Ceprano – Movida, Colucci contro Galli: “Il Sindaco revochi l’ordinanza, così si procura danno a tutti” | TG24.info
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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Ceprano – Movida, Colucci contro Galli: “Il Sindaco revochi l’ordinanza, così si procura danno a tutti”

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Ceprano – Movida, Colucci contro Galli: “Il Sindaco revochi l’ordinanza, così si procura danno a tutti”
26 Luglio
14:33 2020

 

 

Nei giorni scorsi abbiamo riportato la notizia della firma, da parte del sindaco Galli, di una ordinanza con la quale inasprisce le regole per la movida in città. Una ordinanza che sta provocando tante polemiche tra i titolari di locali e tra i cittadini. In pratica ricordiamo che è vietato, all’esterno dei locali, il consumo in piedi di alimenti e bevande nonché lo stanziamento di utenti in piedi se non per il tempo necessario ad occupare i tavoli. E’ vietato lo svolgimento di serate musicali all’aperto, nonché di ogni forma di diffusione sonora con qualsiasi strumento. E questo sia nelle aree esterne in concessione che negli spazi privati per non attirare persone che rimangano in piedi fuori dal locale. A raccogliere le lamentele di una buona parte della popolazione è stato il consigliere Marco Colucci, che ha invitato Galli a revocare l’ordinanza.

Spiega Colucci: <Galli revochi l’ordinanza! Con l’ordinanza del 22 luglio scorso, il sindaco Galli, anziché controllare e colpire chi non rispetta le regole, ha preferito vietare tutto a tutti, dando la colpa a tutti del comportamento errato di qualcuno. In sostanza, unico comune della provincia di Frosinone e forse in Italia, da giovedì 23 a Ceprano è vietato: ascoltare musica dal vivo (compreso un pianoforte o un violino), in nessun luogo, privato pubblico che sia (facendo saltare quindi anche tutti i programmi dell’estate Cepranese che proprio questa Amministrazione aveva annunciato proprio lo stesso giorno!); ascoltare musica registrata in ogni luogo, ma solo al chiuso, in totale controtendenza rispetto a quelle che sono le raccomandazioni anti-Covid, che invitano a ridurre assembramenti all’interno di locali, per vivere di più l’esterno, soprattutto d’estate; fare una festa in piedi, in ogni luogo, privato o pubblico che sia. Il tutto senza indicare alcuna scadenza di questi divieti, tale per cui nessuno sa quando potranno finire e programmare quindi la propria attività commerciale>. Continua Colucci: <La conseguenza è che tutti gli eventi che erano stati programmati nei locali di Ceprano per le prossime settimane sono già stati annullati e spostati in locali dei paesi vicini, dove nessun sindaco ha pensato di imporre un blocco del tutto illegittimo e arbitrario, dove la vita continua, dove anche i cepranesi si spostano la sera, perché nessuno altrove ha pensato di fare quello che ha ordinato il nostro Galli. La sua risposta a chi si lamentava per questa assurda decisione è stata: “andatevela a prendere con chi mi ha costretto a fare questa imposizione: la colpa è la sua perché non rispetta le regole!”>. Conclude il consigliere d’opposizione: <Ammettendo di fatto la sua totale incapacità a farle rispettare, imponendo a chi sbaglia multe o quant’altro prevede la legge, preferendo la via più facile di procurare un danno enorme e ingiusto a tutte le attività commerciali e a tutti i cittadini. Ognuno di noi rispetti le regole per il contrasto per il contenimento del virus!>.

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