Aggiornato alle: 14:56 di Lunedi 24 Giugno 2019
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale Anagni – Sanità, che fine hanno fatto le 25 mila firme?

 ULTIME NOTIZIE
Editoriale Anagni – Sanità, che fine hanno fatto le 25 mila firme?
22 Marzo
14:30 2019
(di Anna Ammanniti) Grazie all’impegno della minoranza si torna a parlare di sanità. E’ strana cosa questa, in quanto Anagni non è una città che gode della presenza di un ospedale di ultima generazione, né tantomeno di un pronto soccorso all’avanguardia, oppure di un Punto di Primo Intervento efficace. Anagni è una città oberata di problemi legati alla sanità, dove attualmente non vi è alcuna copertura, per quanto riguarda i servizi di urgenza ed emergenza. Ma non se ne parla nelle sedi pubbliche.

Quindi grazie all’intervento del gruppo consiliare di minoranza si torna a parlare del grave problema sanitario. Certo lascia un tantino perplessi il fatto che debba essere stata l’opposizione a chiedere una seduta consiliare a riguardo e che il governo cittadino non affronti la problematica dal lontano settembre 2018.  Ed infatti è a settembre l’ultima volta che si è parlato di sanità, con la firma della delibera con la quale si diffidava il direttore Asl Luigi Macchitella a riaprire il Punto di Primo Intervento chiuso a luglio 2018. La delibera fu firmata ad unanimità durante quel Consiglio, ma da quel giorno (14/09/18) non si hanno più aggiornamenti su come si è andati avanti con la questione. La delibera è stata consegnata? Il PPI è chiuso, questa resta l’unica certezza.

Per mercoledì 3 aprile il presidente del Consiglio, dietro richiesta della minoranza, ha così convocato la seduta consiliare. Questa data sembra essere stata un incentivo per un convegno organizzato dall’amministrazione comunale per il 29 marzo. Perché dopo sei mesi si torna a parlare di sanità e si fa con un convegno pochissimi giorni prima del Consiglio? Tutto taceva, nemmeno i vari comitati hanno più discusso della triste faccenda. A proposito di Comitati, dopo la tragica morte della concittadina Annamaria, deceduta in seguito alla puntura di un calabrone si era costituito il comitato Adesso Basta. Questo comitato aveva dato il via ad una raccolta firme per la riapertura del Punto di Primo Intervento, ottenendo il risultato eccezionale di 25 mila firme raccolte, come dal Comitato dichiarato. Ma pure queste firme che fine hanno fatto? Perché non sono state più consegnate al commissario della sanità regionale Nicola Zingaretti? Il serio problema della sanità merita più certezze e meno dubbi.

Anna Ammanniti

Articoli Correlati

LE PIU' LETTE