Ceprano – Acea, Galli risponde al M5S: “Sproloquio di chi non sa informare” | TG24.info
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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Ceprano – Acea, Galli risponde al M5S: “Sproloquio di chi non sa informare”

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Ceprano – Acea, Galli risponde al M5S: “Sproloquio di chi non sa informare”
16 Settembre
13:01 2016

 

 

 

La vicenda Acea, soprattutto nelle ultime ore con la conferenza stampa convocata dai vertici della società, è un argomento quanto mai caldo. Un argomento, oltretutto, che continua ad essere oggetto di botta e risposta anche da parte delle forze politiche del comune di Ceprano. Sulla questione, infatti,  c’era stato nei giorni scorsi l’intervento del M5S, che aveva accusato il sindaco Marco Galli di non aver fatto gli interessi della comunità, adeguandosi alle scelte dei sindaci. Ora il primo cittadino risponde per le rime, spiegando cosa sia accaduto nella riunione dello scorso 2 settembre e accusando i pentastellati di scarsa informazione e di riportare argomentazioni soltanto strumentali.

Ha spiegato  Marco Galli: <Noto con piacere che “I Cittadini 5 Stelle di Ceprano”, spero di non sbagliare sigla, continuano nella loro campagna disinformativa nei confronti di questa Amministrazione, nel tentativo di guadagnare qualche consenso dopo i disastri compiuti dalla sindaca pentastellata di Roma.Stavolta sproloquiano sulla questione Acea, affermando che la mia posizione in seno alla recente assemblea dei sindaci del 2 settembre, era il frutto di un allineamento alle posizioni del PD a spese dei cittadini. Ebbene, premesso che la posizione del sottoscritto è stata coerente con le scelte che l’amministrazione ha più volte ribadito, quindi in favore dell’acqua pubblica, vorrei sapere da dove prendono spunto per sproloquiare su spartizioni, derive politiche ed altre “imprecisioni” varie>. Entra nel merito della questione Galli: <Il 2 settembre si doveva soltanto deliberare una proposta alternativa a quella di Acea, che ricordo prevede un conguaglio di ben 77 milioni di euro a carico dei cittadini di questa provincia, che fosse supportata da criteri oggettivi valutabili dall’Autorità per l’Energia. Questa proposta c’era, ed era quella della S.T.O., la Segreteria Tecnica Operativa, strumento di supporto all’attività dei sindaci. 34 milioni di euro di conguaglio spalmati fino al 2033, 11 milioni di penali a carico del gestore, introduzione di nuove agevolazioni per le famiglie in difficoltà. Questa era la proposta appoggiata dai sindaci di centro sinistra, quindi anche da quelli del PD. Lo schieramento di centro destra, invece,  ha sostenuto una proposta alternativa (Caligiore-Ottaviani), questa si costruita su parametri politici, che non prevedeva alcun aumento, nonostante questa decisione fosse obbligatoria, e che congelava tutto in attesa della procedura di risoluzione. Non c’è traccia di elementi oggettivi in quest’ultima proposta, ma solo una malcelata necessità politica di presentarsi ai cittadini e dire di non avere fatto, temporaneamente, aumentare le tariffe a prescindere dagli obblighi di quell’assemblea. Avendo avuto più voti la proposta “Caligiore-Ottaviani” ora ci troviamo di fronte ad una situazione pericolosa, persino Acea ha detto che tra le proposte quest’ultima era quella migliore, visto che l’A.E.E.G.S.I. si troverà a decidere solo su una proposta di adeguamento delle tariffe, quella del gestore. L’auspicio è che i cittadini della provincia non si ritrovino in bolletta l’ennesimo conguaglio di 77 milioni di euro dopo averne subiti altri due per un totale di circa 130 milioni di euro, frutto dell’incapacità dei precedenti sindaci di decidere sugli adeguamenti tariffari>. Un invito al Movimento Cinque Stelle di Ceprano: <Invito i militanti del movimento cepranese ad andarsi a rivedere gli atti dell’assemblea che ha deliberato, con il voto di Ceprano, l’inizio della procedura di messa in mora di Acea, perché avranno il piacere di scoprire che il primo firmatario degli emendamenti sull’attuazione della legge regionale nr. 5/2014 e sulla necessità di modificare la Carta dei Servizi era il sottoscritto; così come li invito ad ascoltare gli interventi dei sindaci nella riunione del 2 settembre scorso, così potranno udire con le proprie orecchie cosa ha detto il sindaco di Ceprano a proposito della legge summenzionata e della necessità di adeguare la Carta dei Servizi per tutelare gli utenti, oltre ad aver fatto un richiamo forte ai principi affermati dal referendum del 2011>. Conclude Galli, rivendicando i meriti del proprio operato: <Ritengo che prima di blaterare ossessivamente su complotti del PD, sarebbe il caso di valutare nella maniera più opportuna i fatti. Io, orgogliosamente, rivendico la mia scelta di costituire una lista con i partiti di centro sinistra e con un’ampia rappresentanza della società civile (responsabile) e, l’intera amministrazione, ha dimostrato in questi anni di mantenere una solida autonomia nelle scelte in ambito provinciale, altro che allineamenti. Se proprio si vuole porre all’attenzione su di un problema serio scaturito dall’assemblea del 2 settembre  si evidenzino i rischi insiti nella proposta approvata dalla maggioranza dei sindaci di centrodestra, che rischia di far pagare a Frosinone ulteriori 77 milioni di euro in favore di Acea>. CAP

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