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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Ceprano – Strade abbandonate: Galli fa “mea culpa” ma loda i suoi operai

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Ceprano – Strade abbandonate: Galli fa “mea culpa” ma loda i suoi operai
21 Luglio
15:45 2020
Nei giorni scorsi il sindaco Marco Galli ha lasciato sui social un lungo pensiero nel quale esprime il suo disappunto per la situazione delle strade di Ceprano. Il riferimento è alla necessità di maggiore pulizia, alla quale l’Ente non sempre è in grado di rispondere nella maniera giusta a causa delle casse pericolanti del Comune. Nonostante questa situazione, però, Galli rilancia sull’operato della sua Amministrazione, salvando soprattutto gli operai comunali, impegnati spesso anche in mansioni diverse dalle proprie pur di rispondere alle necessità che si presentano giorno dopo giorno.

Galli non nasconde dunque la sua amarezza: <La situazione attuale della città non mi piace. Siamo indietro nella cura delle strade, nella loro pulizia e questo non va assolutamente bene. Sebbene, quotidianamente, si svolgono interventi per ridurre i disagi, non riusciamo a fare fronte alle innumerevoli necessità della città. Anche col ricorso ad altri enti, Provincia e Valle del Liri, la condizione attuale delle vie di Ceprano non è all’altezza degli altri anni.Nonostante ciò, mi sento di ringraziare la manutenzione e il personale che, per la vicenda Covid, collabora da mesi con l’Ufficio Tecnico, in quanto il lavoro fatto e quello che si sta facendo è enorme. Un esempio su tutti; le nostre cuoche girano per Ceprano, con la divisa degli operai, dando una mano nel lavoro quotidiano necessario per la cura delle strade e non solo. Monumentali in cucina quando accudiscono i nostri bimbi, meticolose e disponibili nel collaborare con la manutenzione. Già questo la dice lunga sul livello di difficoltà che viviamo>. Il Sindaco parla poi della situazione delle casse del Comune: <Purtroppo, la procedura di riequilibrio in atto per onorare i debiti e il conseguente accesso al Fondo di Rotazione, impediscono la sostituzione del personale in pensione. Non solo. L’impossibilità di acquistare una nuova trincia costringe l’Ente a utilizzare un mezzo vecchio, perennemente in manutenzione per i guasti continui. Pur avendo a disposizione due elementi affinché il taglio dell’erba possa essere incrementato, così da accelerare la sistemazione delle vie, la scarsa affidabilità della trincia annulla di fatto ogni possibilità. Anche a me questa Ceprano non piace, ma stiamo facendo ogni sforzo per migliorare la situazione>. Ed ecco l’invito nei confronti della popolazione: <Il mio invito è a curare quanto più possibile le aree private e il frontestrada delle singole proprietà. Supereremo anche questa difficile fase. L’importante è essere consapevoli che non è cattiva volontà dell’Amministrazione, ma solo la somma di tante imposizioni, conseguenza della necessità di onorare i debiti accumulatisi negli anni. Abbiamo superato momenti più complicati, con scelte traumatiche e coraggiose; supereremo anche questa fase affinché, non solo Ceprano sia un grande cantiere a cielo aperto (Centro Storico, Palestra e scuola Colasanti, Palazzo Vespignani, etc.), ma ritorni ad essere anche una città pulita e curata. Intanto, però, è mio dovere metterci la faccia e chiedere scusa per i disagi esistenti>. CAP

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