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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Ceprano – Ex laminatoio: Marcelli interroga, Cacciarella e il M5S bacchettano

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Ceprano – Ex laminatoio: Marcelli interroga, Cacciarella e il M5S bacchettano
07 novembre
20:01 2018
Il consigliere del M5S Loreto Marcelli ha presentato una interrogazione regionale riguardante l’impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti pericolosi e non del comune di Ceprano. Quasi immediata è arrivata la replica del vicesindaco Vincenzo Cacciarella. E, inaspettata, è arrivata anche la replica degli stessi grillini contro l’esponente regionale del movimento.

Ha spiegato Marcelli: <Ho chiesto al Presidente della Regione Zingaretti, all’Assessore ai rifiuti e all’Assessore alla tutela del territorio se ritengono o meno opportuno autorizzare l’apertura di un ulteriore impianto avendo la consapevolezza di rilasciare un’autorizzazione su un sito di interesse nazionale (SIN) e soggetto e bonifica>.

A rispondere è stato Vincenzo Cacciarella: <L’interrogazione del consigliere Marcelli sulla vicenda ex Laminatoio di Ceprano è quanto di più strumentale e tardivo, direi, che segue la sua richiesta di accesso agli atti datata aprile e la sua partecipazione all’incontro pubblico tenutosi a Ceprano. Egli non sa, oppure per convenienza politica fa finta di non sapere, che su una autorizzazione del genere gli spazi decisionali degli organi amministrativi e soprattutto politici della Regione sono minimi. L’iter autorizzativo di tale impianto, infatti, è esclusivamente tecnico, come è appunto tecnica una procedura di valutazione di impatto ambientale. Dunque è in quella sede che tutti gli Enti interessati portano argomentazioni contrarie all’autorizzazione, e noi ne abbiamo portate fin dal primo momento>. Continua l’esponente della Giunta Galli: <Marcelli forse non sa, inoltre, che la Regione è tenuta per legge a convocare la VIA per ogni richiesta di autorizzazione un privato faccia, a prescindere dalla tipologia di attività. Ma non sa nemmeno, o fa finta di non sapere, che la Valle del Sacco è in area Sin, dunque di competenza ministeriale. Dovrebbe, se davvero volesse aiutarci in questa battaglia, chiedere anche lui audizione al Ministro dell’ambiente, come ha fatto ripetutamente l’Ass.re comunale all’ambiente Elisa Guerriero, o magari chiedere ai parlamentari del suo movimento di presentare una legge che vieta queste attività in zona Sin, ma potrebbe anche informare i cittadini su cosa si è fatto nel Sin negli ultimi 6 mesi. Gli ricordiamo infine che è il Ministero il gestore della bonifica>. Conclude Cacciarella: <Si dia da fare, piuttosto, senza strumentalizzare, se davvero vuole essere d’aiuto. Il tempo delle promesse, degli attacchi al sistema e dei selfie è finito anche per lui>.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Meetup Ceprano 5 Stelle che ha risposto a Cacciarella sottolineando la scelta inopportuna di Marcelli: <Caro vicesindaco Cacciarella, per onestà intellettuale bisogna dire che in effetti non hai tutti i torti e che le tue argomentazioni sull’interrogazione del consigliere regionale ciociaro sono abbastanza condivisibili. Non capiamo infatti il perché di questa iniziativa maldestra del suddetto consigliere il quale, è evidente, non ha adeguata conoscenza della questione. Siccome avevamo avuto anche noi delle perplessità su quella interrogazione lunedì mattina abbiamo chiesto al presidente della commissione rifiuti regionale, il quale ci ha detto cose non troppo differenti da quelle che hai scritto tu>. Concludono i pentastellati cepranesi, o almeno una delle tante anime del Movimento in città:<Detto questo, stiamo ragionando con lo stesso per fare ciò che abbiamo già scritto diverse volte di voler fare, come gruppo Ceprano 5 Stelle, e cioè promuovere un incontro con il ministro dell’ambiente per capire cosa si può fare di concreto e reale per fermare la realizzazione ed eventuale messa in funzione di quel centro raccolta rifiuti. Per quanto ci riguarda, come gruppo, speriamo che questo incontro ci sia, e al più presto. Noi ovviamente non abbiamo nessuna intenzione di partecipare a tale incontro, in quanto non abbiamo né i titoli né le competenze per farlo, ma ci terremo, questo si, ad essere informati al più presto sulle eventuali decisioni che saranno prese durante e dopo quell’incontro>.

CAP

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