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Colleferro – A rischio la Polfer, pronti alla mobilitazione

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Colleferro – A rischio la Polfer, pronti alla mobilitazione
19 Febbraio
12:06 2020
Scopa nuova fa rumore, un detto che non sempre corrisponde all’attivazione di cose utili e funzionali. A rischio il prezioso presidio della Polizia Ferroviaria.

Tra le iniziative di un governo che si dimostra gestito da dilettanti, quella del Ministero degli Interni che avrebbe intenzione di sopprimere un numero indefinito di strutture periferiche della Polizia Ferroviaria. Nella black list, il Comando di Colleferro (circa 5000 passeggeri al giorno – 1.825.000 l’anno) che, sul territorio, ha competenza sui convogli che percorrono la tratta da Ciampino a Morolo e su oltre 30km di Alta Velocità.

La sede Polfer di Colleferro, ben diretta dal comandante Antonio Risi, opera con otto militari ed un civile, una donna, nel turno fisso dalle ore 07 alle 19. Oltre alle attività amministrative, importanti ma poco visibili, un servizio essenziale è quello del pattugliamento sui treni. Pensare di assorbire con gli uffici di Ciampino, Frosinone e Cassino l’operato di Colleferro, è null’altro che demagogia. Gli interventi effettuati dagli uomini del comandante Risi, talvolta poco riverberati ma spesso meritevoli di plauso ed encomio, hanno portato un clima di controllata serenità sulla tratta e negli ambienti prossimi alla stazione ferroviaria. Il controllo discreto ma costante delle situazioni a rischio, e gli interventi immediati a difesa dei viaggiatori, sono anche deterrente per le decine di male intenzionati che frequentano la zona.

Colleferro, come le altre città italiane frequentate da giovani, risente dell’attività di spaccio di sostanze, e se le Forze dell’Ordine tradizionali (carabinieri, polizia, guardia di finanza) dimostrano efficienza, l’operato e la collaborazione della rivelano l’utilità della sinergia. Nello specifico, il cambio di “dominus” nel settore del narcotraffico, dovuto alla altalenante prevalenza di un gruppo etnico sugli altri, può essere meglio compreso grazie all’attento monitoraggio effettuato sui mezzi di trasporto pubblici, ed il treno è sicuramente il più utilizzato. Per non parlare della imminente apertura dei mega centri commerciali, che farà lievitare in modo inimmaginabile la frequentazione della stazione. Pensare di risparmiare sui bilanci mortificando certi servizi, equivale a trascurare la sicurezza delle persone e del territorio. Il sindaco Sanna s’è già espresso a favore della sua Polfer, e non si escludono eclatanti iniziative pubbliche.

Jackal

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