi anni, Sora, umiliata oltre ogni misura e ridotta al nulla, sente finalmente una voce nuova che, attraverso un progetto differente, diventa la vera possibilità di riscatto per l’intero territorio cittadino e per la gente che lo vive.

Già da giorni, con comunicati pubblici, alcuni esponenti del gruppo politico civico Sora nel Cuore, invitavano l’ingegnere Eugenia Tersigni ad accettare la candidatura a sindaco. Al primo appello che le fu rivolto da Manuela Cerqua (leggi qui), sono seguiti quello di Andrea Petricca (leggi qui), di Tiziano Lombardi (leggi qui), di Serafino Pontone (leggi qui), di Giuliana Pagnanelli (leggi qui), di Paolo Emilio Bellisario (leggi qui) e della Natale (leggi qui). Tutte persone conosciute e stimate in città.
Giovedì scorso (15 luglio, ndr), Eugenia (dice a tutti che vuole essere chiamata soltanto per nome) ha risposto ed ha sciolto ogni riserva, dichiarando pubblicamente la sua intenzione di candidarsi a sindaco di Sora. Con parole molto semplici e sentite, ha parlato alla gente facendo passaggi importanti (leggi qui) che lasciano riflettere.
Il discorso mostra una grande serietà di intenti e di vedute, un modo nuovo e diverso di pensare. Eugenia parla di <<un patto tacito e implicito… un patto d’onore…>>, parla di fiducia, di bisogni, di necessità e di cittadini che non meritano di essere presi in giro. È un discorso che delinea un modo differente di fare politica, perché fuori dagli schemi. I cardini essenziali del discorso mostrano chiarezza e trasparenza nell’essere quando si parla di coerenza e di vicinanza alla gente, di amore per la città. Appare tangibile che Eugenia non lo fa tanto per fare, né lo dice tanto per dire, perché è evidente che conosce la realtà delle cose <<sia da dentro che da fuori>> in quanto funzionario tecnico del comune di Sora per oltre dieci anni, <<follemente innamorata del luogo in cui è nata>>. Dalle sue parole traspare una conoscenza profonda della città e del Comune. Sa perfettamente di cosa parla e questo appare con evidenza così come la capacità di inquadramento generale ed amministrativo. È una voce, la sua, di chi conosce le problematiche e la macchina, di chi parla con cognizione di causa, di chi si pone molto seriamente.

Il suo linguaggio è completamente diverso dagli altri perché chiaro, diretto, sincero. Il suo progetto tende ad uno <<sviluppo sostenibile, moderno e strutturato che abbracci i dipendenti comunali e la città tutta, nell’ottica di una crescita di competenze, di servizi, di decoro e di vivibilità cittadina generale. Segue l’obiettivo di ripristinare a trecentosessanta gradi ed al più presto quello che è stato distrutto, per poi andare oltre…>>. Il tutto grazie alla volontà, alla competenza, alla trasparenza di chi vuole fare cose giuste e corrette.
Da ciò, il profondo passaggio alla concretezza di un programma che viene dal basso e che vuole il cambiamento vero. Un programma che parla dei problemi di Sora, in quanto centro ma anche periferia, sottolineando l’importanza di entrambi.
La citazione della famosa frase di Steve Jobs <<Siate affamati. Siate folli. Perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di cambiare il mondo lo cambiano davvero>> conclude un progetto che vuole un futuro completamente diverso per la città.
È questo quello che Sora aspettava da tempo. È questo ciò di cui ha bisogno. Ed é forse per questo che ha dimostrato tutto il suo assenso in un modo speciale. Seppure il Comune sia allo sfascio totale con le deleghe azzerate da tempo ed il peggior sindaco degli ultimi 50 anni abbandonato quasi da tutti già riposizionati altrove, sui ponti sono apparsi i fiori. Sicuramente soltanto una coincidenza che, però, appare un po’ magica e un po’ speciale. Dopo cinque anni di sterpaglie e di abbandono sembra che la città abbia approvato quanto detto da Eugenia ed abbia abbracciato il suo annuncio di rinascita tornando a fiorire.
Sora riparte da qui!

Alessandro Andrelli

 

 

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