Ceprano – Galli replica al M5S: “Prima informatevi, non c’è alcuna posizione politica” | TG24.info
Aggiornato alle: 21:00 di Martedi 19 Ottobre 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Ceprano – Galli replica al M5S: “Prima informatevi, non c’è alcuna posizione politica”

 ULTIME NOTIZIE
Ceprano – Galli replica al M5S: “Prima informatevi, non c’è alcuna posizione politica”
15 Ottobre
15:32 2016

 

 

Neanche qualche ora dall’attacco del M5S al sindaco Marco Galli, che è pronta la replica. Il primo cittadino spiega le motivazioni del suo “No” nell’assemblea dei sindaci di qualche giorno fa e rimanda al mittente l’accusa di essere “schiavo” di una linea imposta dal Partito Democratico.

Esordisce Galli: <Prima di parlare, consiglio di leggere i documenti e mettere tutto in relazione con quanto accaduto in precedenza per verificare se via siano comportamenti incoerenti e quindi denunciarli. Non credo che il M5S abbia fatto questo, anzi, da ciò che scrivono denotano una scarsa conoscenza di ciò che è successo il 13 ottobre all’assemblea dei sindaci. I bravi e i cattivi non si dividono tra chi ha votato “si” alla deliberazione della STO, fondata su elementi tecnici e un parere legale che nessuno ha smontato e chi ha votato “no” senza proporre una delibera alternativa, che prevedesse la risoluzione del contratto. Quando si amministra occorre la responsabilità di valutare le cose in modo serio, affinché non si producano danni ai cittadini e, come si sa, nella vicenda ACEA i danni sono stati ingenti e, purtroppo, si è scelta ancora una volta una strada che porterà ulteriori tormenti>. Entra nel merito della questione il sindaco di Ceprano, rivendicando i suoi meriti: <Se, contestualmente alla delibera che il 18 febbraio ha aperto la procedura di diffida ad ACEA, è stato approvato un emendamento specifico che impegna i sindaci a chiedere l’attuazione della legge regionale nr. 5/2014 è stato grazie al sottoscritto; così come se è stato approvato anche un emendamento che impegna l’Autorità ad aprire un confronto col gestore relativamente alla “Carta dei Servizi” è stato sempre per l’attuale sindaco di Ceprano. Se poi si vuole approfondire, si vada a verificare quanti primi cittadini, al di là delle semplici dichiarazioni contro Acea e i danni prodotti alle famiglie, hanno mai parlato del referendum del 2011 impegnandosi in direzione di una rapida attuazione della predetta legge, osteggiata per il suo forte contenuto “pubblico”>. Galli ribadisce ancora una volta la contrarietà alla scelta della maggioranza che ha portato al “No”: <La decisione presa l’altro ieri non mi piace e non la condivido, tanto che ho tranquillamente e convintamente votato per il “si” alla delibera STO, poiché, al di là dell’effetto pubblicitatario sul possibile elettorato, rischia di creare un contenzioso infinito che produrrà effetti disastrosi sul territorio. Anche la convenzione col gestore, precisamente l’art. 34, non aiuta perché lascia margini di discrezionalità eccessivi e, se a questo aggiungiamo il parere tecnico della STO e quello legale richiesto all’uopo, si creano condizioni tali che l’eventuale risoluzione, sicuramente impugnata dal Gestore, diventerebbe una lunghissima e pericolosa querelle legale, con esiti sicuramente incerti. Di più, il mancato adeguamento delle tariffe, previsto per legge, ha esposto nuovamente i sindaci nei confronti di ACEA, – l’inadempienza è palese -, con il rischio di un ulteriore conguaglio di 77 milioni di euro, atteso che anche in quella votazione, la stessa maggioranza, ha bocciato la proposta alternativa della STO che abbassava il conguaglio a 34 milioni di euro, spalmandolo per più anni, fino al 2033, introducendo nuove agevolazioni per gli utenti in difficoltà>.  Anche perché secondo Galli la via intrapresa sarà piena di difficoltà: <Non so cosa si inventeranno ora quelli del “no” alla delibera STO: chiederanno di predisporre una delibera alla Segreteria Tecnica senza il supporto di un parere tecnico a sostegno dell’atto; magari andranno avanti su questa strada pensando poi di aprire un tavolo di trattativa con il Gestore, ma è certo che a rimetterci saranno gli utenti, coinvolti in una diatriba infinita, promossa sulla base di armi spuntate contro un soggetto, ACEA, che negli anni ha dato prova di forza facendo pagare caro ai cittadini il “pilatismo” dei sindaci del passato. Resto convinto che non sia importante quale gestore sia titolare del servizio, ma è la qualità del servizio che è fondamentale per le persone. Avevamo una possibilità, ossia, quella di approvare l’indicizzazione delle tariffe a settembre, sulla base della proposta della STO e poi, al termine della procedura di diffida, che già ha costretto Acea a procedere con lavori che, diversamente, non sarebbero stati fatti in breve tempo, costringerla ad un confronto su investimenti, tariffe e quant’altro. Un confronto su un piano di forza, perché perfettamente a posto con le deliberazioni in capo ai sindaci e perché, pur non essendoci i presupposti certi per poter giungere rapidamente ad una risoluzione, le problematiche evidenziatesi, ad esempio i ritardi nella corresponsione dei canoni concessori, avrebbero posto il gestore in una condizione di difficoltà. Si è scelto altro, alimentando un clima di preoccupazione ed incertezza, amplificato dalla spada di Damocle che pende sulla testa dei Ciociari: i 77 milioni richiesti da Acea senza che l’assemblea dei sindaci, a settembre, abbia deliberato una controproposta da presentare all’Autorità per l’Energia, che, così, deciderà sulla base di quanto richiesto soltanto dal gestore. Speriamo bene>. Galli si sofferma poi sull’analisi politica della questione: <Se qualcuno è schiavo sicuramente non è il sottoscritto che, come dimostrato dagli atti, ha sempre votato come ha ritenuto più giusto per Ceprano, avendo sempre il totale appoggio della coalizione, ma lo è chi riduce tutto ad un problema legato ad un partito, anche quando questo, come direbbe qualche ex PM, non c’azzecca nulla. Quasi tutti i sindaci ormai, tranne un blocco evidenziatosi nelle ultime riunioni, votano al di fuori degli schemi dei partiti e, spesso, scelgono sulla base di ciò che ritengono più gestibile sul proprio territorio, sovente, per paura di non saper spiegare scelte giuste ma più complesse. E’ comprensibile ricorrere a queste facili soluzioni che, personalmente continuo a non condividere>.  Conclude il sindaco di Ceprano: <Io continuerò a svolgere il mio ruolo coerentemente con quelle che sono le mie convinzioni condivise dalla maggioranza e con quanto è stato deliberato all’unanimità in Consiglio Comunale, ruolo che mi impedisce di sostenere posizioni populiste, strumentali ad interessi elettorali, apparentemente più facili, ma che non sono ciò di cui questa provincia ha bisogno per risolvere la questione “sociale” della gestione del servizio idrico in Ciociaria>. CAP

Parole Chiave - Tags
  •  

IN EVIDENZA

.

.

SOCIAL
TOP NEWS