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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Collepardo – Il Ministro conferma ma in parte lo stop alla scuola di Bannon

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Collepardo – Il Ministro conferma ma in parte lo stop alla scuola di Bannon
28 Marzo
20:42 2019
Durante il question time di ieri in Parlamento, infatti, il Ministro per i beni e le attività culturali Bonisoli conferma che la scuola politica non è prevista nei piani presentati  dal concessionario del bene ma che i requisiti generali per l’assegnazione del bene a DHI, ad oggi, risultano corretti.

E’ stato anche questa volta l’onorevole Fratoianni (LEU) a chiedere chiarimenti circa le intenzioni del dicastero sulla concessione di 19 anni a titolo oneroso assegnata al Dignitatis Humanae Institute.

<<Ci fa piacere sapere che gli orientamenti culturali promossi dalla Fondazione DHI siano molto lontani dalla sensibilità del ministro dei Beni Culturali Bonisoli, questo è un fatto positivo. Tuttavia il sottosegretario Vacca ha usato nei mesi scorsi parole precise affermando che le dichiarazioni di intenti riportate a mezzo stampa dal direttore della DHI non formano parte dell’offerta presentata e del progetto di valorizzazione e non trovano disciplina alcuna nell’ambito della concessione stipulata>>. E’ quanto afferma in una nota il segretario nazionale di Sinistra Italiana, replicando al ministro Bonisoli nel corso confronto parlamentare, che ha aggiunto: <<Essendo che quelle dichiarazioni di intenti sono state più volte ribadite anche negli ultimi giorni attraverso varie interviste tv, torno a chiedere al Ministro, a maggior ragione sulla base delle affermazioni espresse ufficialmente oggi  rispetto al piano culturale presentato se non sia arrivato il momento di valutare già ora la necessità di chiedere o in modo esplicito alla Fondazione di Bannon di rinunciare al proposito di sviluppare nella Certosa una accademia di sovranismo oppure di verificare immediatamente le condizioni per ritirare la concessione affidata dal ministero precedente>>. La strada della nascita della scuola ispirata e finanziata dal leader di ‘The Movement’, Steve Bannon, dunque, sembra in salita visto che il Ministro ha garantito che <<…ogni uso non conforme della Certosa agli scopi dichiarati nei documenti in possesso del Ministero saranno attenzionati e, nel caso, puniti fino anche alla revoca della concessione>>; del resto lo stesso presidente di DHI, Harwell,  in occasione della seconda marcia su Trisulti il 16 marzo, aveva annunciato lo slittamento dei corsi a Collepardo al 2020 confermando che finchè non verranno effettuati determinati lavori urgenti, i corsi partiranno a Roma. Questo è stato visto come un primo tentennamento dagli oppositori che, come ha affermato più volte Daniela Bianchi, sono comunque preoccupati delle sorti della Certosa, anche nel caso di estromissione, ancora molto ipotetica, del DHI dalla gestione. Il progetto alternativo che Comunità Solidali con altri partner ha in mente, infatti, non può prescindere da un atto del Ministero, più volte richiesto anche durante la marcia, come il ritiro della concessione in autotutela.

 

A.T.

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