Collepardo – I sovranisti lasciano la Certosa di Trisulti: “Ora siamo liberi” (video) | TG24.info
Aggiornato alle: 19:00 di Martedi 28 Settembre 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Collepardo – I sovranisti lasciano la Certosa di Trisulti: “Ora siamo liberi” (video)

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26 Luglio
20:55 2021

 

 

Dopo quattro anni dalla vittoria del bando ministeriale l’associazione ultraconservatrice ispirata a Steve Bannon molla la presa e esegue l’atto di sfratto del Mibac

Benjamin Harnwell, con tanto di verbale di riconsegna appena firmato con i responsabili del ministero di Dario Franceschini, tira un sospiro di sollievo uscendo per parlare con i giornalisti: “Ora siamo liberi”. Ovviamente si riferisce alla lunga battaglia legale a cui le associazioni del territorio, oggi radunate sotto Trisulti Bene Comune, e l’avvocatura dello Stato lo hanno costretto e che alla fine ha perso davanti al Consiglio di Stato. Entusiastica la dichiarazione di Nicola Zingaretti, Governatore della Regione, che sarà una delle istituzioni cardine per il futuro del gioiello cistercense.  <<La riconsegna delle chiavi– scrive in un post – è una vittoria e apre una nuova storia. Anche questa volta faremo la nostra parte. In collaborazione con il MIBAC lo restituiremo a tutto il mondo come spazio aperto e di cultura>>. Stesso entusiasmo anche da parte dell’onorevole Nicola Fratoianni (SI), uno dei primi a sposare la battaglia contro i sovranisti << Trisulti liberata! La lotta anche se condotta in pochi paga. I seguaci del fanatismo oscurantista tornino nelle caverne. Il governo ora non faccia più errori e valorizzi quel bene insieme ai comitati locali>>. Dal territorio la prima a parlare è il consigliere regionale Sara Battisti: << Con la riconsegna della chiavi della Certosa di Trisulti ai funzionari del Ministero dei Beni culturali, si chiude la parentesi sovranista dell’associazione Dignitatis Humanae Institute, legata all’esponente dell’ultradestra americana Steve Bannon. L’ultimo atto necessario per restituire la Certosa alla nostra comunità a seguito della revoca della concessione confermata, dopo un lungo iter legale, con la sentenza del Consiglio di Stato che, quattro mesi fa, si è espresso in via definitiva sulla vicenda. Un risultato raggiunto grazie a tanti cittadini e associazioni che, in collaborazione con le istituzioni coinvolte, hanno acceso i riflettori su una vicenda che rischiava di compromettere una delle realtà storiche e culturali più importanti per il nostro territorio, consegnandola alla fruibilità dei nostalgici di pagine buie della storia. Una battaglia nata dal basso prima con una petizione, poi con due marce popolari e infine con l’avvio della battaglia legale, che ha dato i suoi importanti risultati. Con questo stesso spirito di collaborazione e condivisione, ora va tracciata la rotta per la valorizzazione futura della Certosa di Trisulti. In questo senso sarà importante lavorare gomito a gomito, partendo proprio dall’ascolto di quella rete associazionistica e di comunità locali, con l’obiettivo di costruire progetti di rilancio in grado di restituire questo patrimonio alla collettività. La Regione Lazio- chiude la lunga nota- sarà parte attiva di questo percorso anche e soprattutto in funzione dell’enorme lavoro di valorizzazione turistica del nostro territorio che si sta portando avanti>>. Ora comincia il nuovo futuro della Certosa.

Andrea Tagliaferri

 

 

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