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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Collepardo – Certosa, Zingaretti scrive al Ministro Bonisoli

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Collepardo – Certosa, Zingaretti scrive al Ministro Bonisoli
06 Aprile
10:33 2019
Nessuna apertura ad attività di formazioni politiche sovraniste o apertamente xenofobe”. È questo un passaggio della lettera che il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha inviato al Ministro per i Beni e le Attività culturali, che aveva dichiarato una chiara volontà da parte del suo dicastero di vigilare sulla destinazione della Certosa di Trisulti.

Dura presa di posizione del Governatore che mette nero su bianco la propria posizione: “La mia preoccupazione – scrive Zingaretti – nasce anche dal rischio che la Certosa, da otto secoli luogo di preghiera, di pace e meditazione, possa essere destinata, come risulta da notizie trapelate a mezzo stampa, a sede di accademia di una formazione politica di stampo sovranista. Raccolgo, quindi, con la massima attenzione il grido d’allarme lanciato da più parti, comprese le comunità locali, perché sia garantita la vocazione di questo presidio monastico sul cammino di San Benedetto: un luogo che nel corso dei secoli ha significato incontro, scambio e unione e che, quindi, non ritengo possa conciliarsi con le attività di formazioni politiche sovraniste e, spesso, su posizioni apertamente xenofobe”. Inoltre, Zingaretti assicura al Ministro la piena disponibilità della Regione Lazio nell’individuazione di un percorso di valorizzazione che renda la Certosa di Trisulti un luogo di attrattività e sviluppo del territorio con l’obiettivo – si legge nella lettera – di “mettere in rete geositi di grande interesse naturalistico, archeologico, artistico per promuovere le potenzialità di un territorio, quale quello rappresentato dalla Ciociaria che è ricca di testimonianze e di bellezze che necessita, però, di un significativo contributo per esprimere con pienezza la propria capacità di offerta turistica e culturale”. Staremo a vedere se il Ministero avrà il coraggio di compiere qualche azione in merito alla concessione già assegnata, anche perchè i margini per i ricorsi sono ormai abbondantemente scaduti. Intanto Daniela Bianchi sottolinea che la richiesta di revoca in autotutela “è solo il punto di partenza di un percorso e che solo dopo un eventuale atto ministeriale comincerà la vera battaglia”.

 

A.T.

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