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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Ceprano – Movida ordinanza, continua il botta e risposta tra maggioranza ed opposizione

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Ceprano – Movida ordinanza, continua il botta e risposta tra maggioranza ed opposizione
31 Luglio
15:00 2020
Continua la querelle tra maggioranza ed opposizione in merito all’ordinanza per la movida, rivista nelle ultime ore dal sindaco Galli dopo il primo testo di qualche giorno fa. Nelle ultime ore, dopo le accuse di Paolo Castaldi, a parlare è stato Marco Colucci. Non si è fatta attendere, però, la replica da parte del primo cittadino.

A parlare nelle prime ore della giornata è stato Marco Colucci: <Come volevasi dimostrare l’amministrazione Galli-Cacciarella ha invertito la direzione di marcia, con la firma dell’Ordinanza n. 62 che modifica la precedente Ordinanza n. 59. L’improvviso cambiamento di idea, dovuto a scelte politiche affrettate e non ponderate, è il tangibile esempio dell’azione fallimentare che da anni contraddistingue l’operato di questi amministratori. Unico grande conforto di questa triste vicenda è rappresentato dal fatto che i gestori di attività produttive finalmente vedranno parzialmente accolte le loro istanze. Per loro e per la nostra Ceprano va il mio impegno civico e politico>. Queste invece le parole di Marco Galli: < L’obiettivo sarà quello di verificare che il lavoro degli esercizi di ristorazione e somministrazione di bevande e alimenti, non comporti rischi per la salute e non comprometta le normali attività e il riposo delle persone. Siamo ancora in piena pandemia e il rischio di contagio è altissimo. Perciò il sano e consapevole divertimento dovrà coincidere anche con la serenità e la tranquillità per le famiglie, ancora alle prese con le pesanti conseguenze del lockdown. Inizierà il monitoraggio per verificare che le parole si trasformino in fatti, che gli impegni presi si traducano in opportunità, per evitare di tornare definitivamente indietro. Un’ultima riflessione la dedico all’opposizione. Capisco la loro difficoltà a comprendere il significato di “ascolto e confronto”, ma esporsi sui giornali dicendo cose ripetitive e scontate, attribuendosi meriti inesistenti, è soltanto il tentativo di nascondere l’assoluta mancanza di idee>. CAP

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