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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Colleferro – Emergenza rifiuti Roma, il no secco del sindaco Sanna

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Colleferro – Emergenza rifiuti Roma, il no secco del sindaco Sanna
20 Dicembre
12:30 2018
(di Anna Ammanniti) Dopo l’incendio della settimana scorsa al tmb in via Salaria, il sindaco Virginia Raggi sta cercando alternative per superare il periodo di Natale, in cui c’è l’aumento dei rifiuti.

Il tmb distrutto dall’incendio, lavorava circa 400 tonnellate di rifiuti al giorno e in vista del periodo natalizio la produzione di immondizia aumenta di parecchio. Tra le varie soluzioni per fronteggiare l’emergenza rifiuti, dal Campidoglio si sta vagliando di rinnovare la convenzione con l’Abruzzo e aumentare la capacità di trattamento dei tmb privati del Lazio, a iniziare dai due impianti di Malagrotta, quello di Colfelice, Viterbo e Aprilia.

Da Aprilia, il sindaco Antonio Terra ha già espresso contrarietà alla soluzione prospettata dall’Ama per far fronte all’incendio dell’impianto tmb Salario. Il sindaco Terra ha dichiarato che il Comune di Aprilia è uno dei più virtuosi del Lazio con una raccolta differenziata che supera il 70% e un’attenzione costante alla riduzione dei rifiuti, quindi è estremamente contrariato alla decisione di Roma e ritiene altamente sbagliato che la sua città debba pagare per le inefficienze della Capitale.

In un primo momento si era parlato anche di un probabile conferimento dei rifiuti romani alla discarica di Colle Fagiolara sita a Colleferro, nel territorio a confine con il comune di Paliano. Il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna ha da subito smentito la notizia, dichiarando che Colle Fagiolara può accogliere 480 mila tonnellate e non una in più, non avendo ulteriore capienza. Il primo cittadino ha confermato che la discarica chiuderà come previsto nel 2019 e non rinnoverà il contratto. “Dopo la chiusura degli inceneritori, che hanno bruciato immondizia di tutta Italia, è rimasta aperta solo la discarica. Inceneritori e discarica non li ho certo aperti io. La discarica chiuderà tra 12 mesi, che invece di Ama venga Rida, non cambia nulla se non il nome dell’azienda che scarica. I punti fermi restano le tonnellate e le scadenze temporale, mi risulta tra l’altro che c’è una determina che affida a Lazio Ambiente i primi 2 milioni di euro per il post mortem da iniziare subito. Il 2019 sarà l’anno cruciale e il tempo darà ragione a chi dice la verità.” Incalza il sindaco Sanna:” Noi in tre anni abbiamo fatto il porta a porta e chiuso gli inceneritori, in cinque anni chiuderemo la discarica. Sono stati e saranno portati a casa risultati, mai sperati. Il resto sono chiacchiere di chi, quando si combatteva davvero, stava al bar coi vecchi sindaci o nei palazzi “alti” della Capitale. Intanto attendiamo che anche le altre città, grandi e piccole, facciano il porta a porta e risolvano a casa loro i propri problemi, senza necessità dell’arrivo dell’esercito.”

Rafforza il concetto l’assessore all’Ambiente del Comune di Colleferro Giulio Calamita: “L’incendio al TMB Salario è stata l’ennesima disgrazia avvenuta in un contesto nel quale chi dovrebbe dare soluzioni ed alternative si rifiuta di farlo in modo serio. La gestione dei rifiuti è una cosa complessa, che a prescindere dalla tecnica è un problema sociale. Non è detto che si debba soddisfare solo uno degli aspetti: tecnica ed aspetti sociali possono coesistere e vincere entrambi. Quello che manca da parte di Roma Capitale è una seria programmazione avente un minimo di coraggio e da 3 anni la più grande città italiana non fa altro che proposte senza senso e sconnesse tra di loro. Ci rendiamo conto della difficoltà ma non ci si può nascondere dietro ad un dito. Servono impianti, servono scelte coraggiose sui servizi, servono idee e la forza di portarle avanti. Ricordiamo che la discarica chiuderà il 31/12/2019 e che occorre minimizzare le volumetrie residue per evitare che qualcuno possa farsi venire in mente di utilizzarle. Conferire anche la domenica, significa lavorare in questa direzione sempre tenendo bene a mente che in discarica occorre lavorare attentamente e nel massimo rispetto dell’ambiente possibile. In tal senso abbiamo pressato Lazio Ambiente affinché potenzi i sistemi di abbattimento degli odori. In una prima fase l’unico nebulizzatore presente in discarica è stato collocato in una posizione strategica e all’IPIA l’odore è sparito. Abbiamo chiesto ed ottenuto l’acquisto di altri 4 nebulizzatori in modo da massimizzare ancora la riduzione degli odori. Ci teniamo a precisare, come erroneamente qualcuno scrive, che gli inceneritori di Colle Sughero sono e resteranno chiusi. Saranno convertiti in impianti di recupero di materia senza combustioni e all’avanguardia dimostrando che determinazione e idee alternative possono funzionare per risolvere problemi come questo, soppiantando definitivamente discariche ed inceneritori, un caso unico in Italia!”

Il disappunto per l’intera questione arriva anche dal sindaco di Paliano Domenico Alfieri: “Come confermato dall’Assessore all’Ambiente di Colleferro Giulio Calamita e dal Sindaco Pierluigi Sanna la discarica di Colle Fagiolara chiuderà entro il 2019. L’emergenza romana dovuta all’incapacità e l’incoerenza della Raggi e del suo movimento, non cambia nulla per le sorti della discarica in quanto già riceveva i rifiuti trattati del Tmb di Rida Ambiente, impianto di Aprilia dove conferisce da tempo il comune di Roma. Cara Raggi invece di chiacchierare da 3 anni, te lo dico alla romana: fatte gli impianti!”

Anna Ammanniti

 

 

 

 

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