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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Collepardo – Sfilata silenziosa per la Certosa di Trisulti (video)

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16 Marzo
19:00 2019
Daniela Bianchi: “Chiederemo al Ministero la revoca in autotutela”. Harnwell: ”Protestate per il lavoro che manca, non contro di noi”.

Circa duecento persone si sono ritrovate di prima mattina, nonostante un clima non favorevole, a Collepardo per avviarsi, poco dopo, silenziosamente verso la Certosa, distante poco più di sei chilometri. A riunire i manifestanti come la volta scorsa a dicembre, Comunità Solidali, Daniela Bianchi (ex consigliere regionale), alcune sigle di partito come Sinistra Italiana presente con l’on. Fratoianni, il Collettivo Ugualmente di Frosinone, Legambiente, Federtrekking, i Camminatori di San Benedetto, Tarcisio Tarquini di Alatri in Comune, il Coordinamento Ambiente e Salute Valle del Sacco, e tanti cittadini provenienti anche da fuori Provincia, anzi, soprattutto. Il dato meno entusiasmante, forse, è stato proprio quello della mancata risposta del territorio che dovrebbe essere quello più coinvolto. Perché dall’altro lato c’erano tutti i media nazionali e molti internazionali, soprattutto inglesi, tedeschi e portoghesi. La marcia ha sfilato lungo i tornanti dei monti ernici fino alla Certosa, fermandosi nel piazzale prima del gioiello cistercense, per scelta ben precisa. Questa volta, infatti, non si voleva dare spazio al DHI, l’associazione che ha la Certosa in gestione per 19 anni, e si voleva puntare il riflettore sulle motivazioni di questa seconda marcia. All’arrivo, è stata Daniela Bianchi a spiegare che si è deciso di passare ai fatti chiedendo al Ministero la revoca in autotutela della concessione, per via di alcune incongruenze e illegittimità riscontrate nelle procedure di assegnazione. E per questo prima e dopo la marcia sono state raccolte anche le firme per sostenere questa richiesta da presentare al Ministero. <<La nostra preoccupazione maggiore-ha dichiarato la Bianchi- non è tanto per ciò che hanno intenzione di fare nella Certosa, che certo non ci piace, ma che cosa ne sarà della Certosa subito dopo che il DHI andrà via perché ha cambiato idea ed ha capito di non poter fare ciò che voleva in Italia e in Europa. Per questo vorremmo che il Ministero prendesse una decisione preventiva, tutelando se stesso e permettendo al territorio di proporre delle alternative valide per la gestione del bene>>. Hernwell ha comunque parlato in separata sede con i giornalisti italiani ed esteri ed ha ribadito da un lato che i progetti proseguono, che nessuna attività sarà contraria al bando ma che anche la scuola politica ne farà parte anche se ha rimandato a tempi ancora non definiti l’avvio, probabilmente il prossimo anno. Sull’arrivo di Bannon, il leader dei sovranisti internazionali, il presidente di DHI ha annunciato che è previsto entro un mese.

A.T.

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