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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Ceprano – Ventennale della scuola di pianoforte con un velo di malinconia

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Ceprano – Ventennale della scuola di pianoforte con un velo di malinconia
08 Luglio
08:15 2017

 

 

 

Nei giorni scorsi la scuola di pianoforte “Si Fa Musica” ha organizzato una serie di eventi per festeggiare il ventennale della sua fondazione. Era infatti il lontano 1997 quando il M° Dario Conti, dopo il diploma di Conservatorio in pianoforte e la frequenza di corsi di alto perfezionamento pianistico, decideva di affiancare alla professione di concertista quella di insegnante. I due eventi, entrambi presso il Supercinema di Ceprano, si sono svolti il 30 giugno e il 3 luglio. Oltretutto, segno del destino, nell’anno del ventennale della scuola proprio il Supercinema chiude i battenti dopo 49 anni di onorata “carriera”.

Due momenti da ricordare, dunque. Il primo con il concerto di pianoforte e voce della “Bellini Opera Theatre” del Michigan. A salire sul palco al piano il maestro Dario Conti, il soprano Eva Evola, il mezzo soprano Lavinia Bocu, il tenore Aaron Caruso e il baritono Dino Valle. Quest’ultimo un cepranese trasferitosi giovanissimo negli Stati Uniti dove ha potuto coltivare i propri sogni artistici e già esibitosi con il M° Dario Conti in un’altra occasione. Nell’appuntamento del 3 luglio, invece, si è svolto il saggio finale degli alunni della scuola. Un modo per ammirare il lavoro e l’impegno dei giovani musicisti, ma anche per ricordare come i primi allievi a frequentare i corsi, ormai trentenni, conservano ancora vivo il ricordo delle lezioni e dei primi approcci al pianoforte. Due momenti di grande impatto, soprattutto per coloro che hanno fatto della musica un motivo di vita. Due momenti che hanno visto come scenario il Supercinema, teatro di decine e decine di eventi nel corso degli anni.

Spiega Lorena Amato: <Il Supercinema, centro di vita culturale per aver promosso ogni tipo di spettacolo (cinema, musica, danza, teatro), dopo 49 anni chiude i battenti per il meritato riposo dell’infaticabile gestore Riccardo Amato. La tristezza di tale evento è spazzata via dalla dolcezza dei ricordi legati ad esso che ogni cepranese, e non solo, porta nel cuore>.

CAP

 

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