Ceprano – Conti comunali, riequilibrio e nuovo mutuo: botta e risposta tra Castaldi e Cacciarella | TG24.info
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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Ceprano – Conti comunali, riequilibrio e nuovo mutuo: botta e risposta tra Castaldi e Cacciarella

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Ceprano – Conti comunali, riequilibrio e nuovo mutuo: botta e risposta tra Castaldi e Cacciarella
01 Agosto
09:15 2019

 

 

Paolo Castaldi attacca, Vincenzo Cacciarella risponde. Oggetto del contendere i conti del comune.

Nelle ultime ore Castaldi ha fatto girare uno schema dell’attuale amministrazione diffuso nell’ultima campagna elettorale.

Uno schema nel quale si spiegava che il buco di bilancio nel 2014 era di oltre 3 milioni di euro e come invece nel 2018 ci fosse un avanzo di 157823 euro. Questo, secondo Castaldi, non sarebbe in linea con quanto dichiarato da Cacciarella negli ultimi giorni. Il vicesindaco, infatti, ha scritto al Ministero per conto del Comune, chiedendo la revisione del piano di riequilibrio per evitare tagli ai servizi da offrire alla popolazione. Chiedendo in pratica l’accensione di un nuovo mutuo più lungo senza accedere al fondo di rotazione previsto nel 2017. 

Su questo l’attacco di Castaldi: <Ecco qua…le bugie della amministrazione Galli Cacciarella & company escono fuori. Prima il cartello elettorale che vi hanno messo sotto il naso prima delle elezioni per avere il vostro voto, poi le dichiarazioni con le quali si chiede un mutuo per ripianare il bilancio. Meditate gente…meditate>. Non si è fatta attendere la replica di Cacciarella: <Nel leggere alcune dichiarazioni del consigliere Paolo Castaldi, si evince che in tema di bilancio è davvero molto confuso. Siamo usciti dal disavanzo tecnico e abbiamo accertato, a consuntivo, un avanzo di amministrazione di oltre 157 mila euro. Questi sono risultati inconfutabili e non permetto al Castaldi di minimizzarli o ridicolizzarli. Se vuole metterli in discussione sono a sua disposizione con i documenti alla mano. Peccato eviti sempre il confronto disertando i Consigli Comunali quando si parla di bilancio. Che lui abbia poca dimestichezza con il bilancio è cosa nota, visti i suoi trascorsi amministrativi e visti soprattutto i risultati che ha prodotto durante gli anni della sua Amministrazione. Anni condivisi dai tre quarti dell’attuale opposizione, da chi non ha accantonato un centesimo per i rischi sul contenzioso. Da chi ha prodotto debiti fuori bilancio per aver intentato cause improbabili contro la Reclas, dietro indicazione di Salvati e addirittura senza aver dato copertura economica alle spese legali. Uno scherzetto che è costato la bellezza di 40 mila euro al Comune, somma che noi abbiamo dovuto riconoscere come debito fuori bilancio. Insomma, da chi ha prodotto solo macerie non prendiamo lezioni>. Continua Cacciarella: <È evidente a tutti che, ancora ad urne calde, sia partito un goffo e scomposto tentativo di mistificare la realtà. Prima con il centro storico ed ora con il bilancio. Non soddisfatti della sonora sconfitta, non soddisfatti della scarsa capacità di incidere sui problemi veri della città, non soddisfatti di aver fallito su tutta la linea, oggi l’opposizione pensa di ripartire riscrivendo gli ultimi cinque anni di storia politica e amministrativa della città. Non è questa la strada. Non è distorcendo la realtà che si rispettano i cittadini e si conquista la loro fiducia. In particolare, sul tema del famoso mutuo ci tengo a ribadire alcuni concetti. La richiesta di revisione del piano di riequilibrio che abbiamo inoltrato al Ministero punta a cambiare semplicemente la fonte di finanziamento del debito. Anziché il “mutuo” decennale (fondo di rotazione) chiesto al Ministero nel 2017, oggi, visto che la legge ce lo consente essendo stato superato il patto di stabilità, chiediamo il mutuo ventennale a Cassa Depositi e Prestiti. Questa nuova soluzione non ci obbliga alle precedenti e più rigide contrazioni della spesa, con eventuali tagli ai servizi e ci consente di dilazionare il debito in vent’anni con una rata più bassa. Lavoriamo semplicemente affinché la cittadinanza risenta il meno possibile degli errori del passato. Credo che sia un concetto comprensibile anche per un bambino>. Conclude Cacciarella: <Se Castaldi avesse partecipato all’ultimo Consiglio Comunale avrebbe potuto confrontarsi con noi sull’argomento, ma evidentemente preferisce buttarla in caciara sui social piuttosto che affrontare seriamente, tecnicamente e politicamente la questione nei luoghi deputati a farlo. Se fosse stato presente avrebbe ascoltato anche le dichiarazioni del suo capogruppo, che mi sembra si discostino dal suo pensiero, ma può sempre riascoltare la registrazione audio della seduta consiliare per rimettere in fila gli argomenti. Spero che questa sia l’ultima replica necessaria. Non vorrei tornare a discutere della differenza tra fondo di rotazione e mutuo (praticamente sono la stessa cosa). Diversamente regalerò una copia del Testo Unico degli Enti Locali ai consiglieri che torneranno sull’argomento>.

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