Colleferro – Parla Lorenzo il ragazzo aggredito: “E’ stata una vendetta, in passato ho difeso un amico”. Le reazioni | TG24.info
Aggiornato alle: 19:30 di Lunedi 18 Ottobre 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Colleferro – Parla Lorenzo il ragazzo aggredito: “E’ stata una vendetta, in passato ho difeso un amico”. Le reazioni

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Colleferro – Parla Lorenzo il ragazzo aggredito: “E’ stata una vendetta, in passato ho difeso un amico”. Le reazioni
18 Aprile
22:16 2021

 

 

Lorenzo è il 17enne di Segni che ieri è stato brutalmente aggredito in corso Turati da due coetanei di Colleferro.

Erano le 17 di ieri quando all’angolo con piazza della Repubblica, Lorenzo passeggiava con degli amici di Segni ed è stato avvicinato da due giovani di Colleferro di 18 e 19 anni. Lorenzo è stato colpito in volto con diversi pugni ed è caduto a terra sbattendo la testa su una macchina in sosta e poi sul marciapiede, perdendo i sensi. Da svenuto uno dei due aggressori avrebbe colpito il giovane con un calcio, poi è fuggito con il suo amico. Il ragazzo è stato soccorso da passanti che hanno allertato il 118 ed è stato trasportato all’ospedale cittadino in codice rosso. Nel frattempo gli agenti della Polizia Statale si sono messi sulle tracce dei due aggressori. Sono stati rintracciati presso le proprie abitazioni, hanno sequestrato loro il telefonino e i vestiti indossati durante il pestaggio. I due giovani sospettati dell’aggressione di Lorenzo sono stati arrestati con l’accusa di lesioni gravissime e si trovano ora presso il carcere di Rieti. Lorenzo è stato trasportato ieri sera a Roma presso l’ospedale San Giovanni, ha mandibola e naso fratturato, ma fortunatamente è fuori pericolo. Il giovane oggi avrebbe raccontato che in passato aveva difeso un amico da una presa in giro e l’aggressione molto probabilmente sarebbe una vendetta legata a quell’evento. Lorenzo e i due aggressori praticano le stesse arti marziali e si conoscevano. L’episodio di ieri pomeriggio ha riportato alla mente quel terribile 6 settembre 2020 in cui perse la vita il giovane Willy, ucciso dal branco in seguito a un pestaggio. Numerosi i messaggi di solidarietà arrivati dal mondo della politica e religioso. Il primo a dare la triste notizia è stato il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna sconvolto ha denunciato il violento pestaggio avvenuto nella sua città. Insieme al sindaco di Segni, Piero Cascioli ha invitato chi ha assistito all’episodio ad andare in caserma a testimoniare. Anche il sindaco di Paliano, Domenico Alfieri paese in cui viveva Willy s, ha affermato di essere “sconfortato, deluso e amareggiato. Allora non abbiamo capito nulla, nulla è servito”. Parole di solidarietà anche da parte del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti:“ La nostra comunità deve restare vigile e continuare a mobilitarsi per isolare i violenti”. L’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato: “Stamani mi sono recato in visita insieme al sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna al giovane Lorenzo aggredito ieri nella cittadina laziale. Il ragazzo è costantemente seguito dall’equipe medica di neurochirurgia e chirurgia maxillofacciale dell’azienda ospedaliera San Giovanni. E’ fuori pericolo di vita e la prognosi rimane riservata. Siamo vicini alla famiglia, alla mamma di Lorenzo che è in stretto contatto con il figlio e alle comunità di Colleferro e Segni. Basta violenze! Un plauso va alle Forze dell’ordine, alla Polizia Locale e alla Procura di Velletri per aver prontamente individuato i responsabili dell’aggressione.”  Monsignor Vincenzo Apicella, vescovo di Velletri-Segni: “In questi mesi abbiamo cercato di fare attività di ripensamento, di approfondimento, di sensibilizzazione. C’è un disagio acuito da tante cose, non ce l’ho con i ragazzi, ce l’ho sempre con i grandi. I ragazzi sono allo sbando, non hanno nessun esempio, nessuna testimonianza. Nei prossimi giorni parlerò alla comunità. Penso che sia proprio necessario che facciamo un punto della situazione”. Queste le parole del segretario provinciale del Partito democratico di Frosinone, Luca Fantini:Un’altra aggressione a Colleferro ai danni di un ragazzo. A pochi mesi dall’omicidio di Willy Monteiro Duarte si ripete lo stesso inaccettabile scenario di odio ai danni di un giovane, poi trasportato in pericolo di vita in ospedale. Di fronte a gesti di violenza intollerabile come Partito Democratico Federazione Frosinone condanniamo l’odio e la brutalità di questo gravissimo episodio ed esprimiamo solidarietà e vicinanza al ragazzo ed alla sua famiglia, alla comunità di Colleferro e al suo sindaco Pierluigi Sanna”. Così in una nota Eleonora Mattia, presidente IX Commissione in Consiglio regionale: “La notizia dell’aggressione di un ragazzo minorenne in pieno giorno a Colleferro di ieri pomeriggio è sconcertante. Di nuovo scontri senza movente tra giovani, di nuovo il branco contro il singolo. La vittima, un minore aggredito in pieno giorno, sembra essere fuori pericolo, ma dobbiamo rimanere vigili. Esprimo la massima vicinanza al ragazzo, alla sua famiglia e ai Sindaci di Segni e Colleferro, Piero Cascioli e Pierluigi Sanna che hanno mostrato ancora una volta come la collettività può reagire unita di fronte alla brutalità. La ferita della morte di Willy è ancora aperta nella comunità e quanto accaduto ieri conferma che questi episodi di ingiustificabile e incomprensibile violenza debbano mettere in moto una seria riflessione su quello che sta succedendo tra i nostri giovani. La pandemia ha sicuramente esasperato dinamiche già presenti nella società, ma senza scuola, sport, spazi culturali e di socialità, la violenza non può diventare l’unica risposta ai bisogni dei ragazzi e delle ragazze. Se non saremo in grado di rimettere al centro del dibattito politico i giovani e le giovani, il loro presente e futuro, rischiamo di perdere un’intera generazione nella banalità del male. Così Orlando Angelo Tripodi capogruppo della Lega in Regione Lazio.”L’ennesima aggressione a Colleferro, a pochi mesi dalla morte del povero Willy, dimostra quanto sia profonda la violenza nella  nostra società insieme al bullismo. Solidarietà alla vittima e alla famiglia, occorre però una riflessione seria sulla prevenzione e sulla educazione delle nuove generazioni, da parte delle istituzioni, anche alla luce degli effetti psicologici del Covid e dell’evidente crisi di valori”. (foto web)

Anna Ammanniti

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