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CORONAVIRUS – Il calvario dell’ex prefetto di Biella, Demetri Missineo

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CORONAVIRUS – Il calvario dell’ex prefetto di Biella, Demetri Missineo
03 Ottobre
15:51 2020

 

 

L’ex prefetto di Biella Demetrio Missineo colpito da Coronavirus e la moglie Barbara Cirelli, nativa di Pescosolido in provincia di Frosinone, da una settimana è in quarantena nel piccolo paese del sorano, dopo che ha avuto notizia dello stato di positività del marito.

La donna riferisce che il marito avrebbe contratto il virus mentre era degente di una struttura specializzata in neuroscienze e riabilitazione. “Tutti devono sapere quello che sta accadendo nelle strutture ospedaliere italiane e soprattutto a Roma. Non possiamo più far finta che tutto vada bene. I nostri cari si ammalano di Codiv-19 pur essendo stati ricoverati per altre patologie e con tampone negativo. Io, moglie di un prefetto della Repubblica Italiana, sto toccando con mano e in prima persona il dramma provocato dalla mancanza di adeguati controlli, necessari ad arginare il propagarsi del Coronavirus”. “Demetrio è stato ricoverato per un semplice sbalzo di pressione, provocato da un principio di Parkinson, lotta ora tra la vita e la morte a causa di una polmonite bilaterale. Da qualche settimana era stato trasferito in una struttura privata romana dove ritengo possa essere stato infettato. Quando è arrivato nel centro di neuroscienze e riabilitazione, una volta dimesso dal policlinico ‘Agostino Gemelli’ con il tampone faringeo negativo, era sano e felice di rimettersi in gioco. Ora ci troviamo a non poterlo vedere e soprattutto confortare. Questa malattia non fa distinzione e chiunque ne rimanga vittima è destinato a vivere un lungo periodo di calvario ed isolamento. Può accadere, ed è cosa accettabile, che si possa contrarre il virus entrando a contatto con portatori asintomatici, magari frequentando posti affollati ma non può e non deve accadere che un paziente, con difficoltà motorie, debba morire perché il virus lo ha contratto in un centro ospedaliero dov’è stato trasferito affinché potesse tornare a una vita normale. Non lo posso accettare”. La famiglia dell’ex prefetto di Biella – che, come alto funzionario del Ministero dell’Interno, per oltre 30 anni si è occupato della pubblica sicurezza in Italia attraverso la negoziazione di trattati nazionali ed internazionali e coordinando di numerosi progetti per conto dello Stato Italiano: dalla lotta alla criminalità ai diritti dell’uomo, della donna e dei rifugiati – ha dato mandato all’avvocato Ugo Fonte affinché venga sporta una denuncia. “Abbiamo acquisito le cartelle cliniche del paziente e stiamo stilando una denuncia che presenteremo presso la Procura della Repubblica – ha spiegato il legale -. Dato certo è che il dottor Missineo dal policlinico ‘Gemelli’ è stato dimesso in buona salute”.

Ang. Nic.

 

 

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