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Coreno – Attivazione banda ultralarga nei piccoli comuni, Costanzo scrive al Ministro

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Coreno – Attivazione banda ultralarga nei piccoli comuni, Costanzo scrive al Ministro
21 Gennaio
16:33 2021

 

 

Costanzo scrive al Mise per avere certezza sull’attivazione della banda ultralarga nei piccoli comuni. La lettera è stata condivisa con l’Uncem e con i comuni montani. “L’attivazione certa e pronta della banda ultralarga è un’occasione da non perdere e da mettere a servizio di quei territori che guardano al futuro delle proprie comunità – ha detto il sindaco -, che puntano su innovazione e sostenibilità, turismo di prossimità e mobilità dolce, valorizzazione e tutela della natura. Tante realtà che cercano di superare i problemi cronici come le nuove difficoltà legate all’emergenza Covid-19”.

Ecco la nota integrale:

Preg.mo Ministro,
preg.mi Sottosegretari,

le sfide del Paese unito che riparte dopo un anno molto difficile segnato dalla pandemia e dalla crisi, si possono vincere solo grazie a una coesione e un’unità nazionale che passano da un armonico sviluppo di tutti i territori. Non da ultimo quelli montani – primi nel definire nuove modalità di crescita, smart e green -, nei quali le opportunità passano da una efficacia delle reti di comunicazione. Non solo quelle viarie e ferroviarie, primarie e secondarie; lo sviluppo delle reti digitali è decisivo e conseguente a un sistema infrastrutturale moderno e a prova di futuro.
Siete a conoscenza della forte mobilitazione che, come Sindaci e Amministratori di Comuni montani, insieme con Uncem e le Organizzazioni degli Enti locali, abbiamo messo in atto negli ultimi anni per poter avere un sistema di comunicazioni più forte e integrato, al pari di quello che esiste nelle aree urbane. Rispetto a questa moderna rete che è importantissima per le nostre comunità, per le imprese, per le Pubbliche amministrazioni dei territori, sono a chiederVi un impegno più forte del Ministero dello Sviluppo Economico, d’intesa con tutto il Governo e con i Parlamentari. Occorre superare ogni divisione per dare alle aree montane delle infrastrutture nuove, come la stessa pandemia ha mostrato indispensabili, per la scuola e il lavoro a distanza, per l’intrattenimento e per l’accesso ai servizi della PA. Nessuno deve rimanere indietro. E dunque, d’intesa con tanti Colleghi, con Uncem, con la nostra Amministrazione, sono a chiederVi di intervenire, con visione e concretezza, senza ulteriori ritardi, per:

1. Chiarire alle Amministrazioni locali i tempi di intervento del Piano nazionale banda ultralarga. Occorre con urgenza un piano chiaro e sicuro, con tempi di inizio e fine dei lavori (date certe) in tutti i Comuni italiani delle “aree bianche”, con i tempi del collaudo, con la garanzia degli operatori che poi accenderanno la fibra posata, vendendo poi “i pacchetti” ai concittadini;
2. Chiarire alle Amministrazioni locali quali e quante unità immobiliari – case e sedi della PA – verranno effettivamente raggiunte dalla fibra ottica e con quali tempi, per evitare attese, illusioni e dispendio di energia;
3. Intervenire per garantire l’accesso ai “voucher” per la banda ultralarga a tutti i cittadini; oggi troppe aree del Paese sono escluse a causa dei lavori e dei collaudi dei cantieri lenti del Piano BUL che di fatto hanno impedito a famiglie e a imprese delle “aree bianche” di accedere ai contributi statali;
4. Chiarire al più presto quale sarà l’impatto di una eventuale “rete unica” sulle “aree bianche”, predisponendo piani certi di intervento che coinvolgano gli Enti locali e gli Operatori del mercato;
5. Verificare al più presto la copertura della rete mobile nazionale degli operatori privati, potenziando le risorse già stanziate dallo Stato per nuovi tralicci, previste nella legge di bilancio 2020;
6. Individuare tutte le criticità dei territori connesse al cambio delle frequenze dei segnali televisivi. Non è accettabile che nei lavori politico-istituzionali per predisporre il piano del nuovo digitale terrestre, non sia mai emersa la problematica dei territori montani del Paese ove i ripetitori sono acquistati, garantiti e manutenuti dagli Enti montani (Comunità montane e Unioni montane). Occorrono opportuni investimenti e strategie anche per la TV, per tutti, anche destinando ai territori e alla modifica dei ripetitori una percentuale delle risorse della tassa sul possesso degli apparecchi televisivi;
7. Predisporre al più presto un “Piano strategico per l’infrastrutturazione digitale delle zone montane del Paese”, verificando immediatamente le coperture wireless di operatori privati (oggi determinanti e baluardo dell’innovazione nelle valli alpine e appenniniche) nonché individuando modalità agevolate di investimento (senza burocrazia e costi) per gli operatori Telco che vogliano dotare i territori di nuove reti;
8. Consentire alle Pubbliche Amministrazioni e alle imprese dei territori montani che lo ritengano, di investire direttamente in tralicci e ripetitori per la telefonia mobile e per il segnale FWA eliminando ogni vincolo e ostacolo burocratico ambientale e paesaggistico, al fine di un decisivo superamento dei divari digitali;
9. Favorire gli insediamenti di nuove imprese ad alto tasso di innovazione e sperimentazione (server farm, newco dell’intelligenza digitale, imprese per la digitalizzazione delle reti e le smart grid…) nei territori montani, facilitandone l’operatività e sgravandole di imposte e carichi burocratici;
10. Coordinare azioni con MID e Ministero degli Affari regionali e delle Autonomie, AGID e Presidenza del Consiglio dei Ministri, per rinnovare in chiave digitale la Pubblica Amministrazione nei territori montani.
Con la presente, il Sindaco e il Comune offrono la massima disponibilità per approfondire le situazioni di disagio conseguenti il divario digitale, che riguardino il proprio territorio e tutte le aree montane italiane. Il digital divide è un’emergenza che riduce l’efficienza del Paese e che va vinto con la massima determinazione. Occorrono investimenti, ma soprattutto una visione e una strategia, tempi certi, e un patto pubblico-privato che il MISE deve garantire con urgenza.

Con viva cordialità,
Il Sindaco
Simone Costanzo

 

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